Retail moderno: 6 giovani su 10 interessati a lavorare nella Distribuzione Moderna
Dati e tendenze descrivono il legame tra Generazione Z e Distribuzione Moderna, tra occupazione, consumi e Open Week di Noi Distribuzione
INDAGINI E RICERCHE - Un’indagine condotta da Skuola.net per Noi Distribuzione, che ha coinvolto mille giovani tra i 17 e i 25 anni, ha analizzato il rapporto tra la Generazione Z e il retail moderno. Dallo studio emerge che 6 ragazzi su 10 si dichiarano interessati a prendere in considerazione un impiego nella Distribuzione Moderna: il 37% lo vedrebbe come un’esperienza temporanea, mentre il 24% lo prenderebbe in esame come possibile percorso professionale stabile.
Tra le professioni più note ai giovani figurano soprattutto quelle con contatto diretto con la clientela, come il visual merchandiser indicato dal 26%, l’addetto alle vendite dal 18% e lo store manager dal 17%. Risultano invece meno conosciuti i ruoli di carattere strategico, tra cui il buyer citato dall’11% e le posizioni legate a logistica e magazzino, ferme all’8%. Il 49% degli intervistati mostra interesse verso impieghi nelle sedi centrali delle aziende, mentre il 39% afferma che riconsidererebbe il settore se avesse maggiore conoscenza delle prospettive di crescita professionale. L’indagine restituisce quindi l’immagine di un comparto percepito come accessibile, ma ancora poco noto nelle sue opportunità reali di sviluppo di carriera.
Sul versante dei consumi, lo studio evidenzia che la Generazione Z adotta comportamenti ibridi: il 45% predilige i negozi fisici, il 32% utilizza in misura equivalente punti vendita e online, mentre il 23% preferisce l’e-commerce. Lo shopping mantiene una forte componente sociale, poiché il 75% frequenta negozi o centri commerciali insieme agli amici almeno occasionalmente. La scelta del canale varia a seconda del prodotto: per gli alimentari prevale il negozio fisico con il 62% rispetto al 5% dell’online, così come per l’abbigliamento con il 70% contro il 48%; al contrario, per il comparto tecnologico domina l’acquisto online con il 38% rispetto al 19% del negozio, così come per l’hobby e il fai-da-te con il 52% contro il 32%.
La Generazione Z incide inoltre sulle decisioni di acquisto domestiche: il 69% dichiara di influenzare molto o abbastanza le scelte familiari e la stessa percentuale consiglia brand o punti vendita. I valori risultano centrali per i giovani, con il 76% che considera importanti sostenibilità ed etica e il 62% che ha scelto o evitato un marchio per motivazioni etiche.
Per favorire una conoscenza più diretta delle imprese del retail moderno, è prevista da oggi al 6 marzo 2026 la seconda edizione della Open Week di Noi Distribuzione. L’iniziativa offre ai giovani la possibilità di conoscere le opportunità occupazionali attraverso career day, recruiting day e occasioni di candidatura diretta. Il calendario completo delle attività è disponibile sul sito NoiDistribuzione.it, piattaforma sostenuta dalle imprese associate a Federdistribuzione e progettata per raccontare il settore e le esperienze di chi vi lavora in chiave smart.
Carlo Alberto Buttarelli, Presidente di Federdistribuzione, ha dichiarato:“Con la Open Week di Noi Distribuzione, giunta quest’anno alla seconda edizione, vogliamo raccontare ai giovani le molteplici opportunità di lavoro che le nostre imprese offrono ed evidenziare come il nostro settore sia una vera e propria industria del commercio, capace di investire in innovazione, digitalizzazione e sulle competenze delle persone attraverso formazione e percorsi di crescita che vanno dall’esperienza nei punti vendita fino ai ruoli specialistici e manageriali. In uno scenario segnato dalle trasformazioni demografiche, tecnologiche e sociali, il retail moderno continua a dimostrare solidità occupazionale e capacità di investimento, rafforzando l’impegno verso le persone, i territori e l’innovazione”.
Con circa 450 mila occupati, la Distribuzione Moderna si conferma un ambito caratterizzato da elevata stabilità lavorativa. Una ricerca recente di Federdistribuzione, realizzata con PwC Italia sui dati consolidati del 2024 relativi a un campione rappresentativo di imprese del settore, evidenzia che l’86,3% dei contratti è a tempo indeterminato, percentuale superiore alla media nazionale. Rilevante anche il contributo all’occupazione femminile, che raggiunge il 62,1% rispetto al 42,5% della media italiana, con una quota di donne under 30 pari al 20%. Il comparto mantiene una forte apertura verso i giovani, con il 18% degli occupati sotto i 30 anni, e registra un incremento dell’occupazione dell’1,6% nel periodo 2018-2024. Uno studio di Federdistribuzione stima per il 2026 un fabbisogno di circa 20 mila nuove posizioni, tra nuove assunzioni, inserimento di profili professionali e sostituzioni, concentrate per quasi il 90% nei servizi operativi, con particolare richiesta di addetti alle vendite e specialisti del settore alimentare.
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