Due nuove partnership per I GO ITALIAN che conquista l'Ungheria

I GO ITALIAN sbarca in Ungheria con due nuove partnership siglate alla SIRHA Budapest 2026: Kreadoc e Gusti Mediterraneo entrano nella rete.

12 Marzo 2026 - 08:49
Due nuove partnership per I GO ITALIAN che conquista l'Ungheria

NOTIZIE E DINTORNI - La rete I GO ITALIAN consolida la propria presenza nell'Europa orientale con due nuove partnership siglate in occasione di SIRHA Budapest 2026, la principale fiera gastronomica dell'Europa Centro-Orientale svoltasi dal 3 al 5 marzo: entrano nel progetto Kreadoc, azienda siciliana di San Biagio Platani attiva in 33 Paesi con cannoli e prodotti a base di crema di pistacchio, e 'Gusti Mediterraneo', primo distributore di prodotti italiani in Ungheria. Il progetto collettivo, fondato da Giovanni Callea e Davide Morici, era nato dal riconoscimento UNESCO della cucina italiana quale patrimonio immateriale dell'umanità e, da gennaio, conta già oltre 150 aziende aderenti tra Stati Uniti, Europa e Asia.

'Gusti Mediterraneo' rappresenta un'acquisizione di particolare rilievo strategico: l'azienda rifornisce oltre 1.000 ristoranti e operatori della gastronomia in Ungheria, e almeno un centinaio di questi potrebbe richiedere la targa I GO ITALIAN in quanto dotati di chef o proprietà italiana. Fondata 22 anni fa da Mohamed Darwich, imprenditore siriano che si stabilì in Europa sviluppando da subito una visione orientata alla qualità autentica del Made in Italy, la società distribuisce circa 50 marchi italiani — tra cui San Pellegrino, De Cecco, La Molisana, Galbusera, Laurentana, Tre Marie e Toschi — generando oltre 15 milioni di euro di fatturato annuo.

Giovanni Callea, co-fondatore di I GO ITALIAN, inquadra il contesto fieristico: "SIRHA è una manifestazione biennale giunta alla sesta edizione che nel 2026 ha visto oltre 300 espositori provenienti da 16 Paesi, 30.000 presenze da 40 Paesi e una significativa presenza dell'Italia. 'Gusti Mediterraneo' distribuisce circa 50 marchi italiani, tra cui marchi iconici come San Pellegrino, De Cecco, La Molisana, Galbusera, Laurentana, Tre Marie e Toschi, portando ogni giorno la nostra eccellenza sulle tavole di centinaia di ristoranti. Un ingresso importante in I GO ITALIAN anche per le relazioni che svilupperà con le insegne del suo territorio".

Sul piano valoriale, è Davide Morici a tracciare la cornice ideale del progetto: "I valori universali, a tutto tondo, umani e legati alle tradizioni familiari, della cucina italiana, superano ogni frontiera creando legami forti spontanei, segno che l'identità italiana storica è ancora un brand".

L'adesione alla rete richiede la sottoscrizione di un codice etico — consultabile su www.igotalian.it — che riflette i valori riconosciuti dall'UNESCO e dà diritto all'esposizione della targa I GO ITALIAN. La governance del progetto si articola attorno a un Comitato Etico composto da Celestino Drago (Los Angeles), Vincenzo Andronaco (Amburgo), Michelle Durpetti (Chicago), Giorgio Liguanti (Melbourne), Giusi Battaglia (Milano), Alessandro Raciti (Santa Venerina) e Manuel Maslah (Berlino). Centrale nella struttura organizzativa è la figura dei CUSTODI, designati dal Comitato Direttivo o nominati per aver contribuito all'iscrizione di almeno cinque operatori del settore, assumendosene pubblica responsabilità

Compila il mio modulo online.