L'amaro analcolico siciliano incontra l'aceto invecchiato 33 anni!

Amaro Liborio lancia la sua referenza più audace: con cacao, arance amare siciliane e un aceto balsamico invecchiato 33 anni in una singola botte di rovere.

21 Apr 2026 - 12:58
L'amaro analcolico siciliano incontra l'aceto invecchiato 33 anni!

ALCOLICI E SPIRITS - Amaro Liborio lancia Liborio Black, un amaro analcolico siciliano a base di cacao, arance amare e un aceto balsamico invecchiato 33 anni in una singola botte di rovere, pensato tanto per il consumo domestico quanto per la miscelazione professionale nel canale HoReCa.

Il lancio si inserisce in un contesto di mercato favorevole: secondo stime di settore, il segmento no-alcohol è atteso in crescita del +36% a livello globale entro il 2029. Il brand siciliano sceglie però di non fermarsi alla semplice assenza di alcol, puntando su ingredienti di ricerca estrema e su una complessità gustativa che, nella maggior parte dei prodotti analcolici, risulta ancora assente.

L'ingrediente distintivo è un aceto balsamico di Sicilia prodotto con una tecnica radicalmente diversa da quella modenese: invece di maturare attraverso una batteria di botti di dimensioni crescenti, una sola botte di rovere custodisce lo stesso aceto da 33 anni. Il risultato è un prodotto più denso e ossidato, con note barricate e affumicate che rimandano a una barrique da whisky, tant'è che sull'etichetta compare espressamente la dicitura "barricato".

"Volevo un prodotto che portasse con sé il peso del tempo, capace di ricordare il legno, le note barricate e la maturazione lenta; qualcosa che non fosse una semplice alternativa agli alcolici, ma un'esperienza completa, quasi meditativa", spiega Massimo Liborio Colaianni, CEO e fondatore di Amaro Liborio. "Ci abbiamo messo anni a trovare l'equilibrio giusto; poi, quasi per caso, verso la fine del processo, è arrivato l'aceto balsamico che ha stravolto in positivo il gusto".

Liborio Black ha, secondo il brand, una doppia vocazione: è un amaro da meditazione per il consumo domestico — da sorseggiare in un bicchiere basso dopo una lunga giornata, eventualmente abbinato a un sigaro — e al tempo stesso un prodotto da miscelazione professionale. Grazie alla persistenza gustativa e alle note tostate, regge il confronto anche in presenza di basi alcoliche, trovando applicazione in un Espresso Martini, in un Paloma e nella correzione del caffè con diverse tostature.

Il posizionamento del prodotto è dichiaratamente distinto rispetto a Liborio Classico, la referenza più fresca del brand con note di china, rabarbaro e mandorla. "Quando immaginavo chi avrebbe bevuto il Black, pensavo a una persona con un rapporto già consolidato con i distillati complessi, come un rum invecchiato o un whisky complesso. Viene da sé che il profilo ideale è quello di un uomo tra i 40 e i 50 anni, l'esatto opposto rispetto a chi consuma Liborio Classico che, essendo più fresco e beverino, è adatto a un pubblico più ampio e giovanile", racconta Colaianni.

Il lancio apre anche a collaborazioni HoReCa su scala nazionale, canale in cui la versatilità in miscelazione del Black rappresenterà un argomento commerciale concreto.

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