Villa Lario Resort e il ristorante Amandus riaprono con il menu dello Chef Mozzanica

Villa Lario Resort riapre il 2 aprile con camere restyling, nuovi menu degustazione dell'Amandus e pranzo di Pasqua firmato Mozzanica.

2 Apr 2026 - 10:35
Villa Lario Resort e il ristorante Amandus riaprono con il menu dello Chef Mozzanica

OSPITALITÀ E TURISMO - Villa Lario Resort, il boutique hotel cinque stelle di Mandello del Lario, riapre il 2 aprile inaugurando la stagione 2026 con un accurato restyling delle camere e i nuovi percorsi degustazione del ristorante Amandus firmati dall'Executive Chef Luca Mozzanica. A dare ufficialmente il via alle aperture domenicali sarà il pranzo di Pasqua, il 5 aprile, concepito come un raffinato percorso gastronomico che interpreta la tradizione in chiave contemporanea, in un dialogo tra terra e mare. Le aperture domenicali a pranzo proseguiranno sino al 17 maggio.

chef Luca Mozzanica e maitre Francesco Nava

Per il pranzo pasquale, Chef Mozzanica ha costruito un menu che si apre con una Frittella ripiena — gambero crudo, stracciatella, yuzu e caviale — e prosegue con la Millefoglie di manzo marinato BBQ con patata, alghe e grano saraceno. Il primo di punta è il Raviolo con tuorlo d'uovo e aragosta accompagnato da una bouillabaisse allo zafferano; il secondo celebra il Pollo di Bresse in due consistenze con carciofi, topinambur e nocciola. La chiusura dolce si articola tra Ananas con rum e melissa, Cheesecake al cioccolato bianco con cacao e caramello, e la tradizionale Colomba.

Per la stagione 2026 l'Amandus propone quattro percorsi degustazione che raccontano la visione dello Chef: Radici, Acqua, Terra e Orto. "Radici" è un percorso identitario che attraversa memoria e tecnica, dal Missoltino croccante con cavolo al Tiramisù di lago, passando per il Risotto al basilico con gamberi rossi e l'Agnello alla brace con ciliegie speziate. "Acqua" esplora il mondo marino e lacustre con piatti come la Crème brûlée di trota, lo Spaghetto grezzo con aglio orsino, bottarga e ricci di mare e lo Scampo alla brace. "Terra" è un omaggio alla profondità dei sapori con carni pregiate e preparazioni intense, dalla Pappa al pomodoro rivisitata al Manzo BBQ. "Orto", infine, celebra il mondo vegetale con tecnica, equilibrio e contrasti contemporanei.

L'esperienza si completa con il soggiorno in struttura, dove le suite sono state ripensate attraverso palette cromatiche distintive — dal prugna al verde, dal giallo all'azzurro al bordeaux — che evocano atmosfere sempre diverse. Particolarmente suggestive le suite ricavate nelle grotte naturali, un'esclusiva sul Lago di Como, e quelle affacciate sulla darsena, dove il blu dialoga con il movimento dell'acqua. Il restyling ha valorizzato l'artigianato locale con arredi, tessili e complementi selezionati tra le migliori realtà del territorio, accostati a ceramiche artistiche di manifattura locale e lampade in vetro soffiato di Murano.

A completare l'identità della villa, un piccolo museo diffuso: le opere d'arte disseminate negli ambienti — accompagnate da eleganti targhe descrittive — includono Uomo nei campi di Angelo Pavan, Natura morta di Orlando Sora, Donna con vaso di fiori di Alessandro Zezzos e Pastorella con fiori di Piero Todeschini, una collezione che attraversa Otto e Novecento e trasforma Villa Lario Resort in un luogo dove accoglienza, cucina d'autore, arte e paesaggio dialogano in perfetta armonia.

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