Il 61% degli italiani non si sente pronto a una crisi alimentare

Tetra Pak presenta a Modena i dati sulla percezione italiana della sicurezza alimentare: il 65% vede la filiera a rischio.

21 Apr 2026 - 14:09
Il 61% degli italiani non si sente pronto a una crisi alimentare

INDAGINI E RICERCHE - La sicurezza alimentare è diventata una priorità strategica nazionale: secondo la ricerca "Sicurezza alimentare in Europa: la percezione dei consumatori italiani", realizzata da Excellera Intelligence e presentata da Tetra Pak il 17 aprile nella propria sede di Modena, il 61% degli italiani dichiara di non sentirsi preparato ad affrontare una crisi alimentare strutturale e di lungo periodo, mentre il 65% ritiene che la filiera agroalimentare sia esposta a rischi capaci di comprometterne il funzionamento, dato superiore alla media europea del 62%.

La presentazione si è svolta nell'ambito del confronto "Made in Italy e resilienza. Il ruolo della filiera agroalimentare nelle strategie di sicurezza nazionale", inserito nelle celebrazioni per la Giornata Nazionale del Made in Italy, in un momento di rinnovata attenzione istituzionale sul tema anche in relazione alla crisi in corso in Medio Oriente. Lo studio, commissionato da Tetra Pak, è stato condotto in Italia, Germania, Francia e Spagna con 800 interviste per Paese su popolazione 18–74 anni, tramite metodologia CAWI su campione casuale stratificato, nel periodo febbraio–marzo 2026.

Ad aprire i lavori, Paolo Maggi, Presidente e Managing Director Tetra Pak South Europe, ha delineato il quadro di riferimento: "Oggi food safety e food security sono inscindibili: garantire il cibo significa assicurarne igiene e qualità, ma anche accesso e disponibilità, soprattutto quando il sistema è sotto stress. Molte crisi alimentari non nascono dalla mancanza di cibo, ma dalle interruzioni delle infrastrutture che ne rendono possibile la conservazione e la distribuzione. Come Tetra Pak abbiamo voluto promuovere questo confronto proprio per mettere attorno a un tavolo istituzioni, industria e filiera e contribuire a soluzioni concrete e implementabili. La sicurezza alimentare è un obiettivo permanente e condiviso, che richiede cooperazione e una visione di lungo periodo".

Tra i rischi percepiti come più rilevanti dai consumatori italiani emergono contaminazione e deterioramento del cibo (67%), malattie degli animali (62%) ed eventi climatici estremi (42%), seguiti dalla mancanza di adeguati sistemi di confezionamento (39%). Nonostante la diffusa percezione di vulnerabilità, il 58% degli italiani ritiene che il sistema possa reggere a crisi gravi o eventi estremi, seppur con difficoltà localizzate. In caso di interruzione degli approvvigionamenti, le preoccupazioni principali riguardano l'aumento dei prezzi (71%), la scarsità di alcuni prodotti (41%) e la riduzione dell'accesso al cibo per le fasce più fragili (32%).

Il ruolo del packaging come infrastruttura strategica è stato uno dei temi centrali del confronto. Il 76% dei consumatori italiani ritiene che senza soluzioni di packaging adeguate la capacità di affrontare una crisi alimentare sarebbe significativamente ridotta, mentre oltre l'80% sottolinea l'importanza di filiera e approvvigionamenti europei per ridurre i rischi di interruzione. In materia di politiche europee sugli imballaggi, gli italiani chiedono al legislatore di dare priorità a prevenzione della contaminazione (51%), conservazione nel tempo (43%) e accessibilità economica del cibo (31%).

La dimensione geopolitica della questione è stata richiamata da Antonella Rossetti, membro del Gabinetto del Commissario europeo per l'Agricoltura e il Cibo: "Come ricordato dal Commissario Christophe Hansen alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, 'se discutiamo di sicurezza senza includere il cibo, stiamo coprendo solo metà del campo di battaglia'. Oggi serve passare da una logica di reazione a una di preparazione". Sul fronte istituzionale italiano, Giacomo Vigna, Direttore della Divisione Agroindustria del MIMIT, ha ribadito l'impegno del Ministero "a sostegno di politiche industriali fondate su strumenti di assessment come il 'Food Security Test', fondamentali per valorizzare e rafforzare la leadership manifatturiera italiana".

Nel corso della tavola rotonda "La sicurezza alimentare come chiave per la difesa nazionale", il Senatore Michele Barcaiuolo ha illustrato una proposta legislativa concreta: "Con il disegno di legge sulla sicurezza e la continuità degli approvvigionamenti alimentari proponiamo strumenti concreti: un piano nazionale, una cabina di regia e sistemi di scorte strategiche. La sicurezza alimentare deve diventare un criterio guida delle decisioni europee, introducendo strumenti come un vero Food Security Test". Luigi Scordamaglia, Amministratore Delegato di Filiera Italia, ha sostenuto la stessa direzione: "Abbiamo chiesto l'attivazione di stock strategici agroalimentari per rendere il Paese meno esposto a shock globali e interruzioni delle supply chain e abbiamo quindi proposto di prevedere nel fondo competitività risorse adeguate per le infrastrutture di stoccaggio europee oggi inesistenti. Accogliamo con favore l'istituzione di un Piano nazionale, da inserire in un quadro comunitario".

Tra gli altri interventi, Maurizio Gardini, Presidente di Conserve Italia, ha sottolineato che "la sostenibilità è centrale, ma va perseguita senza compromettere la capacità produttiva. Servono politiche europee che tengano insieme transizione, competitività e sicurezza alimentare". Andrea Taglini, Consigliere UCIMA, ha rimarcato che "lo studio mostra che la sicurezza alimentare è percepita come un sistema fragile. In questo contesto il packaging non è un dettaglio, ma una leva di sicurezza nazionale". A sintetizzare la visione complessiva è stato Davide Baruffi, Assessore al Bilancio della Regione Emilia-Romagna: "Sicurezza e sostenibilità sono obiettivi irrinunciabili. Per raggiungerli, agricoltura e industria devono camminare insieme, mettendo a sistema imprese, ricerca e competenze". Sara Roversi, Founder & President di Future Food Institute, ha infine evidenziato il ruolo delle infrastrutture invisibili del sistema alimentare: "La sicurezza alimentare si gioca nella capacità di connettere produzione, trasformazione e accesso. In questo spazio, realtà come Tetra Pak sono infrastrutture invisibili ma essenziali, perché rendono possibile l'accesso al cibo anche nei contesti più fragili".

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