Cortile Spirito Santo a Ortigia: i nuovi menu degustazione dello chef Giuseppe Torrisi

Il ristorante stellato Cortile Spirito Santo, a Ortigia, presenta tre nuovi menu degustazione tra mare, terra e tradizione siciliana

23 Apr 2026 - 09:53
Cortile Spirito Santo a Ortigia: i nuovi menu degustazione dello chef Giuseppe Torrisi

RISTORANTI - Palazzo Salomone, dimora seicentesca nel cuore di Ortigia, custodisce uno degli indirizzi più interessanti della ristorazione siciliana contemporanea. Qui, Cortile Spirito Santo — una stella Michelin — si rinnova con tre nuovi menu degustazione firmati dallo chef Giuseppe Torrisi, capaci di trasformare ogni cena in un viaggio attraverso i sapori e le storie dell'isola.

La cucina di Torrisi non insegue la spettacolarità fine a se stessa. Preferisce la concretezza: ingredienti radicati nel territorio, stagionalità rispettata, tecnica al servizio del gusto. Il risultato è una proposta gastronomica che sa di Sicilia senza scadere nella retorica folkloristica — vegetale e marina, precisa, capace di sorprendere.

Tre menu, una sola filosofia

Sostenibilità, rispetto per la materia prima e ascolto del territorio sono i fili che legano i tre percorsi, ognuno con una propria identità narrativa. Non semplici sequenze di portate, ma veri e propri punti di vista sulla cucina siciliana — passata, presente e futura.

"Evoluzione": un decennio di cucina in sei atti

Evoluzione (180€) è il menu più autobiografico. Sei portate che ripercorrono il percorso creativo dello chef dal 2020 a oggi, selezionando i piatti che meglio raccontano la sua maturazione artistica. La Cipollata di seppia con guanciale, broccoli e ricci prende ispirazione dallo street food catanese e lo trasforma in qualcosa di più raffinato senza tradirne l'anima. La Sinfonia dedica l'intera sequenza alla carota d'Ispica, declinata in quattro varietà e consistenze diverse — con la possibilità di concludere con una "scarpetta" alla carota. Il Tributo a Santa Lucia è invece uno spaghettone che concentra in un solo piatto tutta la sapidità del mare: aglio, olio, peperoncino, finocchietto selvatico, bottarga, alici, mollica tostata e salsa garum. A chiudere, il Piccione, forse il piatto più rappresentativo di Torrisi: cotto intero nella sua carcassa, poi disossato e rifinito al BBQ, laccato con una salsa che guarda all'Oriente senza dimenticare gli agrumi di Sicilia.

"Passeggiata in Ortigia": il mare come protagonista assoluto

Cinque portate, tutte di mare, per un percorso — Passeggiata in Ortigia (170€) — che legge il Mediterraneo come un paesaggio in continuo movimento. L'Alalunga e gambero rosso di Ortigia con cacomela e dashi di bottarga apre il menu con una doppia anima: delicata in superficie, profonda nel retrogusto. Il Lode al Limone femminello IGP è uno dei piatti più coraggiosi della carta: un riso Carnaroli costruito interamente attorno all'agrume siracusano, lavorato in cinque consistenze, abbinato a una salsiccia di murena che ribalta ogni aspettativa. Chiude il Vento di Scirocco, uno gnocco di patate ripieno di polpo e 'nduja che porta con sé tutta la carica del Sud — piccante, deciso, smorzato dalle cime di rapa e da una salsa alla luciana ricavata dagli scarti del polpo.

"Storia, contemporaneità e tradizione": la Sicilia più interna incontra la tecnica moderna

Il terzo percorso (160€) è forse il più complesso da leggere, e forse il più interessante. Cinque portate che oscillano tra carne e vegetale, tra ricordo e innovazione. L'Uovo di Peppe è un esercizio di stile e sostanza insieme: verdure risottate, spuma di grana siciliano, cialda croccante di patata e un tuorlo panato e fritto al centro, con gel di frutti rossi, guanciale, meringa al mirtillo, panna cotta alla capra girgentana e tartufo di Palazzolo. Un piatto che gioca con i contrasti senza perdere l'equilibrio. La Braciola messinese reinterpreta un classico regionale in forma di raviolo al vapore — vitello, provola dei Nebrodi, limone, spuma di patate — con la fedeltà di chi conosce la tradizione abbastanza da potersela permettere. L'Entroterra barocco chiude il percorso con l'agnello in tre consistenze (carré, filetto e spalla), zabaione e dragoncello: un omaggio alla Sicilia rurale e interna, quella lontana dal mare ma non per questo meno ricca.

Il finale dolce e il soggiorno a Palazzo Salomone

Ogni menu si conclude con un dessert che attinge al patrimonio dolciario siciliano — mandorla, ricotta, agrumi — reinterpretato con leggerezza e personalità. Un finale coerente con il tono dell'intera esperienza.

Chi vuole prolungare il soggiorno può optare per un pacchetto dedicato proposto da Palazzo Salomone (900€ per due persone): due notti con prima colazione e due ingressi agli spettacoli di teatro classico al Teatro Greco di Siracusa. Un modo per vivere Ortigia non solo attraverso il palato, ma anche attraverso la sua storia millenaria.

Per informazioni e prenotazioni:

Cortile Spirito Santo
Via Salomone, 21, 96100 Siracusa SR
Tel 39 0931 181 5404 – Mail: info@cortilespiritosanto.com

Cortile Spirito Santo a Ortigia: i nuovi menu degustazione dello chef Giuseppe Torrisi
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