Vini fortificati, la Sicilia a Vinoble sostiene la candidatura UNESCO della Sun Belt
La Sicilia al Vinoble di Jerez per promuovere la candidatura UNESCO dei vini fortificati della "Sun Belt" mediterranea
VINI E SPUMANTI - C'è una storia europea che parla di vino, cooperazione tra territori e valorizzazione del patrimonio culturale mediterraneo. Parte dalla Sicilia e arriva fino all'Andalusia, dove si è tenuta fino a oggi — 1° giugno 2026 — l'edizione del Vinoble di Jerez de la Frontera, il salone internazionale dedicato ai vini liquorosi, fortificati e dolci naturali. La partecipazione della Regione Siciliana all'evento ha segnato un momento significativo per la proiezione enologica dell'Isola nello scenario internazionale.
Il progetto di candidatura UNESCO
Al centro della presenza siciliana c'è un'iniziativa ambiziosa: portare all'UNESCO il riconoscimento dell'antica pratica della fortificazione dei vini nella cosiddetta "Sun Belt", la fascia mediterranea del sole. L'obiettivo è far classificare questa tecnica millenaria come patrimonio culturale immateriale dell'umanità — non soltanto in quanto metodo produttivo, ma come espressione vivente di saperi tramandati, identità comunitarie, antichi commerci marittimi e relazioni storiche che uniscono i territori del Mare Nostrum tra Europa e Atlantico.
I quattro territori coinvolti
Il progetto ruota attorno a quattro grandi poli storici della produzione di vini fortificati: Marsala per l'Italia, Jerez-Xérès-Sherry per la Spagna, Samos per la Grecia e la Confederazione dei Vins Doux Naturels della Francia mediterranea. Un'alleanza che ha trovato forma ufficiale con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa siglato a Marsala nel 2025, da cui è nata la rete europea dei vini fortificati.
Il team al lavoro sul dossier
A Jerez la Sicilia è stata rappresentata da Vito Bentivegna, direttore dell'Istituto Regionale Vino e Olio (IRVO), e da Diego Maggio, presidente dei Paladini di Sicilia, che hanno presenziato in qualità di referenti regionali dopo aver curato il dossier e il coordinamento con i partner internazionali. Alla cabina di regia del progetto, coordinata dall'ingegnere e project manager Calogero Foti, contribuiscono anche Giuseppe Cudia, amministratore delegato di PRC Repubbliche e coordination manager, e il presidente Baudouin Havaux con l'ambasciatrice per l'Italia Karin Meriot del Concours Mondial de Bruxelles, che hanno favorito il dialogo internazionale necessario alla costruzione della rete e alla convergenza verso la candidatura.
Il mondo produttivo marsalese protagonista
Oltre ai rappresentanti istituzionali, al Vinoble hanno preso parte esponenti diretti del comparto produttivo di Marsala e dell'Isola: Roberto Magnisi e Tommaso Maggio, rispettivamente direttore generale ed enologo di Florio, e Alexandra Curatolo della cantina Curatolo Arini. A Jerez è stato illustrato lo stato di avanzamento del dossier e sono stati condivisi i risultati già raggiunti dalla rete europea lungo il percorso comune avviato formalmente con il protocollo del 2025.
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