Carlotta Grassi conquista 'Reverso Martini' con il cocktail Riviera Dirty

Carlotta Grassi vince la terza edizione di Reverso Martini alla Florence Cocktail Week 2026, contest ideato da Gintastico con Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia.

20 Apr 2026 - 08:56
Carlotta Grassi conquista 'Reverso Martini' con il cocktail Riviera Dirty
Credits MikeTamasco x Florence Cocktail Week

PREMI E RICONOSCIMENTI - Carlotta Grassi, bartender di Elementi Cocktail e Pizza, è la vincitrice della terza edizione di Reverso Martini, il contest ideato da Gintastico in collaborazione con il Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia, che ha animato la Florence Cocktail Week 2026 — quest'anno alla sua decima edizione — con la finale ospitata presso Sina Villa Medici a Firenze. A convincere la giuria è stato il "Riviera Dirty", un twist contemporaneo sul Dirty Martini apprezzato per coerenza, struttura ed equilibrio gustativo.

La competizione ha visto confrontarsi otto bartender provenienti da alcune delle realtà più dinamiche del panorama toscano: Lorenzo Ghironi (Bolgheri Green), Tiziano Zanobini (Funi1898), Michele Ramaci (Castello di Casole, A Belmond Hotel), Claudio Stagi (Monastero di Cortona Hotel & Spa), Tiziano Frontini (Castelfalfi), Raffaele Morrone (Giubbe Rosse) e Diego Nencini (Torre a Cona). Il filo conduttore della gara era la reinterpretazione del Martini in chiave contemporanea, con l'utilizzo creativo dei prodotti del Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia come ingredienti identitari del progetto.

Credits MikeTamasco x Florence Cocktail Week

Proprio l'approccio tecnico e territoriale ha caratterizzato la proposta vincente. "Questo contest ha rappresentato per me un'opportunità concreta per lavorare su un grande classico della miscelazione internazionale attraverso una lente contemporanea e territoriale. Il cocktail presentato nasce da uno studio sull'equilibrio sensoriale del Dirty Martini, con l'obiettivo di replicarne la struttura — salinità, acidità e profondità aromatica — utilizzando ingredienti alternativi ma coerenti, capaci di raccontare un'identità precisa", ha dichiarato Carlotta Grassi. Che aggiunge: "Abbiamo sviluppato un lemon brine a partire dallo sciroppo dei Limoni di Riviera del frantoio, reinterpretando tecnicamente la funzione della salamoia delle olive. Il risultato è un twist che mantiene il DNA di un grande classico, ma lo trasporta in una dimensione mediterranea e distintiva."

La giuria era composta da Serena Mela (Direttrice Marketing e Commerciale del Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia), Elisa Favaron (Bar Manager e co-owner di Cucù Bassano e vincitrice della seconda edizione del contest), Alessandro Rossi (Executive Chef del Ristorante Barbagianni) e Carlo Carnevale (Giornalista e Coordinatore editoriale di The Garnish). I criteri di valutazione hanno incluso bilanciamento, tecnica, creatività e presentazione.

Credits MikeTamasco x Florence Cocktail Week

Una menzione speciale è andata a Lorenzo Ghironi, bartender di Bolgheri Green, per il cocktail "Un Martini in Frantoio", premiato per la valorizzazione armonica e completa di un'ampia selezione di prodotti dell'azienda ligure.

Sul significato dell'edizione 2026 si è espressa Serena Mela: "Questa terza edizione conferma quanto la mixology sia sempre più pronta a valorizzare prodotti identitari come l'oliva Taggiasca e l'olio extravergine ligure. Il livello dei bartender è stato molto alto e abbiamo apprezzato la capacità di lavorare i nostri prodotti con tecnica e rispetto." E aggiunge: "continuiamo a lavorare per ampliare le occasioni di consumo delle nostre specialità, portando questi ingredienti anche nel mondo della miscelazione. Per questa edizione abbiamo dato spazio non solo all'oliva Taggiasca, ma anche ad altri prodotti da aperitivo come le acciughe del Cantabrico e le cipolline borettane: un segnale concreto di evoluzione e dialogo tra mondi diversi."

Federico Silvio Bellanca, Direttore Editoriale di Gintastico, ha inquadrato il progetto in una prospettiva più ampia: "Firenze e Venezia sono state due importanti occasioni per raccontare l'oliva nel Martini e valorizzarne il ruolo. ma il dialogo tra cocktail e conserve è molto più ampio: basta un dettaglio per cambiare completamente il risultato, come dimostra il Gibson, che sostituisce l'oliva con una cipollina sott'aceto. Per questa terza edizione abbiamo voluto ampliare le possibilità creative, dando ai bartender la libertà di lavorare anche con altri prodotti del Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia, come i Limoni di Riviera, e coinvolgendo realtà diverse del territorio toscano, dai grandi hotel cinque stelle ai caffè storici come le Giubbe Rosse fino a format contemporanei come Elementi Cocktail e Pizza. Un confronto che dimostra quanto questo dialogo sia oggi attuale e ricco di potenziale."

La giornata si è chiusa con un momento aperto al pubblico: dalle ore 18 Elisa Favaron è stata protagonista di una guest shift presso Giacosa 1815, alla corte di Luca Manni, portando la sua visione contemporanea della mixology in uno dei luoghi simbolo dell'aperitivo fiorentino. Il Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia, in qualità di Event Sponsor della Florence Cocktail Week, sarà inoltre protagonista delle serate presso il Claris e sosterrà la presentazione del libro "100 Esperienze Analcoliche" — edito dalla testata saudita Colors of Riyadh — in programma il 18 aprile alle ore 15:30 presso il Caffè Paszkowski.

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