Casa Optima investe nel fotovoltaico a San Clemente e supera il 25% di autoproduzione elettrica
Il nuovo impianto fotovoltaico di Casa Optima a San Clemente produrrà quasi 1.000 MWh l’anno ed eviterà oltre 400 tonnellate di CO2
CRONACA PER L'IMPRESA - Casa Optima investe nel sito di San Clemente, nel Riminese, con un nuovo impianto fotovoltaico a terra che porterà la quota di energia elettrica prodotta internamente dal polo a superare il 25% del fabbisogno complessivo.
Il nuovo intervento, realizzato all’interno della proprietà del Gruppo su un terreno adiacente allo stabilimento produttivo, occupa una superficie di circa 6 mila metri quadrati e ha richiesto un investimento complessivo di circa 1 milione di euro. L’impianto è composto da quasi 1.900 pannelli da 440 Wp, per una capacità totale di 832 kWp, ed è in grado di generare quasi 1.000 MWh all’anno.
Grazie alla nuova installazione, che si aggiunge agli impianti già presenti, il sito di San Clemente arriverà ad autoprodurre oltre un quarto dell’energia elettrica consumata. Nei mesi estivi il contributo potrà coprire quasi il 40% dell’autoconsumo. L’intervento consentirà inoltre di evitare oltre 400 tonnellate annue di emissioni di CO2 e si affianca all’impianto fotovoltaico già installato sul tetto dello stabilimento, in grado di produrre 240 MWh l’anno.
L’investimento, approvato dall’ESG Board nel corso del 2025, rientra nella strategia industriale ed energetica di Casa Optima, gruppo attivo a livello mondiale nel settore del gelato artigianale, della pasticceria d’eccellenza e del bere miscelato. Il progetto è una delle azioni previste dalla Roadmap ESG 2030, che individua nell’autoproduzione da fonti rinnovabili uno degli strumenti per la progressiva decarbonizzazione dei siti produttivi del Gruppo.
“Crediamo da sempre che sostenibilità e crescita debbano procedere insieme. La Roadmap ESG 2030 nasce proprio con questo obiettivo: tradurre i nostri impegni in azioni concrete, come questo importante investimento sull’autoproduzione energetica a San Clemente, nostro headquarter e sito produttivo più importante del Gruppo”, sottolinea Francesco Fattori, CEO di Casa Optima.
Il sito riminese è al centro di un programma di investimenti già realizzati e in previsione, legato allo sviluppo industriale e all’innovazione del Gruppo. Nel corso del 2025 è stato completato anche un ampliamento dello stabilimento, con un’estensione di circa 400 metri quadrati ricavati da un’area esterna. L’intervento ha consentito di incrementare del 10% la capacità produttiva e di sostenere una crescita occupazionale pari a circa il 7%, in un contesto che continua a prevedere nuovi inserimenti.
La nuova area è stata dotata di impianti automatizzati e interfacciabili con sistemi Industry 4.0, insieme a soluzioni di climatizzazione a ridotto impatto ambientale. L’obiettivo è integrare efficienza produttiva, innovazione tecnologica e attenzione agli impatti energetici.
“A San Clemente stiamo portando avanti un percorso di sviluppo che unisce sostenibilità, innovazione operativa e crescita delle competenze. Il nuovo impianto fotovoltaico e gli investimenti realizzati sul sito vanno nella stessa direzione: costruire un modello industriale più efficiente, responsabile e pronto a sostenere nel tempo lo sviluppo del Gruppo, valorizzando al contempo il contributo delle persone che lo rendono possibile”, aggiunge Massimiliano Riccò, Chief Operating Officer Industrial del Gruppo.
Nel quadro più ampio delle strategie del Gruppo, il progetto di San Clemente rappresenta uno dei passaggi operativi con cui Casa Optima sta traducendo in pratica gli obiettivi fissati per il 2030. Tra le priorità restano il miglioramento dell’efficienza energetica, l’aumento dell’uso di fonti rinnovabili e la riduzione dei consumi, insieme ad altre linee di intervento che riguardano packaging, mobilità aziendale e politiche interne su welfare e parità di genere.






