''Le Terre di Verdi'': due cene esclusive con Spigaroli ed Esposito nei luoghi del Maestro

Due cene esclusive firmate Teritoria con gli chef Spigaroli ed Esposito, omaggio a Verdi tra Polesine Parmense e il Grand Hotel et de Milan

4 Marzo 2026 - 14:54
''Le Terre di Verdi'': due cene esclusive con Spigaroli ed Esposito nei luoghi del Maestro

EVENTI - Teritoria, la community presieduta da Alain Ducasse che riunisce ristoratori e albergatori indipendenti d’Europa, ha organizzato due cene esclusive che vedono protagonisti Massimo Spigaroli e Gennaro Esposito, chef di diversa formazione e tradizione, uniti in una rassegna intitolata "Le Terre di Verdi". Il progetto è un omaggio al compositore Giuseppe Verdi, la cui esistenza si divise tra la Bassa Parmense e le stanze di quello che oggi è il Grand Hotel et de Milan.

Il primo dei due appuntamenti è fissato per il 26 marzo 2026, presso l'Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR), struttura ricettiva e ristorativa di cui Massimo Spigaroli è anima e custode. Il legame tra questo luogo e Verdi ha radici storiche precise: Carlo, bisnonno dello chef, lavorava come norcino nel podere Piantador, proprietà del Maestro, trasformando le carni dei maiali allevati lungo il Po in Culatelli e salumi che costituivano già allora il patrimonio gastronomico della zona. Quella trasmissione artigianale di generazione in generazione ha raggiunto Massimo, che nelle cantine risalenti al 1320 – tra le più antiche ancora operative al mondo – stagiona il suo Culatello di Zibello DOP affidandosi alle nebbie invernali e all'afa estiva del territorio. Con questo luogo Alain Ducasse nutre un legame che va oltre la stima professionale: l'anno scorso ha scelto proprio l'Antica Corte Pallavicina per festeggiare il cinquantesimo compleanno di Spigaroli. «Una casa incarnata in un territorio», ha detto il più celebrato chef del mondo. Una definizione che, nella sua essenzialità, dice tutto.

Foto: Paolo Gepri

Il secondo evento è in calendario per il 29 aprile 2026 al ristorante Don Carlos, all'interno del Grand Hotel et de Milan. Negli ultimi ventisette anni della propria vita, Verdi elesse questo albergo a residenza milanese, componendo tra le sue mura alcune delle opere più significative del suo catalogo e seguendo direttamente i lavori per la Casa di Riposo per musicisti. Dal 1872 soggiornò quasi sempre nella suite numero 105, al primo piano, composta da un salone e tre camere: fu in quegli ambienti che il Maestro si spense il 27 gennaio 1901. In questo contesto Gennaro Esposito, chef con 2 Stelle MICHELIN formatosi alla scuola di Alain Ducasse a Parigi, porta la propria cucina costruita su contrasti armoniosi e radicata nel patrimonio gastronomico della Campania, trasformando la tradizione in una forma di lusso contemporaneo. Al suo fianco, l'executive chef Francesco Potenza.

Gennaro Esposito e Francesco Potenza

Entrambe le cene sono a numero chiuso e richiedono prenotazione obbligatoria. Per informazioni: relais@acpallavicina.com — Tel. 0524 936539.

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