Gelato confezionato, opportunità per i bar: i consigli IGI per valorizzarlo

Il gelato confezionato resta un’opportunità per i bar: dal manuale IGI indicazioni pratiche per valorizzarlo e gestirlo nel punto vendita

16 Apr 2026 - 10:04
Gelato confezionato, opportunità per i bar: i consigli IGI per valorizzarlo

NOTIZIE E DINTORNI - Oltre 3 miliardi di porzioni vendute ogni anno e una domanda in crescita confermano il peso del gelato confezionato nel mercato italiano, con margini ancora ampi soprattutto nei consumi fuori casa. Un potenziale che riguarda da vicino gli oltre centomila bar distribuiti sul territorio nazionale, chiamati a valorizzare un prodotto riconoscibile e trasversale nei gusti e nelle esigenze alimentari.

Nonostante la diffusione capillare nei pubblici esercizi, il consumo resta oggi concentrato principalmente tra le mura domestiche (70,8%), abitudine consolidatasi durante la pandemia. A favorire un riequilibrio verso il fuori casa contribuiscono diversi fattori, a partire dalla sicurezza alimentare garantita da filiere controllate e ingredienti selezionati lungo tutto il processo produttivo. A questi si aggiunge la presenza di etichette nutrizionali chiare, che rendono il prodotto compatibile anche con regimi ipocalorici o esigenze legate a intolleranze e allergie.

In questo scenario si inserisce il manuale elaborato dall’Istituto del Gelato Italiano, pensato per fornire agli esercenti indicazioni operative utili a migliorare la gestione e la valorizzazione del gelato confezionato nei punti vendita. La visibilità rappresenta uno dei primi elementi strategici: materiali promozionali ben posizionati all’esterno del locale possono intercettare l’attenzione dei passanti e stimolare l’acquisto già prima dell’ingresso.

All’interno, la collocazione del freezer assume un ruolo determinante. Posizionarlo in prossimità dell’ingresso o della cassa contribuisce ad aumentare la rotazione del prodotto, mentre un assortimento equilibrato – che affianchi i grandi classici alle novità stagionali – consente di intercettare sia i consumatori abituali sia quelli più curiosi.

Anche l’organizzazione interna del banco frigo incide sull’esperienza d’acquisto. Nei freezer verticali, stecchi e coni trovano spazio nei ripiani superiori, più accessibili, mentre biscotti e coppette vengono generalmente collocati al centro. Ghiaccioli e sorbetti, invece, occupano le zone inferiori, più fredde, dove possono essere conservati in modo ottimale. Negli assortimenti destinati alla ristorazione, anche torte e tranci possono essere posizionati nei ripiani più bassi.

Un capitolo specifico riguarda i prodotti “free from”. Le referenze senza glutine richiedono spazi dedicati e ben visibili, così come quelle senza lattosio, oggi sempre più diffuse. In questo ambito, anche sorbetti e ghiaccioli rappresentano spesso un’alternativa naturalmente priva di latte.

Sul piano della gestione tecnica, il manuale invita a evitare lo spegnimento notturno dei freezer, pratica che non comporta un reale risparmio energetico e può compromettere la qualità del prodotto, favorendo la formazione di cristalli di ghiaccio. Allo stesso modo, è consigliato non esporre le apparecchiature alla luce diretta del sole, effettuare regolarmente lo sbrinamento e destinare il banco esclusivamente ai gelati, per prevenire contaminazioni e garantire una conservazione corretta a -18°C.

I comportamenti di consumo confermano una presenza costante del gelato nella quotidianità degli italiani: circa due terzi ne consumano almeno uno a settimana, mentre il 40,7% arriva a tre o più porzioni. Secondo un’indagine Astra Ricerche per IGI (2024), il prodotto è associato a emozioni positive come gioia (73,7%) e spensieratezza (71,1%), oltre a richiamare contesti tipicamente estivi: il 54% lo collega al caldo, il 25% al mare e il 21% alle passeggiate in città.

Questi dati confermano che sono tante, quindi, le occasioni di consumo del gelato confezionato che i bar di prossimità. Queste attività continuano a svolgere un ruolo centrale, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale e culturale, offrendo occasioni di consumo diffuse e accessibili lungo tutta la penisola.

“Il gelato confezionato è parte integrante della memoria collettiva – spiega Michelangelo Giampietro, presidente IGI e Medico Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell'Alimentazione - capace di evocare emozioni, estati spensierate, merende d’infanzia e piccoli momenti di piacere. È entrato nelle case di milioni di italiani, diventando un prodotto familiare e rassicurante, che può rappresentare una valida scelta alimentare in vari momenti della giornata, oltre che un'interessante opportunità commerciale, soprattutto nella stagione estiva. Come IGI, abbiamo pensato di redigere questo manuale con alcune regole fondamentali non solo per rafforzare il ruolo del gelato nell’offerta dei bar, ma anche per preservare gusto e salubrità del prodotto”.

Il Manuale è stato realizzato proprio con l’obiettivo di supportare gli operatori con indicazioni pratiche per una gestione efficace e di qualità.

“Il bar è il cuore pulsante delle nostre comunità – dichiara Aldo Mario Cursano, Vice Presidente Vicario di Fipe-Confcommercio. La sua presenza in ogni quartiere o piccolo Comune lo rende uno dei pochi spazi di aggregazione rimasti sui territori, creando un legame unico con il consumatore. In questo contesto, il rito del gelato confezionato - il cui consumo coniuga gusto, praticità e convivialità, riportando la memoria all'infanzia - trova nel bar la sua collocazione ideale. Massimizzare il valore di queste esperienze di consumo, profondamente connaturate allo stile di vita italiano e alla nostra memoria collettiva, rientra a pieno titolo nella strategia di valorizzazione del bar italiano”.

Per incentivare buone pratiche commerciali e contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, l’Istituto del Gelato Italiano mette a disposizione gratuitamente il documento a questo link: https://www.istitutodelgelato.it/manuale-igi-per-gli-esercenti/

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