Amaro Liborio porta al Roma Bar Show il suo amaro analcolico siciliano
Amaro Liborio porta al Roma Bar Show la sua proposta analcolica siciliana, con Liborio Classico e il nuovo Liborio Black
CRONACA PER L'IMPRESA - Amaro Liborio sarà al Roma Bar Show con Liborio Classico e Liborio Black, nuova referenza analcolica a base di cacao, arance amare siciliane e aceto balsamico di Sicilia invecchiato 33 anni. Il brand sarà presente allo stand Z03, piano -1, zona A/Z.
Amaro Liborio nasce con l'obiettivo di riproporre senza alcol il tradizionale rito italiano dell'amaro. Il progetto si inserisce nella crescita delle bevande no e low alcohol e ha già raggiunto, oltre all'Italia, Germania, Svizzera, Canada e Australia.
“Ho scelto di chiamarlo Amaro Liborio in ricordo di mio nonno, siciliano di Enna: volevo che il nome dell’amaro trasmettesse radici familiari autentiche. L’idea è nata notando come stesse crescendo l’interesse per gli analcolici e per scelte di consumo più equilibrate. Lo step successivo è stato trasformare il progetto in un prodotto che, pur essendo analcolico, conservasse l’autenticità del gusto siciliano e il piacere conviviale tipico del digestivo”, racconta Liborio Massimo Colaianni, CEO e fondatore di Amaro Liborio.
Il mercato no e low alcohol
Secondo uno studio di Areté e Agra CEAS Consulting per la Commissione Europea, il mercato Low and No Alcohol nell'Unione Europea è passato da circa 7,5 miliardi di euro nel 2021 a quasi 9 miliardi nel 2023, crescendo del 17,3% in due anni. Per gli spirits analcolici è previsto nell'UE un CAGR del 20,6% al 2028.
Transparency Market Research stima inoltre per gli spirits analcolici un valore globale di 1,2 miliardi di dollari, con una crescita annua del 7,4% fino al 2034, sostenuta anche dall'attenzione alla salute e dalla volontà di ridurre i rischi connessi al consumo di alcol e alla guida. Un'altra stima di settore indica per il segmento no-alcohol una crescita del 36% entro il 2029.
Dal Liborio Classico al nuovo Black
Il primo prototipo di Amaro Liborio risale al 2022, mentre il primo imbottigliamento è avvenuto nel 2023. Liborio Classico nasce dall'infusione di botaniche selezionate, arancia amara, fiori di zagara e mandorla siciliana, con un processo di stabilizzazione pensato per preservarne le note amare e balsamiche. Il prodotto punta a mantenere persistenza, complessità aromatica e proprietà digestive dell'amaro pur essendo analcolico e può essere consumato liscio o utilizzato dai bartender nei mocktail.
Il brand ha partecipato a Cibus, TuttoFood e Slow Wine in Italia e a ProWein e London Wine Fair all'estero. Ad Artigiano in Fiera ha realizzato oltre 10.000 degustazioni e nel 2024 ha ottenuto a Golosaria il riconoscimento come “miglior innovazione nella mixology”. Per il 2025 aveva indicato tra gli obiettivi nuovi accordi di distribuzione in Italia e all'estero e una maggiore presenza nel segmento premium degli spirits analcolici.
La nuova proposta Liborio Black segue invece un profilo più intenso. Alla base ci sono cacao e arance amare siciliane, insieme a aceto balsamico di Sicilia invecchiato per 33 anni in una singola botte di rovere. Il metodo si differenzia da quello modenese basato su una batteria di botti e contribuisce alle note barricate e affumicate del prodotto, richiamate anche dalla dicitura “barricato” in etichetta.
“Volevo un prodotto che portasse con sé il peso del tempo, capace di ricordare il legno, le note barricate e la maturazione lenta; qualcosa che non fosse una semplice alternativa agli alcolici, ma un'esperienza completa, quasi meditativa”, spiega Massimo Liborio Colaianni, CEO e fondatore di Amaro Liborio. “Ci abbiamo messo anni a trovare l’equilibrio giusto; poi, quasi per caso, verso la fine del processo, è arrivato l'aceto balsamico che ha stravolto in positivo il gusto".
Liborio Black nella miscelazione
Black è stato pensato sia per il consumo liscio sia per il canale professionale. Il profilo aromatico richiama la complessità di whisky invecchiati e rum jamaicani, mentre le note tostate e la persistenza ne permettono l'impiego anche nella miscelazione.
Tra gli utilizzi indicati dal brand figurano Espresso Martini, Paloma e caffè corretti con diverse tostature. I bartender che lo hanno già provato lo descrivono come un prodotto con cui “si riesce davvero a giocare”.
Il posizionamento è distinto da quello di Liborio Classico, più fresco e caratterizzato da note di china, rabarbaro e mandorla.
“Quando immaginavo chi avrebbe bevuto il Black, pensavo a una persona con un rapporto già consolidato con i distillati complessi, come un rum invecchiato o un whisky complesso. Viene da sé che il profilo ideale è quello di un uomo tra i 40 e i 50 anni, l’esatto opposto rispetto a chi consuma Liborio Classico che, essendo più fresco e beverino, è adatto a un pubblico più ampio e giovanile”, racconta Colaianni.
Con il lancio di Black il brand punta anche a sviluppare collaborazioni con operatori HoReCa su scala nazionale, sfruttando in particolare la versatilità del prodotto nella miscelazione.
“Con Amaro Liborio vogliamo dimostrare che la tradizione italiana può evolvere e dialogare con stili di vita diversi. L’obiettivo è semplice: permettere a chiunque, in Italia come all’estero, di ritrovare in un sorso lo spirito conviviale del nostro Paese”, conclude Liborio Massimo Colaianni.
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