Antonio Giovanetti è il nuovo direttore generale di CLAI: una carriera da leader nel settore agroalimentare

CLAI ha un nuovo direttore generale: è Antonio Giovanetti, manager con una lunga carriera nel settore agroalimentare italiano

16 Apr 2026 - 10:16
Antonio Giovanetti è il nuovo direttore generale di CLAI: una carriera da leader nel settore agroalimentare

PROTAGONISTI - CLAI, la cooperativa agroalimentare di Imola, ha un nuovo direttore generale: è Antonio Giovanetti, nato a Limbiate, in provincia di Monza e Brianza, nel 1963. Il nuovo incarico è operativo dal primo aprile.

Una carriera costruita nel cuore dell'agroalimentare italiano

Il percorso professionale di Giovanetti affonda le radici nel mondo degli allevamenti, per poi proseguire in Conad, dove ha maturato una solida esperienza nella gestione del comparto carni, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità e contribuendo allo sviluppo di Conad Carni su tutto il territorio nazionale. Ha poi ampliato la propria visione strategica in Fileni, dove ha assunto la guida della direzione commerciale, per approdare successivamente in Camst, primario gruppo della ristorazione collettiva, fino a ricoprirne la Direzione Generale. In questa veste ha promosso il rinnovamento della governance e favorito modelli decisionali più partecipativi, portando l'azienda a raggiungere 750 milioni di euro di fatturato con una presenza consolidata in Germania, Spagna e Danimarca.

Da Marr ad Authentica: gli ultimi incarichi prima di CLAI

Negli anni più recenti Giovanetti ha guidato la Direzione Commerciale e Marketing di Marr, realtà leader nella distribuzione alimentare per la ristorazione extra domestica, società quotata nel segmento STAR di Borsa Italiana con un fatturato 2024 superiore ai due miliardi di euro, coordinando una struttura di circa mille persone tra agenti e dipendenti diretti. Prima dell'approdo in CLAI, ha ricoperto il ruolo di direttore generale di Authentica, seguendo lo sviluppo di un progetto industriale in ambito alimentare con focus sulla crescita internazionale. In questo contesto ha gestito con successo il Giubileo dei Giovani (Tor Vergata 2025) e la ristorazione nel Villaggio Olimpico durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

Le prime parole del nuovo direttore generale

A prendere la parola, all'inizio del suo mandato, è stato lo stesso Giovanetti: «È un onore far parte di questa straordinaria Cooperativa, che vanta un modello di gestione partecipata unico a livello europeo. Sto cercando di ottimizzare il tempo a disposizione in questi primi giorni di lavoro per conoscere a fondo la nuova realtà di cui faccio ora parte e poter immediatamente contribuire a sviluppare il percorso di crescita intrapreso a livello nazionale e internazionale. È una fase particolarmente complessa per il mercato delle carni e dei salumi, ma sono certo ci siano tutte le condizioni in CLAI per affrontare con determinazione le sfide attuali e cogliere nuove opportunità di sviluppo».

CLAI: una cooperativa con radici profonde e visione europea

Fondata il 20 marzo 1962 da un gruppo di giovani agricoltori e allevatori imolesi, CLAI è oggi una delle cooperative agroalimentari più importanti e dinamiche d'Italia. La sua struttura produttiva si articola in quattro stabilimenti: a Faenza per la lavorazione delle carni bovine e suine, a Sasso Morelli di Imola con il salumificio, a Langhirano (Parma) con il prosciuttificio e a Palazzuolo sul Senio (Firenze) con il caseificio. Tre i brand di riferimento: CLAI per carni fresche e salumi, Zuarina per i Prosciutti di Parma DOP e Faggiola per i formaggi toscani artigianali. Il legame con il territorio si esprime anche attraverso sette Macellerie del Contadino sul mercato romagnolo. Il mondo CLAI conta oltre mille persone: 652 dipendenti diretti e 270 soci, di cui 170 lavoratori interni e cento aziende familiari attive nell'allevamento di suini e bovini.

Filiera 100% italiana e prodotti di eccellenza

Tratto distintivo e irrinunciabile di CLAI è la filiera 100% italiana: le carni suine conferite dai soci allevatori, inserite nei disciplinari DOP di Parma e San Daniele, così come le carni bovine, vengono lavorate in stabilimenti certificati IFS Food e BRCGS, con la tracciabilità garantita dalla certificazione ISO 22005. Tra i prodotti di punta figurano l'iconica Salsiccia stagionata Passita di Romagna, il salame senza conservanti Imola 1962, il Guanciale stagionato, le Fragranze di Salame, la Culatta Zuarina e il Prosciutto di Parma DOP Zuarina, oltre alla gamma di eccellenze del caseificio Faggiola.

I risultati economici: crescita e solidità

I numeri parlano chiaro: l'esercizio 2025 si è chiuso con un utile di bilancio superiore a 11 milioni di euro, in crescita rispetto ai 9,9 milioni del 2024. I ricavi hanno segnato un incremento di 23 milioni di euro, passando da 364 a 387 milioni di euro, confermando la solidità e la traiettoria di sviluppo della cooperativa.

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