Anteprima Amarone 2015: il Valpolicella Education Program crea wine specialist

31 Gen 2019 - 04:30
Al suo secondo anno, il Valpolicella Education Program (Vep) si istituisce come corso di formazione sulla prima Dop di vino rosso del Veneto. Oggi si svolgerà l'esame finale per i 24 partecipanti, dopo due giorni di lezioni in aula e degustazioni. Un programma esclusivo ideato dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella in collaborazione con i docenti delle Università degli studi di Verona, Università Cattolica di Milano, Alma - Scuola internazionale di cucina italiana, Nomisma e Sib (Società Italiana Brevetti). Fra i partecipanti operatori di settore, giornalisti, influencer. Sessantatré le aziende vinicole del Consorzio coinvolte nel programma, un'iniziativa unica del settore che fa parte delle iniziative promotrici della Red Week di Anteprima Amarone 2015 (Palazzo della Gran Guardia a Verona, 2-4 febbraio).  width=

Anteprima Amarone 2015

Aprirà i battenti il 2 febbraio al Palazzo della Gran Guardia a Verona, per proseguire sino al 4 febbraio. La manifestazione, giunta alla 16esima edizione, è l’evento di punta della denominazione, con protagonista assoluto il “Grande Rosso” della Valpolicella. La giornata di Anteprima Amarone si aprirà con il dibattito tra il Presidente del Consorzio, Andrea Sartori e il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio. Il titolo della conferenza: Brand, valore, export e turismo: Il poker per l’Italia nel calice. Si proseguirà successivamente con Red Passion e Sorsi di Cultura in compagnia dello scrittore, giornalista e storico Giordano Bruno Guerri e della giornalista e scrittrice Laura Delli Colli, moderati dal vicedirettore di Telenuovo, Andrea Andreoli. Le aziende partecipanti saranno 65 con 200 giornalisti, operatori del settore e numerosi visitatori. https://www.youtube.com/watch?v=t7-pnRdh_pA&feature=youtu.be Ad anticipare il battesimo dell’annata 2015, il 1 febbraio, in Sala Maffeiana, si terrà The Second Valpolicella Annual Conference, un vertice internazionale in cui esperti di fama mondiale approfondiscono i temi economici legati al mondo degli “Icon Wines”; tema principale quello di analizzare la situazione del brand Amarone sui mercati di tutto il mondo come vessillo del Made in Italy d'eccellenza, alla presenza di circa 300 persone tra produttori, operatori del settore e giornalisti italiani ed esteri.  width=

Il Programma del Valpolicella Education

L'iniziativa educativa ha come obiettivo quello di creare una rete di "Valpolicella wine specialist" nel mondo. Un titolo al quale aspirano certamente i partecipanti provenienti da 14 paesi: Usa, Brasile, Giappone, Corea del Sud, Cina, Repubblica Ceca, Canada, Germania, Svezia, Ucraina, Taiwan, Emirati Arabi, Regno Unito e Russia. Cinque gli ambiti tematici affrontati negli scorsi due giorni: aspetti legali di etichettatura e promozione; scenari di mercato; caratteristiche del terroir; nozioni enologiche; degustazione. Tra i professori in cattedra Osvaldo Failla, direttore del Dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell’Università degli studi di Milano, Denis Pantini, direttore Nomisma Agroalimentare e Wine Monitor, Paolo Veronesi, avvocato specializzato in diritto della proprietà intellettuale dello studio legale SIB di Verona, Maurizio Ugliano, docente di chimica enologica ed enologia dell’Università di Verona, Pier Luigi Gorgoni, docente di degustazione ed enografia alla scuola Alma e Filippo Bartolotta, giornalista di Decanter Magazine e Spirito di Vino. L’esame finale si svolgerà dalle 9 alle 12 di oggi, con verifica scritta e prova pratica in modalità blind tasting, al termine delle quali solo gli studenti con punteggio positivo riceveranno il certificato di specialist.
Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella è nato nel 1924 è una realtà associativa che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione dei vini della Valpolicella, un territorio che include 19 comuni della provincia di Verona. La rappresentatività molto elevata (80% dei produttori che utilizzano la denominazione) consente al Consorzio di realizzare iniziative che valorizzano l’intero territorio: il vino e la sua terra d’origine, la sua storia, le tradizioni e le peculiarità che la rendono unica al mondo.
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