DVG De Vecchi: ''Il mercato del caffè vive una trasformazione strutturale''
DVG De Vecchi analizza le trasformazioni del settore caffè tra costi elevati, innovazione tecnologica e nuove norme UCIMAC
CRONACA PER L'IMPRESA - Il comparto del caffè sta vivendo una fase di forte evoluzione, segnata dall’aumento dei costi della materia prima, dalla riduzione dei margini e da richieste sempre più complesse da parte del mercato professionale. Dopo il picco registrato tra la fine del 2024 e il 2025, il prezzo del caffè verde mostra oggi segnali di stabilizzazione, pur restando su livelli significativamente superiori rispetto al passato. Una situazione che continua a mettere sotto pressione tutta la filiera, coinvolgendo torrefazioni, produttori di macchine e aziende della componentistica.
In questo scenario, temi come efficienza produttiva, innovazione tecnologica e sostenibilità economica assumono un peso sempre più strategico. Un’evoluzione che nel 2025 ha trovato ulteriore conferma anche nell’attività di UCIMAC, l’associazione italiana dei costruttori di macchine e attrezzature per caffè professionali, attraverso la pubblicazione della Norma europea CEI EN 50730:2025-05. Il nuovo standard introduce parametri condivisi per la valutazione dei consumi energetici e della produttività delle macchine da caffè professionali e superautomatiche, coinvolgendo in maniera diretta l’intera filiera industriale.
È in questo contesto che si inserisce l’esperienza di DVG De Vecchi, realtà specializzata nella produzione di componenti per macchine da caffè professionali. Attraverso le parole dell’amministratore delegato Giovanna De Vecchi emerge come oggi anche il singolo componente tecnico contribuisca in modo determinante all’efficienza, all’affidabilità e alle performance complessive del sistema.
Come interpreta l’attuale fase del mercato del caffè?
Oggi il settore sta vivendo una trasformazione strutturale. L’aumento del costo della materia prima ha un impatto diretto su tutta la filiera e costringe tutti gli attori a ripensare processi, efficienza e marginalità. Dopo i forti rialzi del caffè verde registrati tra fine 2024 e 2025, il mercato sta trovando una certa stabilità, ma su livelli di prezzo che restano comunque molto elevati. Non è più una fase congiunturale, ma un cambiamento destinato a durare.
Qual è il ruolo della tecnologia in questo contesto?
La tecnologia non è più un elemento accessorio. È ciò che permette di mantenere stabilità, ridurre sprechi e garantire qualità costante. In un mercato sotto pressione, anche piccoli miglioramenti tecnici possono generare grandi differenze nei risultati complessivi.

UCIMAC ha promosso nel 2025 nuove linee guida e normative di riferimento. Che impatto hanno avuto sul settore?
Le iniziative introdotte da UCIMAC nel 2025, come la norma CEI EN 50730:2025-05, hanno rappresentato un passo importante verso una maggiore consapevolezza e standardizzazione. Per la prima volta si sono definiti criteri chiari per misurare prestazioni, consumi energetici e produttività delle macchine da caffè professionali. Questo ha aiutato tutto il settore a parlare un linguaggio comune.
Quanto conta oggi la filiera dei componenti?
Conta moltissimo. Ogni componente incide direttamente sulle prestazioni finali della macchina: dall’efficienza energetica alla stabilità dell’erogazione, fino alla qualità in tazza. Non esistono più elementi secondari.
DVG De Vecchi è parte di UCIMAC. Che significato ha questa appartenenza?
È un riconoscimento importante del ruolo che la componentistica ha assunto nel settore. Essere parte di UCIMAC significa contribuire attivamente a un percorso industriale condiviso, in cui innovazione e qualità non riguardano solo il prodotto finito, ma tutta la catena del valore.
Qual è la direzione futura del settore secondo la vostra visione?
“a direzione è chiara: collaborazione tra aziende, investimento in ricerca e sviluppo e attenzione crescente all’efficienza complessiva dei sistemi. Il futuro del caffè professionale si giocherà sulla capacità di innovare in modo concreto e misurabile.

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