Ponti e la sostenibilità: 116 milioni di valore generato e parità salariale raggiunta

Ponti celebra dieci anni di sostenibilità integrata: 116 milioni di valore, Net Zero al 2040 e gender pay gap azzerato.

1 Giu 2026 - 10:46
Ponti e la sostenibilità: 116 milioni di valore generato e parità salariale raggiunta

CRONACA PER L'IMPRESA - Con la Relazione di Impatto 2025, Ponti celebra un decennio di rendicontazione della sostenibilità — avviata nel 2015 — e lo fa con numeri che trasformano gli impegni in fatti misurabili: 116,4 milioni di euro di valore economico generato nell'anno, oltre 115,3 milioni distribuiti lungo la filiera e verso stakeholder, dipendenti e comunità, erogazioni liberali cresciute di oltre il 20% rispetto all'anno precedente. Il tutto in un percorso che ha visto l'azienda — leader italiano negli aceti e nelle conserve vegetali — diventare Società Benefit nel 2021, ottenere la certificazione B Corp nel 2023 e la certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125/2022 nel 2024.

«La sostenibilità per noi non è mai stata un esercizio di comunicazione, ma un modo di intendere la cultura d'impresa e il nostro ruolo nella società», sottolinea la Vicepresidente Lara Ponti. «Dieci anni fa abbiamo scelto di rendicontare il nostro impatto perché credevamo che trasparenza, responsabilità e misurabilità fossero strumenti fondamentali per costruire valore duraturo. Oggi questa convinzione è ancora più forte: significa investire nella qualità dell'ambiente di lavoro, nella parità salariale e nelle opportunità di crescita, valorizzare il contributo dei giovani e delle donne, promuovere modelli di economia circolare e innovazione rigenerativa, e alimentare una cultura aziendale condivisa, capace di generare impatti positivi sull'intero tessuto economico e sociale.»

Sul fronte industriale, nel 2025 il Gruppo ha investito 9,6 milioni di euro in ampliamenti produttivi, nuovi impianti, digitalizzazione ed efficientamento tecnologico. Tra gli interventi di maggior rilievo, l'avvio di un nuovo reparto dedicato alla produzione di sidro da mele fresche e l'ampliamento della capacità di stoccaggio del vino nello stabilimento di Ghemme.

La dimensione ambientale registra progressi su tutti i fronti principali: rifiuti prodotti in calo del 12,3%, plastica negli imballaggi ridotta del 7,5% (-92 tonnellate), intensità energetica migliorata dell'1,7%. Il 100% dell'energia elettrica proviene da fonti rinnovabili o è autoprodotta; i tre impianti fotovoltaici di Ghemme e Anagni hanno generato oltre 880 MWh, evitando 388 tonnellate di emissioni di CO₂. L'efficienza idrica è migliorata del 2,7%. Oltre il 50% delle materie prime alimentari è acquistato da fornitori italiani entro 300 km dagli stabilimenti, a garanzia di tracciabilità, riduzione dell'impatto logistico e sostegno alle economie locali.

Sul piano della governance, Ponti ha avviato un'analisi di doppia materialità in linea con i requisiti della normativa europea CSRD, integrando progressivamente gli standard ESRS nel sistema di rendicontazione. È in corso anche un percorso scientifico per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, sviluppato in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano e Spinlife, spin-off dell'Università di Padova: l'obiettivo è raggiungere il Net Zero entro il 2040.

«In questi anni abbiamo dimostrato che sostenibilità e competitività possono crescere insieme», afferma il Presidente Giacomo Ponti. «Continuiamo a investire in innovazione industriale, qualità, sicurezza, efficientamento e sviluppo internazionale, mantenendo sempre centrale il legame con le persone e con i territori in cui operiamo.»

Le persone restano al cuore del modello: il Gruppo conta 206 dipendenti, con il 96% dei contratti a tempo indeterminato e una componente femminile del 42% dell'organico. Il gender pay gap è azzerato, la leadership femminile è promossa attivamente nei ruoli di responsabilità e governance. Nel 2025 sono stati attivati 38 accordi di smart working, il numero di infortuni è diminuito rispetto all'anno precedente e il percorso verso la certificazione ISO 45001 sarà completato entro il 2026.

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