Grinta di Glep, amaro del Lago d’Orta tra tradizione e cocktail

Gli amari valgono oltre 215 milioni in Italia. Glep presenta Grinta, prodotto sul Lago d’Orta, e il cocktail Balsamic Sour

7 Lug 2026 - 11:11
Grinta di Glep, amaro del Lago d’Orta tra tradizione e cocktail

ALCOLICI E SPIRITS - Gli amari rafforzano il loro peso nel mercato italiano dei liquori e intercettano un pubblico più giovane, anche grazie alla crescita della mixology e alla diffusione di produzioni legate ai territori. Secondo Federvini, la categoria rappresenta circa il 18% delle vendite del comparto in Italia e vale oltre 215 milioni di euro all’anno, con un trend destinato a crescere.

Il dopocena continua a essere l’occasione di consumo principale: l’82% dei consumi avviene dopo i pasti. Accanto a questa abitudine, però, aumentano sia il consumo a pranzo, in crescita del 14%, sia l’impiego degli amari nella preparazione di cocktail e aperitivi. Il consumo medio si attesta sui 3-4 cl a bicchiere.

Anche il profilo degli appassionati sta cambiando. La quota dei Millennials under 35 è passata dal 10% al 16% del totale dei consumatori, segnale di un interesse più diffuso tra le nuove generazioni. Il pubblico resta composto prevalentemente da uomini, pari al 90%, mentre le donne rappresentano il 10%. Quanto alla frequenza, il 29% degli italiani dichiara di bere amari quotidianamente, il 44% almeno una volta alla settimana e il 27% con cadenza mensile. Il weekend rimane il momento preferito dal 67% dei consumatori.

Sul piano geografico, le performance migliori arrivano dalle regioni del Sud Italia, dove in alcuni casi i volumi superano del 10% quelli registrati negli anni precedenti.

A sostenere la fase di rilancio della categoria è anche l’affermazione degli amari territoriali. I consumatori cercano prodotti in grado di esprimere tradizioni locali, biodiversità botanica e legami con specifiche aree geografiche. Un percorso già osservato nel vino, nella birra artigianale e nei distillati, che porta oggi anche l’amaro a diventare un veicolo di racconto del territorio.

Erbe spontanee, radici, fiori e piante tipiche contribuiscono a definire ricette riconoscibili, associate a un contesto paesaggistico e culturale preciso. Le produzioni più recenti puntano sull’origine delle botaniche, su quantità limitate, qualità delle materie prime e recupero delle tradizioni locali, incontrando l’attenzione crescente verso autenticità e provenienza di ciò che si beve.

In questo scenario si colloca l’Amaro di erbe Grinta di Glep, nato sulle sponde del Lago d'Orta e ispirato alla tradizione italiana degli amari territoriali. Il prodotto è realizzato senza nessun uso di aromi, attraverso una singola infusione di radici, piante, erbe e fiori di montagna. Segue un lavoro di mixage degli infusi e degli alcolati, finalizzato a estrarre ed esaltare le sfumature aromatiche delle botaniche utilizzate.

Tra gli ingredienti principali figurano ginepro, genzianella, achillea, genziana, menta piperita, quassio, eucalipto, cardo e rabarbaro. Il resto della ricetta rimane rigorosamente segreto, in linea con la tradizione che accompagna molti amari italiani.

Pensato come digestivo corroborante per il dopo cena, Grinta presenta in etichetta un lupo della Tasmania, scelto come simbolo di forza, resistenza e carattere. Un elemento che richiama direttamente il nome del prodotto.

L’uso dell’amaro nei cocktail è oggi uno degli aspetti più rilevanti nell’evoluzione della categoria. La complessità aromatica, con note erbacee, balsamiche e speziate, ne ha ampliato l’impiego da parte dei bartender nella costruzione di drink contemporanei. Tra questi c’è il Balsamic Sour, cocktail firmato Glep che propone Grinta in una lettura fresca e contemporanea.

Balsamic Sour

  • 4,5 cl Amaro Grinta

  • 2 cl Vermouth Vandalo

  • 1,5 cl miele di montagna

  • 2 cl succo di limone fresco

  • Top di aranciata amara

  • Bicchiere: Highball

  • Garnish: rametto di rosmarino

Per la preparazione, Amaro Grinta, Vermouth Vandalo, miele di montagna e succo di limone vengono versati in uno shaker con ghiaccio e shakerati energicamente. Il composto viene poi filtrato in un bicchiere highball colmo di ghiaccio fresco, completato con aranciata amara e mescolato delicatamente. La guarnizione finale è affidata a un rametto di rosmarino, eventualmente leggermente battuto tra le mani per sprigionarne al meglio gli aromi.

Nel profilo gustativo, le note balsamiche e resinose del rosmarino si intrecciano con il carattere erbaceo di Grinta. Il miele di montagna aggiunge morbidezza, mentre il succo di limone porta freschezza e vivacità. L’aranciata amara chiude il drink con un finale agrumato e piacevolmente amaricante, rendendo il Balsamic Sour un cocktail fresco e aromatico per la stagione estiva.

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