Asiago DOP Prodotto della Montagna, dieci anni di stagionatura per una forma preziosa
L’Asiago DOP Prodotto della Montagna stagionato dieci anni, aperto a Made in Malga, ha un valore stimato tra 350 e 400 euro al chilo
ORTOFRUTTA, FRESCHI E FRESCHISSIMI - Una forma di Asiago DOP Prodotto della Montagna stagionata dieci anni raggiunge un valore stimato dagli esperti internazionali compreso tra 350 e 400 euro al chilogrammo. La forma è stata aperta in occasione di Made in Malga, la rassegna nazionale dedicata alle eccellenze casearie prodotte sopra i 600 metri, che torna nell’Altopiano dei Sette Comuni dall’11 al 13 settembre, dopo il primo appuntamento dal 4 al 6 settembre.
La quotazione porta l’Asiago DOP Prodotto della Montagna ai vertici della produzione casearia mondiale di altissima gamma e conferma il valore raggiunto dalle produzioni di nicchia e dalle lunghe stagionature.
La forma presentata a Made in Malga è stata prodotta il 21 settembre 2016 esclusivamente con latte di pascolo alpino. La data coincide con la giornata dedicata a San Matteo Apostolo, patrono di Asiago. Da allora è stata “allevata” per dieci anni su tavole di abete rosso, rigirata quotidianamente a mano e valutata da un esperto fino al raggiungimento del grado di stagionatura ottimale.
L’Asiago DOP Prodotto della Montagna era già stato riconosciuto nel 2017 tra i dieci formaggi più preziosi al mondo ed è stato indicato come miglior formaggio vaccino in assoluto ai Luxury Cheese, rassegna mondiale dedicata ai formaggi più rari. Oggi rappresenta un riferimento per intenditori e alta cucina d’autore.
La produzione resta limitata a poche migliaia di forme ogni anno, realizzate nelle malghe e nei caseifici di montagna sopra i 600 metri delle sole province di Vicenza e Trento. Il territorio in cui nasce presenta una biodiversità che comprende oltre 700 specie diverse.
Il latte utilizzato per l’Asiago DOP Prodotto della Montagna proviene da vacche al pascolo alimentate con erba e fieno, senza OGM e insilati. Nel formaggio, 100% naturale, confluiscono così le caratteristiche dei luoghi di origine, dove essenze, fiori ed erbe cambiano in base all’altitudine, all’esposizione e al periodo di monticazione.
Anche la lavorazione conserva tecniche antiche. Nelle malghe vengono ancora utilizzate caldaie in rame alimentate a legna, insieme alla manualità e all’esperienza del casaro, elementi che contribuiscono a rendere ogni forma unica.
Il tempo diventa parte integrante del processo e della qualità del prodotto. Le lunghe stagionature portano a un formaggio dall’aroma complesso, gradevole e intenso, con note di frutta secca tostata, noci e spezie, accompagnate da sentori di frutti di bosco, erbe e fiori di montagna. All’intensità sensoriale in bocca si associa una lunga persistenza gustativa.
L’apertura della forma decennale a Made in Malga avviene inoltre in un anno significativo per questa produzione: nel 2026 ricorrono vent’anni dalla sua introduzione nel disciplinare di produzione. Un anniversario che coincide con la valorizzazione di una filiera nella quale territorio, tempo e sapere caseario trovano nelle stagionature più lunghe e nelle produzioni di nicchia le loro massime espressioni.
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