DalterFood Group al PLMA 2026: formaggi italiani, private label e l'ultima novità
DalterFood Group al PLMA 2026 con Parmigiano Reggiano DOP, il nuovo taglio Ondine e investimenti strategici per la private label europea.
CRONACA PER L'IMPRESA - Con oltre 45 anni di esperienza e un fatturato record di 200 milioni di euro raggiunto nel 2025, DalterFood Group ha partecipato al PLMA 2026 di Amsterdam — svoltosi il 19 e 20 maggio — come uno dei principali partner europei per il mercato della private label casearia, presentando un portfolio completo di eccellenze italiane — dal Parmigiano Reggiano DOP ai formaggi freschi — e una novità di prodotto destinata sia al retail sia alla ristorazione professionale: le Ondine, un taglio originale dalla superficie ondulata e forma irregolare, sviluppato internamente dal team R&D del Gruppo.
Il contesto di mercato in cui si muove DalterFood è favorevole. Nel 2025 la quota media dei prodotti a marchio distributore in Europa ha raggiunto il 38,8%, con vendite complessive pari a 258 miliardi di euro, in crescita di 15,3 miliardi rispetto all'anno precedente (Fonte: Nielsen 2025). Un trend che ridefinisce il ruolo della private label: non più semplice alternativa economica ai brand nazionali, ma leva strategica di qualità e differenziazione per i retailer.
«PLMA rappresenta per DalterFood Group un'importante occasione di confronto diretto con i protagonisti del mondo private label: retailer e industria alimentare», ha dichiarato Antonio Gizzi, Direttore Generale di DalterFood Group. «Oggi la PL è molto più di un'alternativa ai marchi nazionali: è un fattore fondamentale per crescere e distinguersi in un mercato sempre più competitivo.»
Al centro dell'offerta rimane il Parmigiano Reggiano DOP, prodotto nei due caseifici di montagna del Gruppo — Colline di Selvapiana e Canossa (matricola 470) e Colline del Cigarello e Canossa (matricola 320) — con stagionature da 12 a oltre 40 mesi, in versione convenzionale, biologica e certificata "Prodotto di Montagna". La variante di punta è il Parmigiano Reggiano ottenuto esclusivamente da latte di Pezzata Rossa Italiana, proveniente da un unico allevamento montano e prodotto nel solo caseificio Colline del Cigarello e Canossa, con doppia certificazione biologico e "Prodotto di Montagna": un prodotto tracciato, monorazza e monoallevamento, pensato per i consumatori attenti all'origine.
Accanto agli stagionati, il portfolio include Grana Padano, Pecorino Romano, formaggi senza caglio animale come Spinoro e Pecorino Vegetariano, mozzarella e burrata — anche di bufala e in varianti gourmet al basilico o al tartufo — oltre a sei miscele di grattugiati studiate per uso industriale. Per il retail e l'industria alimentare, il Gruppo ha sviluppato formati e packaging su misura: scaglie in bustine monodose in plastica 100% riciclabile per insalate e carpacci, tranci sottovuoto o in vaschetta termoformata, cubetti e grattugiati in doypack.
La novità assoluta presentata al PLMA sono state le Ondine: un taglio dalla forma sinuosa e continua, pensato per valorizzare esteticamente il piatto — dalle insalate pronte agli aperitivi, dalla farcitura di panini ai carpacci — senza sacrificare qualità e gusto del formaggio. «In fiera portiamo la varietà della nostra offerta di formaggi, a partire dal Parmigiano Reggiano, prodotto nei nostri caseifici, un ampio portfolio di formaggi italiani freschi, e una varietà di tagli in linea con le richieste dei produttori di PL e dei retailer», ha aggiunto Gizzi.
Sul fronte degli investimenti, il 2026 si è aperto con l'inaugurazione del nuovo stabilimento di Parma, destinato ad affiancare progressivamente lo storico sito di Sant'Ilario d'Enza per rispondere alla crescente domanda internazionale di Parmigiano Reggiano. Parallelamente, l'acquisizione del distributore francese For Food France — specializzato in formaggi italiani — ha rafforzato la presenza del Gruppo in uno dei mercati europei più strategici per l'export caseario, seguendo il modello già consolidato con DalterUK nel Regno Unito e Vip-Italia in Germania.
La sostenibilità è parte integrante del modello produttivo: il 99,5% dell'energia elettrica utilizzata proviene da fonti rinnovabili certificate, gli impianti fotovoltaici sono attivi in tutti e tre i siti produttivi e il packaging monoporzione è realizzato al 100% con plastica riciclabile. Ogni giorno nei due caseifici vengono prodotte 250 forme di Parmigiano Reggiano, utilizzando oltre 40 milioni di litri di latte all'anno provenienti da 52 aziende agricole locali, a conferma di un legame produttivo stretto con il territorio emiliano.
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