Il gelato italiano conquista l'Asia: dati record e nuove strategie di espansione

Export gelato italiano in Asia +72% nel primo semestre 2025. Tonitto 1939 al Foodex di Tokyo per conquistare Giappone, Cina e Malesia.

3 Marzo 2026 - 15:30
Il gelato italiano conquista l'Asia: dati record e nuove strategie di espansione

CRONACA PER L'IMPRESA - Il gelato italiano registra un'impennata sull'export verso l'Asia, con una crescita del 72% nel primo semestre 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: il valore è passato da 20 a 34,4 milioni di euro, secondo l'Osservatorio Economico del MAECI. Nella sola Asia Orientale l'incremento si è attestato al 28%, da 6,8 a 8,7 milioni di euro. A livello globale, l'Italia si conferma quarto Paese esportatore di gelato — dopo Germania, Francia e Belgio — con un valore totale di 372 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto ai 313 milioni del 2024. In questo scenario, Tonitto 1939, azienda ligure leader in Italia per sorbetti e gelati speciali senza zuccheri aggiunti, vegan e high protein, parteciperà per il terzo anno consecutivo al Foodex di Tokyo, dal 10 al 13 marzo (West Hall, Stand W3-W07).

L'Asia rappresenta oggi il 9,2% dell'export italiano di gelato, con un aumento del 44% rispetto al primo semestre 2024. Tonitto 1939 è già presente in Corea del Sud, Filippine e Taiwan, e utilizza la partecipazione al Foodex come leva per avviare contatti commerciali in Giappone, Cina e Malesia. "Negli ultimi due anni abbiamo osservato un crescente interesse verso il gelato italiano premium: tra il 2024 e il 2025 i contatti commerciali qualificati generati in fiera sono aumentati di circa il 35%, con particolare attenzione a distributori retail e operatori food service giapponesi - spiega Simone Furlan, Export Sales Manager di Tonitto 1939 -. La partecipazione rientra in un piano strutturato di sviluppo export, che prevede investimenti marketing dedicati all'Asia pari al 10% del budget annuale, adattamento di packaging e formati ai mercati locali e consolidamento di partnership distributive."

Sul fronte giapponese, l'obiettivo è avviare vendite continuative a marchio entro i prossimi dodici mesi. In Cina, dove il mercato dei frozen dessert cresce a un tasso stimato del 6% annuo, l'azienda sta sviluppando i primi contatti, mentre la Malesia è considerata un hub strategico per l'intero Sud-Est asiatico, dove la domanda di prodotti occidentali di qualità è in costante aumento. "Ad oggi il mercato asiatico rappresenta per noi un grande potenziale di crescita - aggiunge Furlan. - Pur non pesando ancora significativamente sul totale dell'export, i contatti e l'interesse verso i nostri prodotti sono in forte crescita. Per il 2026 l'obiettivo è entrare in Cina e Giappone e cogliere opportunità ad alto valore aggiunto in Malesia e Corea del Sud."

I mercati asiatici esprimono preferenze ben definite: i sorbetti alla frutta — mango, yuzu e frutti tropicali — rappresentano oltre il 40% del mix vendite in alcuni mercati, mentre lo yogurt gelato è percepito come alternativa più salutistica. I distributori richiedono grammature ridotte, formati monoporzione tra 100 e 250 grammi adatti ai convenience store e al consumo urbano, packaging premium con ingredienti chiari e shelf life adeguata alle catene distributive complesse.

Tra i trend emergenti che condizioneranno lo sviluppo del gelato italiano in Asia, l'azienda segnala i fusion flavour — come gli abbinamenti matcha e fragola ispirati al "Tokyo style chocolate" — apprezzati soprattutto dai consumatori giovani urbani. Cresce l'attenzione verso ingredienti naturali, la riduzione di additivi e coloranti artificiali, la sostenibilità e la tracciabilità delle materie prime. Si consolida infine il processo di premiumizzazione: il prodotto italiano è percepito come proposta di fascia alta, in cui packaging curato, storytelling sull'origine e qualità degli ingredienti risultano determinanti nella scelta finale del consumatore.

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