Scopri la parola del giorno su WikiHoreca.com: Additivi alimentari
Gli additivi alimentari sono sostanze regolamentate e sicure, conservano il cibo più a lungo, esaltano gusto e colore... Ecco come riconoscerli in etichetta.
WIKIHORECA - Gli additivi alimentari sono sostanze aggiunte intenzionalmente ai prodotti alimentari per uno scopo tecnologico: mantenere o migliorare la conservazione, la freschezza, il gusto, la consistenza e l'aspetto del prodotto. Non vengono consumati come alimenti in sé e non costituiscono ingredienti tipici delle ricette: il loro ruolo è esclusivamente funzionale. Possono essere aggiunti in qualsiasi fase della filiera — produzione, trasformazione, imballaggio, trasporto, conservazione — e si presume che diventino, direttamente o indirettamente, componenti dell'alimento. Il loro utilizzo, nell'Unione europea, è strettamente regolamentato e consentito solo quando ne sia dimostrata la sicurezza e l'utilità per il consumatore.
Origini e storia
L'impiego di additivi negli alimenti ha origini remote, ben anteriori all'era industriale. In epoca pre-industriale si ricorreva a metodi tramandati empiricamente: la salatura di carni e pesce, l'aggiunta di succo di limone a frutta e verdura per evitarne l'imbrunimento, l'uso dell'aceto nella preparazione di conserve vegetali, l'aggiunta di salnitro negli insaccati e la solfitazione di mosti e vini. Queste pratiche, pur efficaci, non erano prive di rischi: sono documentati episodi di intossicazione causati da alimenti preparati artigianalmente e non sottoposti ai necessari trattamenti di salubrità. Con l'evoluzione industriale e il profondo mutamento delle abitudini alimentari, l'uso degli additivi si è trasformato da pratica empirica a esigenza tecnologica strutturale...
Cosa troverai nel nostro approfondimento di oggi:
- Origini e storia
- Natura e origine delle sostanze
- Il sistema di autorizzazione
- Il codice europeo e l'etichettatura
- Le categorie funzionali
- Classificazione degli additivi alimentari






