Global mixology: dal tè delle 5 col gin al bar da primato di Singapore
Dopo Pernod Ricard, Brown-Forman respinge anche l’offerta di Sazerac; Uk, nuovo trend del tè col gin; il Fura di Singapore miglior bar al mondo. Le world news.
NOTIZIE HORECA - Nessun matrimonio per Brown-Forman: dopo la mancata fusione con Pernod Ricard, il colosso Usa degli spiriti respinge anche l’ennesima offerta di Sazerac. L’ultimo trend dal Regno Unito? Il tè delle cinque… con gin: così si rinnova in chiave alcolica il classicissimo rito pomeridiano. Intanto, secondo gli Spirited Awards di Tales of the Cocktail, il miglior bar al mondo è il Fura di Singapore (snobbato dai “concorrenti” 50 Best Bars). Le notizie della settimana su cocktail bar e distillati selezionate dai media internazionali.
Brown-Forman, no all’offerta di Sazerac
Brown‑Forman ha respinto l’offerta di acquisizione avanzata da Sazerac, giudicandola “non attuabile” e non in linea con la visione della famiglia Brown, che controlla la maggioranza delle azioni di classe A. Lo riferisce, fra gli altri, Food Dive. L’offerta seguiva un precedente tentativo da 15 miliardi, sempre da parte di Sazerac, rifiutato a maggio e arrivava dopo il fallimento delle trattative per una fusione con Pernod Ricard.
Dunque Brown‑Forman non intende vendere e punta alla continuità, mentre il Ceo Whiting ha annunciato di voler andare in pensione e il board ribadisce fiducia nel piano strategico che prevede espansione geografica, rafforzamento dei brand e maggiore efficienza operativa. Sazerac, attiva nelle acquisizioni di ready-to-drink (RTD) e marchi dedicati ai consumatori più giovani, avrebbe cambiato direzione puntando su un gruppo radicato nei grandi spiriti tradizionali come Jack Daniel’s e Woodford Reserve. Nell’ultimo anno Brown‑Forman ha registrato vendite per 3,9 miliardi, con crescita nel whiskey e nel portafoglio RTD, ma un calo nel tequila.
Il tè delle cinque? Sì, ma con il gin!
L’ultimo trend dall’Inghilterra? Il tè delle cinque… col gin. Proprio così: il gin - si legge su The Gin Guild - sta diventando un accompagnamento sempre più diffuso nell’afternoon tea britannico, grazie alla comune radice botanica e alla capacità di esaltare aromi di tè, confetture e pasticceria. Entrambe le tradizioni valorizzano profumi delicati, ritualità ed eleganza. Le botaniche classiche del gin – ginepro, agrumi, coriandolo, fiori – si integrano con Earl Grey, miscele floreali e con la ricchezza di creme e dolci.
Così, distillerie come Eden Mill e Warwickshire Gin Company propongono esperienze dedicate, con gin serviti in teiera, pairing di torte e visite guidate. Eventi stagionali e offerte speciali nei bar e negli hotel mostrano come il trend stia crescendo, mantenendo un carattere quintessentially british ma con un apporto alcolico che rinnova il classicissimo rito del tè delle cinque.
Il Fura di Singapore miglior bar al mondo (per gli Spirited Awards)
Il Fura di Singapore è il miglior bar del mondo secondo gli Spirited Awards 2026. Come riporta Food & Wine, la 20ma edizione del premio, assegnato il 23 luglio a New Orleans nel corso dell’annuale festival Tales of the Cocktail e molto popolare negli USA (a differenza di Europa e Asia, dove hanno maggiore risonanza i World’s 50 Best Bars), ha tributato al locale di Singapore i titoli di World’s Best Bar e Best International Restaurant Bar. Per la cronaca, nei World’s 50 Best Bars il Fura, inaugurato nel 2023, non figura nelle prime 100 posizioni della classifica mondiale, mentre è in 95ma posizione nell’edizione asiatica della graduatoria.
Differenze di valutazione a parte, proprio come i World’s 50 Best Bars, anche gli Spirited Awards hanno introdotto da quest’anno una decisa diversificazione geografica: New York domina le categorie USA con Schmuck (Best New U.S. Cocktail Bar), Bar Snack (Best U.S. Cocktail Bar) e Takuma Watanabe (U.S. Bartender of the Year); Hong Kong brilla con Argo (Best International Hotel Bar) e Bar Leone (Best International Bar Team). In Europa, Satan’s Whiskers di Londra è Best International Cocktail Bar, mentre De Vie di Parigi è Best New International Cocktail Bar. Riconoscimenti speciali vanno a luoghi storici come Bryant’s Cocktail Lounge di Milwaukee e The Bamboo Bar di Bangkok, nonché allo storico dei cocktail David Wondrich, insignito del Lifetime Achievement Award. L’Italia? L’unico (vago) riferimento lo troviamo nella categoria International Bartender of the Year che ha premiato Eduardo “Yayo” Nava: con il fratello Ricardo ha lanciato a Città del Messico il Bar Mauro, dedicato al rito dell’aperitivo all’italiana ispirato ai ricordi di nonno Mauro, emigrato dal nostro Paese alla volta della repubblica centroamericana.
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