Mochela e OOOM Homely Suites vincono l'Hospitality Award 2026

Mochela e OOOM Homely Suites vincono l'Hospitality Award 2026: suono e tecnologia al servizio dell'accoglienza inclusiva.

1 Lug 2026 - 09:00
Mochela e OOOM Homely Suites vincono l'Hospitality Award 2026

PREMI E RICONOSCIMENTI - Sono Mochela di Rovereto e OOOM Homely Suites di Lecce i vincitori di "Hospitality Award – Note di Inclusività e Accoglienza", il contest promosso da Hospitality – Il Salone dell'Accoglienza, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi, in collaborazione con WMF – We Make Future. I due progetti sono stati premiati sul palco del WMF 2026 a Bologna per aver interpretato il ruolo del suono nell'ospitalità: il primo come strumento di relazione sociale, il secondo attraverso tecnologia e accessibilità.

«Il suono influisce sul comfort, sulla qualità delle relazioni e sul modo in cui le persone vivono e percepiscono un luogo. Mochela e OOOM Homely Suites dimostrano come musica e ambiente sonoro possano diventare elementi distintivi dell'accoglienza capaci di generare benessere e inclusione. Un approccio che riflette i valori di DI OGNUNO – l'iniziativa di Riva del Garda Fierecongressi per Hospitality dedicata all'accessibilità in ambito HoReCa, sviluppata con Lombardini22 e Village for all – V4A. È una visione che condividiamo e che guida anche questo progetto attraverso il quale promuoviamo una riflessione sempre più ampia sui temi dell'inclusione e dell'universal design», ha commentato Giovanna Voltolini, Group Exhibition Manager di Riva del Garda Fierecongressi.

La giuria, composta dalla stessa Voltolini, da Lisa Battaglia (WMF – We Make Future e Search On Media Group) e da Michelangelo Guarise (CORRD e Volumio), ha valutato candidature da tutta Italia, confermando il ruolo sempre più centrale della progettazione acustica nell'accoglienza contemporanea. I vincitori parteciperanno anche alla 51ª edizione di Hospitality – Il Salone dell'Accoglienza, in programma a Riva del Garda dall'1 al 4 febbraio 2027.

Mochela, locale di Rovereto, ha integrato la musica nella quotidianità trasformandola in strumento di relazione, benessere e partecipazione. Tra gli elementi distintivi: pannelli fonoassorbenti certificati e la collaborazione con Rock Spectrum Experience, iniziativa che promuove l'accessibilità delle persone neurodivergenti attraverso il linguaggio musicale. A convincere la giuria è stato l'equilibrio del progetto, in cui la musica diventa un vero mezzo per relazionarsi, coniugando inclusione strutturale e replicabilità.

OOOM Homely Suites, struttura nel centro storico di Lecce progettata anche da un imprenditore non vedente, ha puntato invece su "OOOM – Hospitality Mantra": sensori di movimento che attivano tracce sonore negli ambienti comuni, arricchiti da oggetti iconici di design. L'assenza della vista viene compensata da un'esperienza sensoriale immersiva, curata nei dettagli e attenta anche al comfort luminoso, dove musica e luce diventano strumenti complementari di inclusione. La giuria ha apprezzato l'integrazione discreta ma efficace della tecnologia, puntando sull'effetto sorpresa e sulla cura degli ambienti.

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