Chiara Rizzo vince il contest Primo Piatto dei Campi 2026 con Gigli al Mediterraneo
Chiara Rizzo vince il Primo Piatto dei Campi 2026 con Gigli al Mediterraneo, ricetta che unisce sgombro, cicoria selvatica e crema di mandorla
PREMI E RICONOSCIMENTI - È Chiara Rizzo, chef di Masseria Donna Menga a Nardò, Lecce, la vincitrice della 15esima edizione del contest Primo Piatto dei Campi 2026. A convincere la giuria è stato Gigli al Mediterraneo, piatto presentato nella finale tenutasi a Gragnano, storica città della pasta scelta per l’iniziativa promossa da 50 Top Italy e Pastificio dei Campi.
La giovane chef ha interpretato il tema della gara, Sostenibilità e Biodiversità: la pasta nel futuro della cucina italiana, mettendo in relazione le biodiversità del Mediterraneo attraverso ingredienti semplici e sostenibili e costruendo un dialogo tra terra e mare.
Al centro della ricetta ci sono i Gigli di Pastificio dei Campi, conditi con sgombro, pesce povero e versatile, cicoria selvatica, simbolo della spontaneità del territorio, e crema di mandorla, nuance aromatica identitaria pugliese.

“Ha vinto una portata che si fa ricordare – sottolinea Giuseppe di Martino, AD del Gruppo Di Martino –, che esprime un pensiero contemporaneo ispirato ai valori del recupero, della sostenibilità del gusto mediterraneo. Il livello tecnico molto alto, che ha accomunato i tre finalisti, ha reso la decisione della giuria molto difficile. Allo stesso tempo, dover valutare una sensibilità così spiccata e rispettosa nei confronti dell’ingrediente pasta è per me motivo di grande orgoglio e di felicità per questo matrimonio simbolico: affidare la pasta ad uno chef è come portare una figlia all’altare e porgerla a chi deve averne rispetto e cura”.
Sul ruolo assunto dalla competizione nel percorso professionale dei partecipanti intervengono Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere: “Il contest 50 Top Italy-Pastificio dei Campi è ormai un riferimento assoluto per i cuochi che vogliono misurarsi con l’essenza della tradizione italiana nel mondo, la pasta – dichiarano Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere –. Il suo valore si misura con le carriere che tanti cuochi hanno consolidato dopo essersi cimentati in questa competizione. Anche quest’anno la sfida è stata entusiasmante: ricerca, tecniche, idee innovative, ma anche in linea con l’idea che tutti noi abbiamo di questo alimento. Per questo siamo davvero molto soddisfatti“.
A valutare i piatti anche Riccardo Monco, storico Executive Chef del tristellato Enoteca Pinchiorri di Firenze. “Essere qui a Gragnano è stata veramente un’esperienza molto bella, una finale bellissima. I tre giovani chef si sono dimostrati capaci nell’interpretare la pasta, simbolo del Made in Italy, dimostrando un livello di preparazione e creatività davvero molto alto.”
Una valutazione condivisa dallo chef Peppe Guida, interprete della pasta secca all’Antica Osteria Nonna Rosa, 1 stella Michelin a Vico Equense: “I tre finalisti hanno preparato piatti buoni, quello vincitore ottimo, firmati da ragazzi molto preparati tecnicamente, molto motivati, che hanno avuto un grande rispetto per la cottura della pasta”.
Al secondo posto, a pari merito, si sono classificati Gabriel Collazzo del Ristorante Radici a Castel Giorgio, con Minestrone&Innovazione, e Pasquale Iacobucci di Ancòra Cesenatico, a Cesenatico, con Il ricordo di un corallino tra Gragnano e Giappone.
Chiara Rizzo riceverà il Premio Speciale Creatività – Pastificio dei Campi Award durante la serata di presentazione della guida 50 Top Italy 2027.
Photo Credits: 50TopItaly - Alessandra Farinelli per Pastificio dei Campi








