Dal rito del caffè al fuori casa: il bar italiano si reinventa con Acquaviva e Vandemoortele
Bar italiano tra sfide e opportunità: Acquaviva, nel gruppo Vandemoortele, punta sul frozen bakery per sostenere baristi e operatori horeca
BUSINESS E MERCATO - In Italia il bar è molto più di un luogo di consumo. È spazio di socialità, presidio urbano e punto di riferimento quotidiano per milioni di persone, dove si intrecciano relazioni, rituali e abitudini che scandiscono le giornate di un'intera comunità. Il barista, in questo scenario, non è soltanto un professionista del servizio: è interprete di un rapporto di fiducia con il cliente, figura capace di costruire legami personali e di radicarsi nel tessuto sociale.
Un settore da 90 miliardi, ma con fragilità strutturali
È questa doppia dimensione — sociale ed economica — a emergere anche dai dati più recenti sul consumo fuori casa. Secondo FIPE-Confcommercio, nel 2025 i consumi fuori casa hanno raggiunto i 90 miliardi di euro annui, confermando il peso strategico del settore nell'economia italiana, pur in un contesto di profondo cambiamento nei comportamenti dei consumatori. Il bar si conferma pilastro del sistema con oltre 152.000 esercizi attivi distribuiti su tutto il territorio nazionale, dai grandi centri urbani ai piccoli comuni. Eppure, nonostante la capillarità e la forza attrattiva, il settore non è immune da fragilità strutturali: la redditività rimane contenuta, con uno scontrino medio di circa 4,20 euro e visite in flessione, dinamiche che pesano soprattutto sui piccoli operatori indipendenti.

Il frozen bakery come leva di competitività
In questo contesto, la proposta di prodotti e servizi diventa una leva strategica per sostenere il business di baristi e professionisti dell'Horeca. Un'offerta ampia e modulabile, capace di coprire tutti i momenti di consumo — dalla colazione al pranzo, dall'aperitivo alle proposte dolci — consente agli operatori di intercettare nuove occasioni di vendita e migliorare la redditività. In questo scenario, il frozen bakery si afferma come opportunità concreta: affiancato all'offerta fresca o artigianale, garantisce varietà, qualità costante, disponibilità continua e rapidità di servizio. Contribuisce inoltre alla riduzione degli sprechi grazie a una rotazione mirata dei prodotti, con ricadute positive sul controllo dei costi e delle marginalità.

La visione di Acquaviva per il canale bar
A partire dal 1° gennaio, Acquaviva — realtà storica italiana del settore dei prodotti da forno surgelati — è entrata ufficialmente a far parte del gruppo Vandemoortele, che investirà sul marchio per accelerarne lo sviluppo a livello nazionale e internazionale.
"Acquaviva continuerà a investire sul canale bar, rafforzando la propria struttura commerciale diretta attraverso l'apertura di nuove filiali e ampliando ulteriormente l'assortimento. Un'offerta sempre più ricca, distintiva e orientata all'innovazione, in linea con il nuovo percorso di rebranding del marchio", ha commentato Federica Moretti, Channel Marketing Manager BP Direct Distribution. "Il valore strategico di questo rebranding risiede nella nostra vocazione all'ascolto e nella presenza diretta sul territorio, che ci permette di rispondere in modo concreto alle esigenze degli operatori. Lavorando senza intermediazioni, a stretto contatto con i baristi, conosciamo bene le complessità della loro attività quotidiana, l'impegno costante e le sfide economiche che affrontano. Per questo vogliamo essere ancora più vicini al settore, attraverso nuove iniziative e progetti che prenderanno forma nel 2026".

Un partner strutturato per il food service
È con questa visione che Acquaviva interpreta il proprio ruolo nel food service e nel canale bar, affiancando i professionisti del settore non solo con una gamma completa di prodotti pensati per differenti occasioni di consumo, ma anche con un servizio strutturato, formazione dedicata e strumenti concreti a supporto della gestione quotidiana del punto vendita.
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