Scopri la parola del giorno su WikiHoreca.com: Passito
Vino ottenuto da uve appassite, naturalmente o in ambiente controllato. In Italia conta numerose denominazioni tra le più celebrate.
WIKIHORECA - Il passito è un vino ottenuto dalla fermentazione di uve sottoposte ad appassimento, naturale o in ambiente condizionato, con conseguente concentrazione di zuccheri, aromi e componenti estrattive. Il termine deriva dal participio passato di passire, con rimando diretto all'aggettivo latino passus (da pandere, "stendere"), che indicava l'uva distesa ad appassire. La definizione giuridica vigente — stabilita dal Testo Unico della Vite e del Vino e dal Regolamento UE 1308/2013 — attribuisce le menzioni "passito" o "vino passito" ai soli vini a denominazione di origine e a indicazione geografica tipica, tranquilli, ottenuti da uve sottoposte ad appassimento naturale o in ambiente condizionato. Una distinzione spesso trascurata nel linguaggio comune riguarda il residuo zuccherino: non tutti i vini ottenuti da uve appassite sono dolci. L'Amarone della Valpolicella e lo Sforzato di Valtellina, ad esempio, sono vini ottenuti da appassimento nei quali la fermentazione esaurisce integralmente gli zuccheri, producendo vini secchi e strutturati.
Dalle anfore romane al fruttaio
L'appassimento delle uve è una tecnica attestata nell'antichità mediterranea con continuità...
Cosa troverai nel nostro approfondimento di oggi:
- Dalle anfore romane al fruttaio
- Il processo di appassimento
- La geografia italiana del passito
- Passito in carta: gestione e abbinamento






