La Sicilia di Ulisse racconta il turismo lento tra ospitalità, vino e cucina

La Sicilia di Ulisse presenta novità nell’ospitalità, nelle cantine e nella ristorazione per scoprire l’isola con un viaggio lento a settembre

31 Lug 2026 - 15:23
La Sicilia di Ulisse racconta il turismo lento tra ospitalità, vino e cucina
Grand Hotel San Pietro - Il giardino degli ulivi -ph Stefano Pinci

OSPITALITÀ E TURISMO - Settembre apre una fase diversa della stagione turistica siciliana, caratterizzata da temperature miti, ritmi meno intensi e una minore presenza di visitatori. È in questo contesto che La Sicilia di Ulisse, associazione che da oltre vent’anni riunisce realtà dell’ospitalità, della viticoltura e della ristorazione dell’isola, propone un itinerario dedicato al viaggio lento, tra strutture rinnovate, nuovi spazi per la degustazione e proposte gastronomiche legate al territorio.

Da una costa all’altra, le realtà del circuito presentano esperienze pensate per conoscere la Sicilia seguendo tempi più distesi, tra paesaggio, accoglienza e produzioni locali.

Nuovi spazi per l’ospitalità

A Palermo, Palazzo Brunaccini amplia la propria offerta con Corte Brunaccini, una nuova area del boutique hotel ricavata dalla reinterpretazione degli ambienti storici dell’antico palazzo. Le camere, affacciate su un cortile interno dominato da un ulivo secolare, combinano materiali naturali e dettagli siciliani. Gli spazi conducono inoltre a una terrazza rivestita di cementine, con vista sui tetti della città e sulla cupola della Chiesa del Gesù.

ph. Benedetto Tarantino

Nella campagna della Val di Noto, Masseria della Volpe ha invece introdotto nuovi lodge dotati di giardino e piscina privati. Le unità, immerse tra ulivi e carrubi, sono state progettate per offrire privacy e un rapporto diretto con la natura durante la parte conclusiva dell’estate.

A Taormina, il Grand Hotel San Pietro, appartenente alla collezione Lindbergh Hotels, ha completato il percorso di trasformazione degli ambienti. Il progetto ha interessato la facciata della villa e le camere, ponendo in relazione la luce mediterranea, i materiali naturali e il panorama costiero.

L’intervento ha coinvolto anche gli spazi dedicati al benessere, con una piscina panoramica decorata da un mosaico Bisazza, un nuovo pool bar immerso nella vegetazione e una Spa dotata di trattamenti personalizzati, sauna, bagno turco e jacuzzi affacciata sul mare.

Cantine rinnovate dall’Etna a Marsala

Il periodo della vendemmia offre anche l’occasione per visitare alcune delle cantine che hanno ripensato i propri spazi destinati all’accoglienza e alla degustazione.

A Viagrande, sulle pendici dell’Etna, Benanti ha rinnovato gli ambienti per le degustazioni enogastronomiche della Tenuta Monte Serra. La riprogettazione, basata sul design italiano, ha definito un’atmosfera calda ed elegante. Gli ospiti possono inoltre utilizzare la nuova piscina della tenuta, realizzata tra i vigneti terrazzati dell’Etna.

A Marsala, le Cantine Florio hanno avviato un percorso di valorizzazione degli ambienti storici. La “Sala delle Pergole”, riconoscibile per il soffitto liberty decorato con trompe-l’œil, è stata arricchita con arredi originali appartenuti alla famiglia Florio e con elementi di design. Lo spazio è ora destinato alle degustazioni private delle Riserve storiche di Marsala.

La vicina “Sala delle Capriate” è stata invece trasformata in un ambiente contemporaneo dedicato a masterclass tecniche e approfondimenti guidati.

Anche Duca di Salaparuta, a Casteldaccia, presenta spazi completamente rinnovati. Le degustazioni si svolgono nella “Sala Topazia”, dove è esposta l’opera Poliedrica dedicata a Topazia Alliata, oppure nella “Sala Bottaia”, caratterizzata da un’alternanza di luci e ombre e destinata a percorsi privati di degustazione.

Per i gruppi più piccoli è disponibile anche la “Saletta Duca Enrico”, uno spazio contemporaneo affacciato direttamente sul giardino e rivolto verso il mare.

Le novità della ristorazione

La proposta gastronomica delle insegne associate a La Sicilia di Ulisse continua a svilupparsi attraverso la ricerca sulle materie prime, la biodiversità e il rapporto con i territori di provenienza.

A Palermo, il ristorante Gagini ha affidato la guida della cucina a Tiziana Francoforte. Cresciuta professionalmente all’interno della famiglia Gagini, la nuova Executive Chef porta avanti una visione gastronomica legata alla materia prima siciliana, attraverso una cucina tecnica e fondata sulla memoria.

A Catania, Alessandro Ingiulla, chef del ristorante Sapio, concentra la propria ricerca su aspetti meno conosciuti della produzione isolana, utilizzando ingredienti provenienti dall’agricoltura contadina di nicchia, carni selvagge ed erbe spontanee raccolte nei boschi dell’Etna.

Questa impostazione trova espressione nel piatto “Ragabo”, nel quale il lichene del bosco etneo, raccolto a mano e lavorato con particolare attenzione, viene abbinato alla nocciola, al manzo e al midollo affumicato.

Nel borgo di Sclafani Bagni, nelle Madonie, Terrazza Costantino propone una cucina rurale e immersiva. Lo chef Giuseppe Costantino sviluppa una cucina di montagna contemporanea basata sulle erbe selvatiche dei boschi circostanti, sui prodotti dell’orto biologico della struttura e sulle materie prime del territorio madonita. Il menu degustazione cambia seguendo il ritmo delle stagioni.

A Milazzo, nella nuova sede di Balice, lo chef Giacomo Caravello propone lo spaghetto al fico d’India, piatto che interpreta il territorio e la stagione attraverso l’incontro tra tecnica, memoria e sapori mediterranei.

A pochi chilometri di distanza, a Torregrotta, il ristorante Modì accoglie gli ospiti su una terrazza panoramica affacciata sulle Eolie. Tra le proposte figura il calamaro alla Malvasia delle Lipari, ricetta nella quale il vino passito costituisce l’elemento liquido e aromatico centrale.

A Taormina, la Vineria Modì sviluppa invece una cucina contemporanea guidata dalla chef Dalila Grillo. La proposta si basa su ingredienti stagionali di alta qualità, con particolare attenzione al pescato fresco e ai prodotti della terra siciliana.

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