Clayton Kawamura vince la Italy Sushi Cup e vola alla finale mondiale di Tokyo

Clayton Kawamura conquista la Italy Sushi Cup 2026 e rappresenterà l’Italia al World Sushi Cup di Tokyo. In finale anche Paolo Cini

12 Giu 2026 - 09:34
Clayton Kawamura vince la Italy Sushi Cup e vola alla finale mondiale di Tokyo

PREMI E RICONOSCIMENTI - Sarà Clayton Kawamura a rappresentare l’Italia al World Sushi Cup di Tokyo, in programma dal 19 agosto 2026. Il sushi chef si è aggiudicato la seconda edizione di Italy Sushi Cup, la competizione che seleziona il candidato italiano per la finale mondiale, organizzata da AIRG, Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, insieme a WSSI, World Sushi Skill Institute, l’unico istituto riconosciuto dal Governo giapponese per la formazione professionale del sushi fuori dal Giappone. La manifestazione si è svolta l’11 giugno alla Fondazione Mazzini di Cinisello Balsamo, alle porte di Milano.

Al termine della gara, Kawamura ha commentato così il risultato ottenuto: «Sono molto emozionato. È stata una lunga lunga giornata... e ancora non riesco a rilassarmi. Senz'altro tornerò anche l'anno prossimo. È stata un'esperienza davvero intensa e formativa».

La qualità delle prove presentate ha portato la giuria a una decisione straordinaria. Oltre al vincitore, infatti, anche Paolo Cini, secondo classificato, parteciperà alla finale di Tokyo.

La competizione ha messo alla prova gli otto finalisti attraverso diverse fasi. La mattina è stata dedicata alle prove tecniche di taglio e sfilettatura del pesce, mentre nel pomeriggio i concorrenti si sono confrontati con la preparazione dell’Edomae-zushi, il sushi tradizionale nello stile di Tokyo. A seguire, la prova di Sosaku-zushi ha lasciato spazio alla creatività, consentendo a ciascun partecipante di esprimere la propria interpretazione personale della disciplina.

Grazie al supporto di Alaska, main sponsor dell’evento, Kawamura riceverà anche una fornitura di Ikura, le uova di salmone comunemente note come caviale rosso, ingrediente ampiamente utilizzato nella tradizione gastronomica giapponese.

La competizione ha concluso un percorso formativo articolato in tre giornate: due dedicate al Corso Base AIRG-WSSI e una riservata al Kuroobi, il corso avanzato di sushi concepito come una vera masterclass. Con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano e di Jetro, Japan External Trade Organization, ente governativo che promuove gli scambi tra il Giappone e il resto del mondo, Italy Sushi Cup si conferma un appuntamento di riferimento per i professionisti del settore.

A sottolineare la crescita del movimento italiano è stato Yamazaki Gentaro, sushi master e presidente di giuria: «Sono davvero orgoglioso di essere potuto tornare come Presidente di Giuria anche quest'anno in Italia. Ho visto che chi ha partecipato lo scorso anno ha lavorato molto e che il livello dei sushiman italiani è in costante crescita. Faccio i miei più sinceri complimenti a tutti i partecipanti. Hanno dimostrato grandi capacità e grande impegno. I nostri corsi, Italy Sushi Cup e poi World Sushi Cup, sono il modo migliore per avvicinarsi alla nostra tradizione culinaria. Il pesce crudo è una materia delicata, si può trattare solo seguendo regole precise, che non sono certo estetiche. L'igiene è fondamentale per proporre sushi che sia buono... e sicuro».

A valutare i concorrenti è stata una giuria internazionale presieduta da Yamazaki Gentaro. Nato a Nagoya, dove si è formato come sushiman per oltre dieci anni, ha successivamente lavorato negli Stati Uniti e in Svizzera approfondendo la diffusione della cultura del sushi all’estero. È riconosciuto a livello internazionale come specialista di sushi e cucina giapponese, oltre a essere Three Star Rice Master, Sake Tester Quality Certified Master, istruttore certificato per l’insegnamento del sushi fuori dal Giappone, responsabile per l’Europa della docenza WSSI e giudice certificato del World Sushi Cup.

Accanto a lui sedevano Hirazawa Minoru, figura centrale nello sviluppo della ristorazione giapponese in Italia. Dal 1972 ha avviato l’importazione e la produzione di ingredienti giapponesi autentici, aprendo ristoranti a Roma e Milano e contribuendo alla nascita di numerose attività giapponesi nel Paese. È inoltre l’unico membro dell’Associazione Nazionale dei Ristoratori in Giappone autorizzato a operare all’estero e nel 2003 ha fondato AIRG, Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi.

Faceva parte della giuria anche Kawada Junko, residente in Belgio e titolare di un ristorante ad Anversa, specializzata nella lavorazione del pesce crudo. Medaglia d’argento nella prova di sushi creativo al World Sushi Cup 2014, è membro WSSI e giudice certificato dell’organizzazione. Nel corso degli anni ha partecipato come giurata a competizioni in Francia, Romania, Norvegia e Portogallo, collaborando inoltre all’European Sushi Championship di Monaco nel 2023 e nel 2024.

A completare il panel c’era Wagner Spadacio. Nato in Brasile, si è formato professionalmente secondo la tradizione giapponese, sviluppando una particolare attenzione per le materie prime e per la precisione tecnica. Dopo esperienze in Francia, Gran Bretagna e Marocco, è approdato nel Principato di Monaco, dove ricopre il ruolo di Executive Chef del ristorante Niwaki. Nel suo palmarès figurano la vittoria al French Sushi Championship 2017 e la medaglia d’argento al World Sushi Cup 2018.

Per i professionisti italiani interessati a proseguire il percorso di formazione e a partecipare alla selezione nazionale, il prossimo appuntamento è fissato per il 2027.

Compila il mio modulo online.