Chiuso il caso Prosek: l'UE difende le indicazioni geografiche protette

Approvata la nuova proposta di regolamento UE che vieta la registrazione di menzioni tradizionali che emulano indicazioni geografiche di Stati membri

25 Ottobre 2023 - 14:52
Chiuso il caso Prosek: l'UE difende le indicazioni geografiche protette

Alla chiusura del trilogo - negoziato interistituzionale informale che riunisce rappresentanti del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea - Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, commenta la nuova proposta di regolamento UE sulle indicazioni geografiche che non permetterà la registrazione di menzioni tradizionali, come quella di “prosek”, che emulano le indicazioni geografiche riconosciute di altri Stati membri.

Oggi è una giornata importante nella difesa dell'identità e del valore delle denominazioni. Dopo due anni di negoziato cogliamo con entusiasmo, a conclusione del trilogo tenutosi oggi a Bruxelles, l’approvazione della nuova proposta di regolamento dell’Unione Europea sulle indicazioni geografiche che prevede più semplificazioni e tutele. Verrà vietato l’uso di menzioni tradizionali, come quella di “prosek”, che emulano l’indicazione geografica di altri Stati membri, e che generano confusione nel consumatore e favoriscono il fenomeno dell’“italian sounding”, dannoso tanto per i prodotti quanto per i territori che li producono. Un sentito ringraziamento va a Paolo De Castro, relatore del provvedimento e da sempre in prima fila nella battaglia alla difesa del Made in Italy, al Governo il cui supporto è stato determinante nella battaglia al “prosek”, e ai tre Consorzi di tutela che, insieme all’Associazione, hanno portato a casa un risultato straordinario. Il gioco di squadra che ci ha visti collaborare per il “caso prosek” deve essere il nostro punto di forza anche in futuro per la difesa degli interessi del Veneto”.

Il testo dell’accordo, raggiunto ieri tra i negoziatori di Parlamento europeo (Paolo De Castro), Consiglio (il Ministro spagnolo Luis Planas) e Commissione (il Commissario Janusz Wojchechowski), dopo il lavoro redazionale che verrà completato nelle prossime ore, arriverà (probabilmente il 30 ottobre) sul tavolo del Comitato Speciale Agricoltura del Consiglio, che dovrà dare il via libera formale con una lettera di conferma. Il Parlamento Ue avvierà a sua volta le formalità per l’approvazione finale con un voto singolo di approvazione dell’accordo in Commissione AGRI, probabilmente durante la seduta del 27- 28 novembre, e il definitivo via libera della Plenaria a inizio 2024 (tra gennaio e febbraio). 

Il nuovo testo unico europeo sulle produzioni di qualità stabilisce, tra le misure principali, il rafforzamento del ruolo dei consorzi di tutela da parte degli Stati membri dell’Unione l’obbligo di indicare sull’etichetta di ogni prodotto Dop e Igp il riferimento del produttore, una procedura di registrazione semplificata e più efficiente in grado di ridurre i tempi tra la richiesta e l’effettiva registrazione ed una più ampia tutela delle indicazioni geografiche, anche online, grazie all’adozione di un sistema di geoblocking immediato per contrastare la promozione in rete di imitazioni.

Anche Federvini esprime soddisfazione per la normativa che assicura tutela rafforzata al patrimonio delle DOP e IGP italiane. 

La Presidente di Federvini Micaela Pallini ha commentato: “Un risultato fondamentale per garantire la tutela delle nostre eccellenze agroalimentari da imitazioni come il Prošek o l’aceto sloveno o cipriota. Con il nuovo regolamento comunitario sulle produzioni di qualità si promuove il lavoro delle filiere italiane, assicurando sul piano internazionale la piena salvaguardia dei marchi e delle indicazioni geografiche che fanno del nostro Paese la realtà capofila in Europa con più di 800 prodotti riconosciuti” 

“Intendiamo rivolgere un ringraziamento particolare all’On. Paolo De Castro, relatore del nuovo regolamento Ue sui prodotti Dop e Igp, per l’attenzione dedicata alla protezione delle nostre filiere e dei prodotti che caratterizzano l’eccellenza italiana nel mondo. In un mondo globalizzato e sempre più complesso abbiamo l’obbligo di non lasciare spazio alla proliferazione di falsi e di imitazioni che danneggerebbero la nostra economia e, voglio sottolinearlo, le nostre aree rurali che vivono di produzioni di qualità. Con il nuovo testo unico sulle IG, prodotti di qualità, espressione della tradizione e del portato storico e culturale nazionale come l’Aceto Balsamico di Modena IGP e il Prosecco, potranno finalmente godere di una protezione rafforzata” ha aggiunto la Presidente Pallini.

Micaela Pallini, Presidente Federvini

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