Controlli agroalimentari, MASAF: crescita del 25,7% in cinque anni e nuove strategie per il 2026
Controlli agroalimentari in Italia: +25,7% in cinque anni. MASAF approva Piano 2026 con nuove strategie per importazioni e filiere a rischio frode
NOTIZIE E DINTORNI - Il sistema italiano di controlli nel settore agroalimentare ha registrato progressi significativi negli ultimi anni, con un incremento del 25,7% delle attività ispettive tra il 2021 e il 2025. Lo ha dichiarato il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, durante la riunione della Cabina di Regia MASAF sui controlli agroalimentari.
Durante l'incontro sono stati illustrati i risultati delle attività coordinate di controllo insieme alle linee guida che la Cabina di Regia applicherà nel prossimo anno. Il 2025 ha visto la conferma del rafforzamento del sistema nazionale dei controlli, basato su un incremento costante delle attività ispettive e su una cooperazione sempre più integrata tra le Autorità competenti. A partire da questa riunione, si aggiunge alla collaborazione il Dipartimento Generale dell'Igiene e della Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute. Tale evoluzione ha determinato un miglioramento evidente dell'efficacia dei controlli attraverso un approccio più selettivo e mirato, fondato sull'analisi condivisa del rischio.
Tra il 2021 e il 2025, gli interventi complessivi nel settore agroalimentare sono passati da 251.659 a 315.308, registrando una crescita del 25,7%. Le operazioni, condotte da ICQRF, Carabinieri (CUFAA e NAS), Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, AGEA (Agecontrol) e Polizia di Stato, hanno visto una coordinazione crescente. I controlli congiunti, che prevedono la partecipazione di almeno due enti nella medesima operazione, sono passati da 1.127 nel 2023 a 2.174 nel 2025, con un incremento del 93%. Tale risultato conferma l'efficacia del modello adottato dalla Cabina di Regia, istituita presso il MASAF nel 2023 con l'obiettivo di favorire lo scambio di informazioni, ridurre le sovrapposizioni e concentrare le verifiche sui contesti caratterizzati da maggiore rischio di frode, a tutela dei consumatori e degli operatori onesti.
L'approccio più mirato ha prodotto un aumento delle irregolarità accertate, dei sequestri e delle segnalazioni all'Autorità giudiziaria, evidenziando una capacità rafforzata di intercettare frodi lungo le filiere. Il CUFAA ha rilevato un incremento della percentuale di attività irregolari: mentre nel 2021 un'attività su tre presentava irregolarità, nel 2025 più di una su due ha mostrato criticità, confermando l'accuratezza della selezione preventiva degli obiettivi.
Nel settore della ristorazione etnica, le Capitanerie di Porto hanno rilevato 415 illeciti nel 2025 su 594 ispezioni effettuate. Nel comparto vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario, l'ICQRF ha condotto 137 controlli su 101 strutture, accertando 66 irregolarità con 78 denunce e il sequestro di circa 1.000 tonnellate di alimenti.
Nel corso della riunione è stato approvato il Piano Operativo dei Controlli (POC) 2026, che introduce importanti novità per rafforzare ulteriormente la tutela del comparto agroalimentare italiano. Nello specifico, il POC 2026 prevede il rafforzamento dei controlli congiunti e l'introduzione dei controlli congiunti rafforzati, con la partecipazione di almeno tre enti di vigilanza. Inoltre, il settore delle conserve di pomodoro è stato inserito tra i comparti oggetto di specifiche campagne di controlli rafforzati, che si aggiungono a olio d'oliva, ortofrutta, lattiero-caseario e cerealicolo, coordinate da un Ente "pilota". Il piano prevede anche una maggiore attenzione ai prodotti di importazione, anche in relazione agli accordi internazionali, con controlli mirati presso porti e valichi di confine per verificare tracciabilità, sicurezza alimentare e benessere animale. Le analisi del rischio si baseranno anche sulla stagionalità e sulla territorialità.
La Cabina di Regia continuerà a promuovere azioni di controllo mirate e campagne straordinarie lungo tutta la filiera agroalimentare, confermando il ruolo centrale del MASAF nella tutela della legalità e nella valorizzazione delle produzioni italiane.






