Vale 37 miliardi la filiera cerealicola italiana: tra sfide globali e spinta all'innovazione

I dati Nomisma su produzione, consumi e opportunità raccontano una filiera cerealicola italiana che vale oltre 37 miliardi di euro.

19 Marzo 2026 - 08:36
Vale 37 miliardi la filiera cerealicola italiana: tra sfide globali e spinta all'innovazione

INDAGINI E RICERCHE - La filiera cerealicola italiana — nei segmenti food e feed — genera un valore della produzione industriale superiore a 37 miliardi di euro, confermandosi un pilastro dell'agroalimentare nazionale. Nell'ultimo decennio, tuttavia, superfici coltivate e volumi produttivi dei principali cereali sono calati, con contrazioni significative per mais (-18%) e frumento duro (-15%), aggravando la dipendenza dalle importazioni — cresciute del 3,0% nel 2025 — a fronte di un surplus positivo nei prodotti trasformati ad alto valore aggiunto. Il quadro emerge dall'analisi presentata da Nomisma all'evento "Il mondo dei cereali: tecniche, innovazione e futuro" organizzato da Newpharm.

Sul fronte dei consumi, la spesa degli italiani in derivati dei cereali incide per il 19% degli acquisti alimentari complessivi, una quota rilevante che però non cresce: il dato registra una variazione di -0,1% a valori costanti rispetto al 2010. Fa eccezione il riso, unico comparto a non aver subito la contrazione produttiva che ha interessato gli altri cereali.

La struttura dell'offerta riflette una polarizzazione marcata: accanto a gruppi industriali strutturati, l'artigianato locale mantiene un ruolo diffuso e radicato. In termini numerici, il settore conta oltre 178.000 aziende agricole attive nei seminativi, a fronte di circa 34.000 imprese di trasformazione industriale operanti nelle lavorazioni di granaglie, produzione di amidi, prodotti da forno e pasta.

Dal punto di vista geografico, la filiera si caratterizza per la presenza di specifici ambiti territoriali di specializzazione produttiva, a testimonianza di un ecosistema articolato — per funzioni, dimensioni e vocazioni — in cui convivono player con ruoli molto differenti.

È in questo contesto che si inserisce la lettura prospettica di Ersilia Di Tullio, Head of Strategic Advisory di Nomisma: «Lo scenario delineato evidenzia come nella filiera dei cereali l'offerta di innovazioni, tecnologie e servizi sia destinata a giocare un ruolo fondamentale nell'assicurare soluzioni efficaci ad un ecosistema articolato di player con diversi ruoli e funzioni».

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