Sigilli al 'Quattro Passi' di Nerano: l'accusa è di lottizzazione abusiva
È sotto sequestro il ristorante tre stelle Michelin 'Quattro Passi' di Nerano: la famiglia Mellino pronta a rispondere alle accuse di abusi edilizi.
NOTIZIE E DINTORNI - Il ristorante Quattro Passi di Nerano, unico tre stelle Michelin della Campania, è stato posto sotto sequestro preventivo dai carabinieri della Compagnia di Sorrento su decreto del Gip di Torre Annunziata. L'accusa è di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio in un'area soggetta a vincoli paesaggistici e ambientali. Le indagini della Procura hanno accertato modifiche edilizie non autorizzate realizzate dal 1982 a ottobre 2025. La difesa della famiglia Mellino annuncia ricorso al Tribunale del Riesame sostenendo che si tratta di immobili in gran parte sanati e condonati.
«Le investigazioni, che si sono avvalse di una consulenza tecnica disposta dalla Procura, hanno consentito di accertare come gli indagati, a partire dal 1982, sino ad ottobre 2025, avessero realizzato, in un'area soggetta a stringenti vincoli paesaggistici e ambientali, un complesso immobiliare di imponenti dimensioni destinato ad attività di ristorazione e ai servizi accessori, in assenza di titoli edilizi legittimi», si legge nella nota firmata dal procuratore Nunzio Fragliasso.
L'attività di indagine, condotta dall'Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia carabinieri di Sorrento, era iniziata a luglio scorso e ha riguardato il complesso turistico-ricettivo noto a livello internazionale, gestito dallo chef stellato Antonio Mellino, che ha curato anche il catering per il matrimonio di Jeff Bezos a Venezia.
Secondo la ricostruzione investigativa, la lottizzazione abusiva era ancora in corso a giugno dello scorso anno, quando gli agenti della Polizia municipale di Massa Lubrense avevano riscontrato che i lavori erano ancora in realizzazione, si legge sul Corriere del Mezzogiorno.
All'originale parte rurale, secondo il consulente della Procura, poco alla volta il ristorante avrebbe ampliato la cucina, la sala con vista sul mare di Nerano, costruito una piscina, una suite, aggiunto coperture e gazebo.
«È emerso come tale attività edilizia abusiva si sia protratta nel tempo anche grazie alla condotta, quantomeno negligente, del Comune di Massa Lubrense, il quale, nel corso degli anni, aveva rilasciato provvedimenti di condono illegittimi, in quanto viziati da macroscopiche irregolarità, essendo stati rilasciati, non solo a distanza di decenni dalle relative istanze, ma soprattutto in assenza dei presupposti di diritto e di fatto, atteso che gli immobili oggetto di istruttoria, nell'arco temporale tra l'istanza di condono e il rilascio del relativo provvedimento, erano stati abusivamente modificati, come emerso anche dai controlli della Polizia Municipale».
La difesa della famiglia Mellino ha reagito attraverso il legale di fiducia, l'avvocato Giro Sepe: «In gran parte, si tratta di immobili sanati e condonati nel 1985 e nel 1992». L'avvocato ha annunciato che sarà presentata istanza al Tribunale del Riesame di Napoli per ottenere il dissequestro.
Il ristorante è attualmente chiuso per la pausa invernale, ma è a rischio l'estate 2026, dato che le prenotazioni allo stellato di Nerano vengono di solito accolte anche con molti mesi di anticipo.






