Barilla, Università di Parma e giovani talenti: i risultati del progetto GenConnect

Barilla e Università di Parma chiudono GenConnect, il progetto che ha messo a confronto studenti e professionisti sul futuro del lavoro.

1 Giu 2026 - 13:14
Barilla, Università di Parma e giovani talenti: i risultati del progetto GenConnect

CRONACA PER L'IMPRESA - Si è conclusa nella sede di Barilla a Parma la prima edizione di GenConnect, il percorso nato per favorire il confronto tra generazioni e riflettere sui cambiamenti che stanno interessando il mondo del lavoro. L'iniziativa è stata promossa dall’ERG Young del Gruppo Barilla e sviluppata in collaborazione con l’Università di Parma, nell’ambito del progetto “Unipr4Talents: talentuosi si diventa”, sostenuto dal Bando Talenti della Regione Emilia-Romagna.

L’esperienza punta a diventare un modello replicabile e a contribuire al dibattito sul lavoro del futuro. In questa prospettiva, Barilla ha annunciato l’intenzione di proseguire il percorso attraverso la creazione di un tavolo di lavoro dedicato all’intergenerazionalità, coinvolgendo l’Università di Parma, Federmanager, JEParma e Parma Capitale Europea dei Giovani 2027.

Un percorso basato sul dialogo e sull’ascolto reciproco

Il progetto ha coinvolto 40 partecipanti, 20 persone Barilla e 20 studenti e studentesse universitari. Il percorso si è sviluppato attraverso tre momenti collettivi — apertura, confronto intermedio e chiusura — affiancati da incontri individuali tra coppie composte da un professionista e uno studente.

L’obiettivo non era quello di attivare programmi di mentoring o percorsi di recruiting, ma di creare uno spazio di confronto paritario e informale. Attraverso il dialogo diretto, i partecipanti hanno condiviso esperienze, aspettative e visioni differenti sul lavoro, cercando di comprendere come stiano evolvendo esigenze e priorità delle diverse generazioni.

I temi emersi: equilibrio, intelligenza artificiale e ricerca di significato

L’evento conclusivo ha rappresentato l’occasione per restituire i risultati dell’esperienza e approfondire alcuni dei temi più rilevanti emersi durante il percorso.

Tra questi, il work-life balance, inteso come ricerca di un equilibrio tra vita professionale e personale e come esigenza di mantenere uno spazio identitario al di fuori del lavoro. Un altro tema centrale è stato quello dell’intelligenza artificiale, considerata uno strumento utile per migliorare efficienza e apprendimento, purché accompagnata da consapevolezza e capacità critica.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al concetto di purpose, ovvero alla crescente necessità di trovare nel lavoro significato, direzione e coerenza con i propri valori.

Dal confronto è emersa una riflessione condivisa: le differenze generazionali tendono a ridursi quando vengono meno le barriere formali e si crea uno spazio di dialogo autentico tra persone.

Le testimonianze dei partecipanti

L’esperienza ha evidenziato come il confronto diretto possa contribuire a superare stereotipi e schemi consolidati. A sottolinearlo è Lucia Fusco, studentessa magistrale del corso di Amministrazione e Direzione Aziendale:

“Dalla generazione passata possiamo apprendere l’etica del lavoro, la capacità di costruire nel tempo e di dare valore all’esperienza. Allo stesso modo, credo che dalla mia generazione le persone più senior possano cogliere una maggiore elasticità mentale e un approccio più aperto al cambiamento, anche rapido. È stato interessante vedere come questi due punti di vista, così diversi, possano in realtà incontrarsi e arricchirsi a vicenda quando c’è ascolto reciproco”.

Anche Alessandro D’Alessandro, Senior Scientist in Ricerca e Sviluppo in Barilla da oltre trent’anni, ha evidenziato il valore dell’ascolto e della disponibilità a mettere in discussione i propri preconcetti:

“L’esperienza mi ha insegnato quanto sia importante sospendere il giudizio iniziale e provare davvero ad ascoltare, senza lasciarsi guidare dai preconcetti. Questo atteggiamento ha cambiato il mio modo di lavorare e di relazionarmi con i colleghi più giovani, rendendo il confronto più aperto e costruttivo. La mia generazione può portare ai giovani l’idea di rallentare un po’, ricordando che non tutto è immediatamente disponibile: alcune cose richiedono tempo, fatica e capacità di riflessione prima di arrivare a una soluzione. Dai giovani, invece, porto a casa un grande entusiasmo in tutto quello che fanno e un rapporto più aperto con l’autorità”.

L’impegno di Barilla sui temi dell’inclusione

GenConnect si inserisce nel più ampio percorso di Diversity & Inclusion portato avanti da Barilla a livello internazionale. All’interno del Gruppo sono attivi 17 Employee Resource Group, che coinvolgono circa 2.000 collaboratori e promuovono iniziative orientate alla costruzione di un ambiente di lavoro più inclusivo.

Tra questi, ERG Young si concentra sul dialogo tra generazioni e sulla valorizzazione dei giovani talenti. Accanto a questo programma, Barilla sostiene altre iniziative dedicate all’inclusione, come ThisAbility, progetto rivolto alla valorizzazione delle persone con disabilità e premiato con il Premio Aretè 2023, oltre a collaborazioni con realtà quali Hackability, Dynamo Camp e Dynamo Academy.

Il ruolo di Unipr4Talents nel rapporto tra università e imprese

Il progetto “Unipr4Talents: Talentuosi si diventa” nasce con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra il mondo universitario e quello imprenditoriale, favorendo percorsi di crescita professionale sempre più strutturati.

L’iniziativa punta a superare la logica del semplice incontro tra domanda e offerta di lavoro, attraverso il potenziamento dei servizi di placement e di accompagnamento alle carriere. Tra le attività previste figurano seminari, workshop, percorsi di mentoring individuale, programmi dedicati a dottorandi e talenti internazionali, oltre a strumenti di comunicazione e gestione delle relazioni con imprese ed enti che collaborano con l’Ateneo.

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