Pasqua: gli italiani al ristorante spenderanno 403 milioni di euro
Calano le presenze, -4,4% rispetto allo scorso anno, ma nella Pasqua 2026 i 6,2 milioni di italiani al ristorante spenderanno oltre 400 milioni di euro.
INDAGINI E RICERCHE - Saranno circa 6,2 milioni gli italiani che sceglieranno il ristorante per festeggiare la Pasqua, sedendosi ai tavoli degli oltre 113.000 locali aperti in tutta Italia. È quanto emerge dalle stime del Centro Studi FIPE-Confcommercio, che registrano una lieve flessione delle presenze rispetto all'anno precedente (-4,4%), in un contesto segnato da comportamenti di consumo più prudenti, da una Pasqua "bassa" nel calendario e da incognite meteorologiche e geopolitiche. La spesa complessiva si attesterà intorno ai 403 milioni di euro, in crescita dell'1,2% rispetto al 2025, incremento trainato prevalentemente dalle dinamiche inflattive più che dai volumi.
Il dato più significativo riguarda la composizione dell'offerta: il menù degustazione si impone come scelta prevalente, adottato dal 52,6% dei ristoratori. Si tratta di un format strutturato su più portate, con un prezzo medio di 72 euro bevande escluse, che consente agli chef di valorizzare la propria proposta e offre agli ospiti un'esperienza definita. Il restante 47,4% dei locali mantiene il menù alla carta, formula che si rivela strategica in un periodo di attenzione alla spesa, permettendo ai clienti di modulare liberamente budget e preferenze.
A dominare le tavole saranno i grandi classici della cucina pasquale italiana: pasta fatta in casa e preparazioni a base di agnello o capretto, piatti simbolo di una tradizione che i ristoratori confermano come asse portante della proposta festiva.
"Le aspettative del settore per le feste di Pasqua riflettono il clima di diffusa preoccupazione sul contesto e le tensioni geopolitiche che spingono verso comportamenti di consumo attenti e più conservativi", ha dichiarato Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE-Confcommercio. "Tuttavia, la netta prevalenza del menù tipico regionale e la proposta di piatti come la pasta fresca e l'agnello confermano un forte legame con la tradizione sia da parte dei ristoratori sia dei consumatori. I nostri locali si adattano alle esigenze del pubblico, offrendo esperienze definite con i menù degustazione oppure opzioni flessibili alla carta, confermandosi un solido punto di riferimento per milioni di italiani anche a Pasqua".






