La distribuzione automatica evolve: i dati di settore a Venditalia 2026

Il settore della distribuzione automatica chiude il 2025 con consumazioni a 3,66 miliardi e fatturato a 1,55 miliardi: i dati CONFIDA a Venditalia 2026.

6 Maggio 2026 - 15:39
La distribuzione automatica evolve: i dati di settore a Venditalia 2026

INDAGINI E RICERCHE - Flessione dei volumi, ma settore in trasformazione: è il quadro che emerge dallo studio realizzato da Jakala per CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica, presentato nella prima giornata di Venditalia 2026, la principale fiera internazionale del comparto che quest'anno, per la prima volta, approda a Fiera di Rimini. I dati 2025 fotografano una distribuzione automatica con consumazioni a 3,66 miliardi (-4,18% rispetto al 2024), fatturato a circa 1,55 miliardi di euro (-2,92%) e un parco macchine di 785 mila distributori installati (-2,9%), che rimane il più esteso d'Europa. A fronte della contrazione dei volumi, la ricerca restituisce l'immagine di un comparto sempre più orientato alla qualità e all'innovazione.

L'offerta della distribuzione automatica si sta arricchendo con prodotti a maggiore valore qualitativo e nutrizionale. I dati 2025 mostrano una crescita delle referenze funzionali e bilanciate: frutta secca (+3%), nuove proposte di snack salati — come le combo formaggio grana e grissini, in aumento del +15% — e piatti pronti (+29,8%). Sul versante delle bevande calde, il caffè in grani consolida la propria posizione, raggiungendo l'88% del totale del caffè erogato dalle vending machine, in un contesto di crescente attenzione alla qualità delle miscele e all'esperienza d'acquisto. Un'evoluzione che non sostituisce, ma si affianca a un'offerta consolidata, fatta di prodotti iconici e intramontabili da sempre al centro dell'esperienza del vending.

Nel dettaglio delle bevande calde, le consumazioni segnano un calo del 3,33%, con il caffè che continua a rappresentare oltre la metà dei consumi totali. Le soluzioni porzionate e solubili cedono terreno rispetto al grano, mentre crescono ginseng (+7,2%) e orzo (+14,3%), a riflettere un cambiamento nelle preferenze cui le nuove macchine hanno saputo adattarsi con un'offerta più articolata.

Le bevande fredde arretrano del 5,85%, con l'acqua minerale in calo del 5,12% per effetto della diffusione dei distributori allacciati alla rete idrica: nel 2025 il 58% dei gestori ne ha installato almeno uno, modificando in modo strutturale le abitudini di consumo. In controtendenza gli energy drink, che crescono del +5,9% intercettando nuove occasioni d'uso come possibile alternativa al caffè, in linea con la crescente attenzione verso lo sport e uno stile di vita attivo.

Il comparto snack registra anch'esso una flessione del 5,85%, con contrazioni su barrette (-17%), merendine (-7%) e biscotti (-5%). Sul versante positivo, i segnali di una domanda più orientata alla qualità si confermano anche qui, con la crescita di frutta secca (+3%), combo formaggio grana e grissini (+15%) e piatti pronti (+29,8%).

Sul fronte dell'Office Coffee Service (OCS), il 2025 porta una flessione più marcata: consumazioni a -5,42% (circa 1,05 milioni) e fatturato a -4,09% (oltre 384 milioni di euro), in un segmento ancora condizionato dalla riduzione delle presenze nei luoghi di lavoro. Più incoraggiante la prospettiva per il canale HoReCa, indicato dagli operatori come il comparto con le migliori attese di crescita.

"Mai come negli ultimi anni l'industria alimentare italiana – commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDAha sviluppato nuovi prodotti che coniugano gusto ed equilibrio e, accanto ai prodotti tradizionali, ha promosso anche snack a ridotte dimensioni (e calorie), con meno grassi e zuccheri. La sfida per la distribuzione automatica è continuare ad evolversi, investendo in innovazione sia delle tecnologie Made in Italy del vending che sono sempre più digitali e interconnesse, sia dell'offerta alimentare che deve riuscire ad intercettare anche i gusti della nuova generazione, la cosiddetta Gen Z, che grazie alle frequenti esperienze di viaggio e di studio all'estero, ha sviluppato abitudini di consumo più internazionali."

"In un momento di riduzione dei consumi – commenta Ernesto Piloni, Amministratore Delegato di Venditalia – il successo di questa edizione della nostra fiera mostra la volontà degli operatori del settore di investire in innovazione per dare una risposta ai nuovi modelli di consumo, sempre più flessibili e distribuiti nel corso della giornata, meno legati alla pausa tradizionale e sempre più connessi a stili di vita in evoluzione. In questa direzione si inserisce il concept di Venditalia 2026, "Think Automatic", che richiama la capacità del settore di adattarsi ai cambiamenti dei consumatori e di sviluppare nuove occasioni di consumo."

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