Areté: il punto sui mercati food, tra ribassi e nuove incognite

Areté fotografa i mercati di girasole, uova, zucchero, palma e riso: prezzi in calo, scorte e previsioni 2026/27 al centro.

31 Lug 2026 - 14:35
Areté: il punto sui mercati food, tra ribassi e nuove incognite

BUSINESS & MERCATO - Areté - The Agri-Food Intelligence Company ha diffuso un nuovo aggiornamento sull'andamento delle principali commodity alimentari, fotografando un quadro articolato e diversificato per il mese di luglio 2026.
Cinque i comparti monitorati: olio di girasole, uova, zucchero, olio di palma e riso.

Sul fronte dell'olio di girasole, le quotazioni restano stabili ma condizionate da importazioni UE ancora contenute, con prospettive di maggiore disponibilità legate alle stime di produzione 2026/27. Il mercato delle uova conferma invece il trend deflattivo avviato ad aprile, sostenuto dal rallentamento dell'aviaria e da un riequilibrio degli scambi commerciali.

Lo zucchero mostra prezzi ai minimi delle ultime cinque campagne, pur con recenti rialzi legati alle attese di una produzione 2026/27 in calo e a un possibile ritorno dell'UE tra le aree importatrici. Stabile l'olio di palma, tra scorte in aumento in Malesia e un quadro più teso in Indonesia, con l'incognita El Niño all'orizzonte.

Chiude il quadro il riso, con il sondaggio di Ente Risi che segnala una lieve flessione delle semine italiane per la campagna 2026/27.

Ecco tutti i dati nel dettaglio, comparto per comparto.

Olio di girasole

A luglio, l’olio di girasole grezzo quotato sull’indice dei cinque porti UE ha mantenuto un andamento sostanzialmente stabile, dopo la lieve correzione osservata nel mese precedente. Secondo Areté - The Agri-Food Intelligence Company, il mercato continua a essere sostenuto da approvvigionamenti europei ancora contenuti: al 19 luglio, le importazioni cumulative dell’Unione Europea erano pari a circa 1,64 milioni di tonnellate, il 15% in meno sia rispetto allo scorso anno sia rispetto alla media delle ultime tre annate. 
Areté segnala tuttavia prospettive di maggiore disponibilità nei prossimi mesi: la Commissione UE stima per il 2026/27 una produzione utilizzabile di 3,9 milioni di tonnellate, in aumento del 18%, e un’offerta complessiva di 6,4 milioni di tonnellate, superiore del 13% rispetto al 2025/26. A limitare la solidità di questo recupero contribuisce però la revisione del MARS Bulletin, che ha ridotto la resa media europea del girasole da 2,08 a 1,94 t/ha, soprattutto per il peggioramento delle prospettive in Francia e Ungheria.
 

Uova

I prezzi delle uova, a luglio, hanno consolidato il trend deflattivo in corso da aprile.
A livello europeo, il prezzo medio UE ha registrato un -8% tra luglio e giugno 2026 (-20% da inizio aprile, -7% rispetto a luglio 2025), toccando i minimi da ottobre 2024. Tuttavia, i prezzi si mantengono del 15% superiori rispetto alla media 2021-25.
In Italia, il prezzo delle uova da allevamento in gabbia rilevato dalla CUN, tra luglio e giungo ha segnato un -9% (-23% da inizio aprile, -5% rispetto a luglio 2025), in linea con il trend europeo.
Aretè segnale come, in un contesto di calo stagionale della domanda,l’indice di autosufficienza UE sia aumentato grazie al rallentamento dell’aviaria. Inoltre, l’offerta ha beneficiato del riequilibrio degli scambi dovuti ad importazioni record e ad esportazioni in calo nei primi cinque mesi dell’anno.
Nei primi sette mesi del 2026, in UE si sono registrati 305 focolai di aviaria (+24% rispetto allo stesso periodo del 2025), di cui 52 in allevamenti di galline ovaiole. Tuttavia, dopo un solo focolaio registrato a giugno, a luglio non si sono registrati nuovi casi. In Italia non si registrano nuovi focolai da marzo 2026.
Nei primi cinque mesi del 2026, le importazioni UE sono aumentate del 93% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le principali origini sono l’Ucraina (51%) e la Turchia (32%). Nello stesso periodo, le esportazioni UE risultano in calo del 28%, con il Regno Unito (46%) e la Svizzera (23%) come principali destinazioni.L’Italia registra, nello stesso periodo, un aumento delle importazioni extra-UE del 140%, con il 70% dei volumi provenienti dalla Turchia e il 10% dall’Ucraina.
Tra i fattori ribassisti segnaliamo anche l’aumento delle rimonte UE che, solo tra marzo e aprile 2026 sono risultate di circa 40% superiori rispetto allo stesso periodo del 2025 (nonostante una recente revisione a ribasso del dato).

Zucchero

Aretè segnala come, a livello europeo, i prezzi Spot Europa e Consegnato Centro-Nord Italia nella campagna corrente siano risultati in media ai livelli più bassi delle ultime cinque campagne. La più recente revisione del bilancio di offerta e domanda della Commissione Europea ha confermato un’ampia disponibilità di prodotto nella campagna corrente grazie a rese e stock iniziali a massimi pluriennali. Si conferma il ruolo di esportatore netto ed un accumulo di scorte ai massimi dal 2014.
Tuttavia, negli ultimi mesi i prezzi europei hanno registrato aumenti (+8,4% lo Spot Europa tra febbraio e luglio) a fronte dell’aspettativa di una minore produzione nella campagna 2026/27.
Secondo le prime proiezioni pubblicate dalla Commissione, la produzione è prevista a 14,1 Mio t, -15% rispetto alla campagna corrente e ai minimi dal 2013. Al calo delle aree dell’8% si aggiungerebbe un ritorno delle rese verso la media storica (-6% rispetto al 2025/26). Il dato risulta in linea con le precedenti anticipazioni Areté.
Nonostante stock iniziali in aumento del 14%rispetto al 2025/26 e consumi sostanzialmente stabili (-0,4%) l’UE è prevista tornare un’area importatrice, dopo tre campagne di esportazione netta, con un rimbalzo dell’import del 43% e un calo dell’export del 20%. L’importazione netta di zucchero tal quale passerebbe infatti da circa -0,75 Mio t a 0,7 Mio t.
La Commissione, nell’ultimo Mars Bulletin ha rivisto a ribasso la previsione delle rese bietola 2026/27a 76 t/ha, -2% rispetto al report di giugno e -7% rispetto allo scorso anno. La revisione è soprattutto riconducibile alle temperature elevate e alla scarsa umidità del suolo in aree produttive chiave come la Francia e la Germania, dove le rese sono previste in calo rispetto alla scorsa campagna rispettivamente del 9% e del 4%.
Risulta inoltre attiva la sospensione del Regime di Perfezionamento Attivo (IPR) per lo zucchero grezzo, che permette di importare in esenzione da dazio zucchero per essere processato e ri-esportato. La sospensione è entrata in vigore il 27 maggio e durerà un anno, con una revisione degli effetti entro sei mesi, e non vale per le importazioni di zucchero bianco che potranno continuare a beneficiare del regime IPR. In media, nelle ultime 3 campagne sono state importate 491 k t di zucchero grezzo sotto l’IPR, che potranno essere compensate solo parzialmente dalle 190 k t a dazio zero dal Mercosur, per cui l’Interim Agreement è entrato in vigore dal 1° maggio.

Olio di palma

Nel mese di luglio, le quotazioni dell’olio di palma sono rimaste sostanzialmente stabili sia a Bursa Malaysia sia sulla piazza di Rotterdam, riportano gli esperti di Areté - The Agri-Food Intelligence Company.
In Malesia, la produzione di giugno è aumentata dell’8% rispetto a maggio, raggiungendo 1,64 milioni di tonnellate, mentre le scorte sono salite a 2,54 milioni di tonnellate, il 25% in più rispetto a giugno 2025. Il quadro risulta meno abbondante in Indonesia, dove a maggio gli stock erano inferiori del 22% rispetto alla media triennale; nello stesso periodo, le esportazioni sono diminuite del 32% su base annua, mentre i consumi interni sono cresciuti del 2%.
Dal lato della domanda, le importazioni cinesi di giugno sono calate del 46% rispetto al 2025, pur risultando in aumento del 16% nel complesso del primo semestre. Nell’Unione europea, a luglio gli acquisti cumulativi erano inferiori del 20% rispetto alla media delle ultime tre campagne e dell’1% su base annua.
Le ultime previsioni indicano infine una probabilità del 97% che El Niño persista fino all’inizio della primavera 2027 e dell’81% che raggiunga un’intensità molto elevata tra ottobre e dicembre, con possibili effetti sulla produttività delle piantagioni e sulla produzione di olio di palma in Indonesia e Malesia, concludono da Areté.

Riso

Ente Risi ha pubblicato un aggiornamento del sondaggio sulle semine riso Italia per la campagna 2026/27, basato su 2.937 risposte che rappresentano il 79% della superficie 2025.
La superficie totale risulterebbe di 233.500 ha, -0,5% rispetto al 2025 ed in leggero calo rispetto al sondaggio pubblicato a febbraio (-0,2%).
In particolare:
  • Lungo A + Medio: 116.100 ha, -11,8% vs 2025 (-2,1% rispetto al sondaggio di febbraio), di cui:
    • Lungo A: 109.230 ha, -7,9% vs 2025
    • Medio: 6.870, -47.5% vs 2025
  • Lungo B: 39.850 ha, -13.9% vs 2025 (+4,6% rispetto al sondaggio di febbraio)
  • Tondo: 77.550 ha, +36.5% vs 2025 (+0,3% rispetto al sondaggio di febbraio)
La revisione va nella direzione delle anticipazioni Areté che, tuttavia, per il 2026 proiettano un calo delle aree, -1,6%, più marcato rispetto ad Ente Risi.

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