Nicolò Curzi vince l’edizione 2025 di Veggie Style – L’altra faccia del panino

Nicolò Curzi, chef di Radico – Nuova Cucina Rurale, vince l’edizione 2025 di Veggie Style – L’altra faccia del panino contest di 50 Top Italy e D’Amico

2 Febbraio 2026 - 09:48
Nicolò Curzi vince l’edizione 2025 di Veggie Style – L’altra faccia del panino

PREMI E RICONOSCIMENTI - È Nicolò Curzi, chef di Radico – Nuova Cucina Rurale a Corinaldo (Ancona), il vincitore dell’edizione 2025 di Veggie Style – L’altra faccia del panino, il contest ideato da 50 Top Italy in collaborazione con D’Amico, dedicato alla rilettura contemporanea del panino in chiave vegetale. 

La finale si è svolta questa mattina a Napoli, allo Starhotels Terminus, davanti a una giuria composta da giornalisti e professionisti del settore, alla presenza dei curatori di 50 Top Italy Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere.

Il panino vincitore

Con Fresco di zona, Nicolò Curzi ha portato in gara un panino che restituisce in modo diretto l’identità di Radico – Nuova Cucina Rurale, costruita attorno a stagionalità, filiera territoriale e centralità della panificazione. Il pane, realizzato con un impasto indiretto a partire da una biga e farine del territorio, viene lavorato come un piccolo padellino e rigenerato in forno prima del servizio, per ottenere una struttura croccante all’esterno e morbida all’interno, pensata per sostenere il morso senza sovrastare il contenuto. 

Al centro del panino una cotoletta di melanzana, preparazione volutamente riconoscibile e legata alla tradizione domestica, utilizzata come elemento di continuità con la cucina quotidiana del territorio. A bilanciare la frittura una cagliata di pecora, scelta non come formaggio finito ma come materia primaria, ottenuta dal latte appena coagulato: una componente grassa ma fresca, che richiama l’origine del prodotto e alleggerisce l’insieme.

La farcitura è completata da una misticanza di insalate di stagione, da filetti di peperone al forno e da una maionese di pesca arrosto e senape. In questo equilibrio si inseriscono le Zucchine alla caprese D’Amico, presenti come elemento di raccordo vegetale e stagionale, senza diventare l’unico fulcro del panino. 

Nel racconto dello chef, Fresco di zona nasce dall’idea di non concentrare il progetto su un solo ingrediente, ma di restituire l’immagine di un’estate di campagna, fatta di melanzane, zucchine, peperoni e prodotti freschi dell’orto. Un panino che lavora per stratificazione, giocando su acidità, croccantezza e freschezza, e che rimane leggibile al morso pur nella complessità delle sue componenti.

Gli altri panini finalisti

Accanto al panino vincitore, la finale ha messo a confronto due progetti diversi per linguaggio e approccio.

Between vegetables and fermentations, presentato da Cristian Oliviero (Dejavù, Pozzuoli), nasce dall’intreccio tra memoria familiare e ricerca tecnica. La melanzana, ingrediente identitario della sua cucina, viene reinterpretata in forma di cotoletta ispirata al babaganoush, mentre il ricorso alle fermentazioni introduce una componente acida e dinamica, affidata in particolare al kimchi di friarielli, pensato per spezzare la dolcezza della cipolla caramellata e dare tensione al morso. 

Con Variazione di verde, Chiara Rizzo (Masseria Donna Menga, Nardò) ha portato un progetto costruito attorno a una riflessione esplicita sulla sostenibilità e sul recupero dell’intera materia vegetale. Le Zucchine alla caprese D’Amico sono presenti in più consistenze, così come il loro olio di governo, riutilizzato all’interno del pesto. Il panino diventa così un racconto cromatico e tecnico, in cui anche elementi tradizionalmente considerati di scarto, come le foglie, trovano una funzione precisa all’interno del piatto. 

Come si è arrivati alla nomina

Il verdetto è stato il risultato di una degustazione comparata, durante la quale la giuria ha espresso il proprio voto attraverso una scheda di valutazione articolata su tre aspetti principali, ciascuno con un peso specifico.

La presentazione, intesa come cura estetica e capacità di rendere il panino immediatamente leggibile e invitante, valeva fino a 10 punti. Il gusto, valutato in termini di equilibrio, coerenza e piacevolezza complessiva, aveva un peso di 20 punti, così come l’idea e la creatività, pensate per premiare l’originalità del progetto e la capacità di uscire dalla zona di comfort senza rinunciare alla qualità finale.

La somma dei punteggi assegnati dai giurati ha portato alla proclamazione di Nicolò Curzi come vincitore dell’edizione 2025. Non è stata formulata una motivazione narrativa ufficiale: il risultato è stato determinato esclusivamente dall’esito della votazione, secondo il regolamento del contest.

Il senso del progetto

Veggie Style si conferma come una piattaforma di confronto e crescita per i giovani professionisti, ma anche come uno strumento di lettura di come sta cambiando la ristorazione contemporanea. Come spiegato da Barbara Guerra, curatrice di 50 Top Italy, il contest nasce per dare visibilità ai giovani chef e metterli alla prova su un formato apparentemente semplice, chiedendo loro di misurarsi non solo con l’esecuzione, ma anche con l’idea e con la capacità di raccontare il proprio lavoro davanti a una platea qualificata.

Federica Iaccarino, responsabile marketing di D’Amico, ha sottolineato come l’edizione 2025 abbia evidenziato una crescente maturità progettuale da parte dei partecipanti: non solo nella valorizzazione del prodotto guida, ma nella capacità di inserirlo in un contesto più ampio di sostenibilità, coerenza vegetale e attenzione complessiva agli ingredienti, in linea con i valori di qualità, bontà e responsabilità che l’azienda porta avanti.

Veggie Style restituisce così una fotografia chiara della ristorazione contemporanea: il panino come spazio di progetto, il vegetale come linguaggio centrale e i giovani chef come interpreti di un cambiamento ormai strutturale.

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