Pasqua 2026: il 39% festeggia a casa cucinando, il 10% al ristorante
Pasqua 2026: il 39% degli italiani festeggia a casa cucinando, il 10% al ristorante. Cambiano abitudini, tra tradizione e scelte più flessibili.
INDAGINI E RICERCHE - La Pasqua 2026 si conferma una ricorrenza fortemente legata alla dimensione familiare, pur mostrando segnali di cambiamento nelle modalità di celebrazione. Da un'indagine Radar Swg, il pranzo resta il momento centrale della giornata: il 60% degli italiani lo trascorre con i parenti, evidenziando una continuità con la tradizione.
Accanto a questo dato, emergono comportamenti più orientati all’autonomia, soprattutto tra i più giovani. Il 23% della Generazione Z sceglie infatti di trascorrere il periodo pasquale lontano dal contesto familiare, ritagliandosi spazi personali.
Nel complesso, il modo di vivere la Pasqua appare articolato tra diverse modalità. Il 32% degli italiani la considera un “secondo Natale”, da trascorrere esclusivamente in famiglia, mentre il 27% dichiara di rispettare la tradizione del pranzo con i parenti, mantenendo però libertà nella gestione del resto della giornata. Un ulteriore 14% interpreta la ricorrenza come un’occasione per staccare dalla routine, anche attraverso viaggi o momenti di pausa, mentre il 12% preferisce trascorrerla con amici o partner. Il 15% dichiara infine di non festeggiare la Pasqua.
La casa resta il principale luogo delle celebrazioni. Il 39% degli italiani trascorrerà la Pasqua nella propria abitazione, occupandosi direttamente della preparazione del menù, mentre il 21% sarà ospite da parenti o amici. Quote più limitate riguardano il ristorante (10%), l’asporto o gastronomia (7%), le gite fuori porta (6%) e le vacanze (5%). Una parte residuale non ha ancora definito i propri programmi (9%).
Anche le scelte a tavola risultano meno rigide rispetto al passato. Il 36% prevede un menù vario, senza un ingrediente dominante, mentre il 28% manterrà un’impostazione tradizionale basata sulla carne. Il 25% punta invece su prodotti stagionali, mentre una quota più contenuta opta per proposte a base di pesce (6%) o per menù innovativi che si discostano dalla tradizione (5%).
Per quanto riguarda i dolci, l’uovo di cioccolato si conferma il prodotto più diffuso (35%), seguito dalla colomba (24%). Il 19% indica come riferimento un dolce tipico del territorio, mentre l’11% preferisce ricette di famiglia e un ulteriore 11% non individua un dolce simbolo specifico.
L’acquisto dell’uovo mantiene una dimensione legata alla condivisione. Il 28% degli italiani lo sceglie per il momento dell’apertura in famiglia o in compagnia, mentre il 23% lo acquista principalmente per i bambini. Quote minori lo considerano un pretesto per il consumo di cioccolato (17%) o dichiarano un minore coinvolgimento rispetto al passato (13%).
Nella scelta del prodotto, gli elementi principali restano la qualità del cioccolato (38%) e il tipo di cioccolato (37%), seguiti dal prezzo (24%), dalla marca (15%) e dalla sorpresa (14%). La sostenibilità rappresenta un criterio minoritario (6%).
Nel complesso, la Pasqua degli italiani mantiene un forte legame con la tradizione, ma si sviluppa attraverso modalità più flessibili, in cui la dimensione collettiva convive con esigenze individuali e scelte diversificate.






