Caffè Gilli riapre a Firenze: restauro completo tra storia e innovazione
Caffè Gilli riapre dopo un restauro completo: nuovi spazi, impianti rinnovati e identità storica preservata nel cuore di Firenze.
BAR & WINE - Caffè Gilli torna al pubblico dopo un restauro che ha rinnovato spazi e servizi senza intaccare l'identità storica del locale. Il 25 marzo ha riaperto a Firenze uno dei caffè storici più rappresentativi del centro cittadino, al termine di un intervento di ristrutturazione che ha interessato l'intero locale: dalla riqualificazione dei servizi igienici alla realizzazione di una nuova scala di collegamento con il piano inferiore, fino al rinnovo completo degli impianti tecnici e dell'illuminazione.
L'elemento più visibile del restyling è il pavimento in mosaico di marmo che oggi unifica sala e area bar in un unico ambiente continuo, rafforzando la coerenza estetica e funzionale degli spazi. Il bancone storico è stato restaurato nella struttura lignea e aggiornato nella componente tecnica, con nuovi rivestimenti in marmo giallo Siena che riprendono le finiture dei tavoli. Lo stesso motivo decorativo del gallo Siena è stato esteso alle vetrine e all'area pasticceria, contribuendo a definire un'immagine più luminosa e unitaria dell'intero locale.

Sul fronte impiantistico, l'intervento ha riguardato cucine, sistemi refrigeranti e aree di servizio, completamente rinnovati in un'ottica di efficientamento e innovazione. L'illuminazione è stata interamente sostituita con l'obiettivo di creare un ambiente più chiaro e accogliente.
Il progetto è stato curato dall'architetto Alessandro Consigli per la parte tecnico-strutturale e dal consulente interior Paolo Becagli, con il contributo di Fantini per la realizzazione del pavimento. L'intero intervento è stato condiviso con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, che ha seguito le diverse fasi dei lavori garantendo la tutela e il restauro degli arredi storici.
«Questo intervento nasce da un profondo rispetto per la storia di Gilli e da un grande senso di responsabilità verso la città — dichiara Marco Valenza —. L'obiettivo è stato migliorare la qualità degli spazi e dei servizi, preservando al contempo un patrimonio storico che appartiene a Firenze».
Durante la chiusura, la produzione di pasticceria non si è fermata: grazie al laboratorio esterno, il gruppo ha continuato a rifornire anche Caffè Paszkowski e Giacosa, mantenendo attiva la sinergia produttiva tra i tre locali fiorentini che da sempre caratterizza l'offerta del gruppo.






