Imballaggi alimentari: a Dessau il nuovo impianto Interzero per riciclati food-grade

Interzero inaugura a Dessau un impianto per produrre riciclati food-grade da rifiuti di imballaggi, in vista degli obiettivi del PPWR

11 Giu 2026 - 12:33
Imballaggi alimentari: a Dessau il nuovo impianto Interzero per riciclati food-grade

CRONACA PER L'IMPRESA - La disponibilità di materie prime riciclate idonee al contatto con alimenti e cosmetici rappresenta una delle principali sfide che l'industria europea degli imballaggi dovrà affrontare nei prossimi anni. A spingere il settore verso una maggiore integrazione di materiali riciclati è il Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), che introduce quote minime obbligatorie per l'impiego di riciclati negli imballaggi.

In questo scenario si inserisce il nuovo investimento di Interzero, che ha sviluppato un processo in grado di ottenere, attraverso il riciclo meccanico, riciclati food-grade e near-food-grade partendo dai materiali recuperati tramite il sistema tedesco di raccolta degli imballaggi leggeri (“Gelber Sack”). Per sostenere la produzione di questi materiali, il gruppo europeo specializzato nei servizi per l'economia circolare ha avviato un nuovo sito produttivo a Dessau, in Germania.

Le quote obbligatorie introdotte dal regolamento europeo

Il PPWR stabilisce quote minime vincolanti per l'utilizzo di materiali riciclati negli imballaggi. Dal 2030, gli imballaggi in plastica destinati a prodotti alimentari o cosmetici che non sono realizzati in PET dovranno contenere almeno il 10% di riciclato post-consumo (PCR), ossia materie prime riciclate provenienti da imballaggi usati. Dal 2040 la quota minima salirà al 25%.

Il problema è che questi volumi non sono ancora disponibili sul mercato, mentre i requisiti necessari per produrre riciclati destinati ad applicazioni sensibili al contatto sono particolarmente elevati. Per soddisfare le richieste normative saranno necessari investimenti significativi nelle attività di selezione e trattamento dei materiali.

A ciò si aggiungono le difficoltà che il comparto del riciclo sta affrontando in questa fase, tra costi energetici elevati, volatilità dei prezzi e una domanda di riciclati che rimane ancora contenuta.

“Nonostante l’attuale contesto di mercato complesso, Interzero continua a investire nel riciclo meccanico per rispondere alle esigenze di domani, con il nostro nuovo sito dedicato alla produzione di riciclati idonei ad applicazioni sensibili al contatto. Con questo passo dimostriamo quanto possa essere efficace l’economia circolare e confermiamo con chiarezza il nostro impegno per la sovranità europea delle materie prime”, dichiara Jan Kroker, CEO di Interzero.

Dal “Gelber Sack” al polipropilene riciclato di alta qualità

L'obiettivo del progetto è trasformare i rifiuti da imballaggi leggeri di origine domestica in PP riciclato meccanicamente (mrPP) destinato ad applicazioni di elevata qualità.

Per oltre cinque anni il team di ingegneria guidato da Thomas Herkert ha lavorato allo sviluppo del processo ottimale di selezione e riciclo del flusso di materiale riciclabile in polipropilene (PP) proveniente dal sistema tedesco di raccolta degli imballaggi leggeri (“Gelber Sack”).

Il materiale in ingresso al nuovo impianto di Dessau proviene dagli impianti di selezione degli imballaggi leggeri di proprietà di Interzero. Qui le balle di materiale riciclabile vengono dapprima triturate e lavate, successivamente riselezionate e sottoposte a ulteriori trattamenti. I flakes ottenuti vengono quindi trasformati in riciclati, mentre la necessaria fase di decontaminazione viene effettuata in loco insieme a un partner specializzato.

Il risultato finale è un riciclato idoneo anche ad applicazioni caratterizzate da requisiti particolarmente elevati.

“Nel nostro lavoro di sviluppo prodotto ci siamo concentrati sulla creazione di una materia prima riciclata idonea all’utilizzo in applicazioni hot-fill, prodotti adatti al microonde o alimenti con un elevato contenuto di grassi o acidi”, spiega Thomas Herkert, Head of Sorting & Processing di Interzero.

Impianto pilota da 5.000 tonnellate di mrPP all'anno

Tutti i test relativi al processo di selezione e riciclo sviluppato per l'impianto pilota sono già stati completati con successo. Esito positivo anche per le prime prove dedicate all'utilizzo del materiale nella produzione di imballaggi alimentari.

L'impianto pilota, progettato inizialmente per una capacità produttiva di 5.000 tonnellate annue di granulato mrPP, è attualmente in fase di costruzione.

Parallelamente è stata avviata la procedura di autorizzazione presso l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) per consentire l'utilizzo dei regranulati nelle applicazioni food-grade, near-food-grade e nel settore cosmetico.

Un progetto scalabile per valorizzare il polipropilene post-consumo

Oltre alla capacità produttiva iniziale, uno degli aspetti più rilevanti del progetto riguarda la sua scalabilità. Grazie al processo sviluppato da Interzero, è ora disponibile una soluzione per la quota proporzionalmente più ampia di materiali plastici rigidi presenti nei flussi di raccolta domestica.

Secondo uno studio sugli imballaggi realizzato nel 2024 dall'Università di Pforzheim, circa l'11% degli imballaggi in plastica raccolti in Germania attraverso i sistemi (“Gelber Sack”/“Gelbe Tonne”) è costituito da polipropilene (PP).

Economia circolare e quadro normativo europeo

Secondo Jan Kroker, il raggiungimento degli obiettivi fissati dal PPWR richiederà anche un'evoluzione del quadro regolatorio europeo.

“Il PPWR aumenta la pressione per adeguare la regolamentazione. Una solida economia circolare europea ha ora bisogno di margini di manovra. In definitiva, ciò che conta è la sicurezza e la funzionalità del prodotto, indipendentemente dal materiale in ingresso”, sottolinea il CEO di Interzero.

Per Kroker sarà inoltre necessario integrare differenti tecnologie di recupero per mantenere nel ciclo il maggior numero possibile di materiali riciclabili.

“Per raggiungere gli obiettivi del PPWR saranno necessarie tecnologie solide e complementari. Per il riciclo del PP, questo significa utilizzare il riciclo meccanico e quello chimico in modo integrato, così da mantenere nel ciclo il maggior numero possibile di materiali riciclabili. Il compito, ora, è creare le condizioni quadro adeguate affinché questo know-how tecnologico possa essere messo a frutto”, aggiunge.

Interzero: numeri e attività del gruppo

Interzero è uno dei principali fornitori di servizi nel campo della chiusura dei cicli di prodotto, materiali e logistica ed è considerata una delle aziende leader nell'innovazione per il riciclo delle materie plastiche, grazie alla più ampia capacità di selezione presente in Europa.

Seguendo il principio guida “zero waste solutions”, l'azienda supporta oltre 80.000 clienti in tutta Europa nella gestione responsabile dei materiali riciclabili, contribuendo al miglioramento delle performance di sostenibilità e alla salvaguardia delle risorse primarie.

Il gruppo impiega circa 2.000 dipendenti e genera un fatturato vicino a un miliardo di euro.

Secondo Fraunhofer UMSICHT, le attività di riciclo di Interzero hanno consentito nel solo 2024 di risparmiare 1,04 milioni di tonnellate di gas serra rispetto alla produzione primaria e 8,09 milioni di tonnellate di materie prime primarie, confermando il contributo crescente dell'economia circolare alla riduzione dell'impatto ambientale e del consumo di risorse.

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