Plant-based: crescono i consumi. Ecco i 10 maggiori trend di settore

Il mercato plant-based vale 238 miliardi e cresce dell'8,5% annuo. In Italia fatturato a 639 milioni: emergono i "Joyners", nuovi consumatori consapevoli.

3 Giu 2026 - 14:12
Plant-based: crescono i consumi. Ecco i 10 maggiori trend di settore

INDAGINI E RICERCHE - Il mercato globale del plant-based vale oggi oltre 238 miliardi di dollari ed è destinato a raddoppiare entro i prossimi 8 anni, con un tasso di crescita annuale dell'8,5%, secondo le stime di Fortune Business Insights. All'interno di questo scenario, le bevande vegetali rappresentano il segmento principale, coprendo quasi il 30% della quota totale nel 2025. Anche l'Italia partecipa con forza a questa crescita: secondo il rapporto GFI Europe 2025, il settore dei prodotti a base vegetale nel nostro Paese ha generato un fatturato di 639 milioni di euro, con una crescita del 7,6% rispetto all'anno precedente. A fotografare questo e altri scenari è l'Osservatorio OraSì, che ha condotto una serie di approfondimenti sulle principali testate internazionali coinvolgendo un panel di esperti del settore.

Non si tratta solo di una progressione economica: il plant-based ha smesso di essere un'alternativa di nicchia per diventare parte integrante di uno stile di vita equilibrato e consapevole. A guidare questa metamorfosi culturale è il fenomeno dei "Joyners", una nuova generazione di consumatori — giovani e adulti, donne e uomini — che non seguono etichette restrittive, ma vivono il mondo vegetale in modo naturale e positivo, trasformando ogni pasto in un'esperienza di consapevolezza e piacere. Un profilo inedito, emerso dagli approfondimenti dell'Osservatorio OraSì.

Sul fronte della fiducia, l'Italia guida la classifica europea: secondo Smart Protein, il 57% dei consumatori italiani esprime piena apertura verso il plant-based, distaccando mercati storici come Germania e Spagna. La trasformazione è trainata in particolare dalla platea dei flexitariani, oggi maggioranza del mercato, che ricercano un connubio tra filiera italiana, innovazione funzionale e genuinità. Al centro di questo cambiamento non c'è più la rinuncia, ma il consumo gioioso, sostenuto da un consumatore che esige trasparenza e ricette semplici.

«Il plant-based non è più una scelta di rinuncia, ma di puro valore aggiunto. I Joyners sono i protagonisti di questa svolta: consumatori che cercano salute e gusto senza compromessi. Per loro, l'alimento vegetale è una scelta consapevole che unisce l'eccellenza nutrizionale alla gioia del palato, trasformando il benessere in un'esperienza quotidiana appagante e qualitativa. Un'alimentazione plant-based può essere davvero efficace quando riesce ad essere bilanciata e nutriente», commenta il dott. Alfonso Presutto, biologo e nutrizionista.

La dimensione psicologica del fenomeno è altrettanto rilevante. «Dal punto di vista psicologico, tendiamo a mantenere nel tempo i comportamenti che riescono a coniugare benessere e gratificazione, mentre quelli vissuti esclusivamente come restrittivi, nel tempo diventano sempre meno sostenibili. Il successo dell'alimentazione plant-based si lega a un'esperienza percepita come più flessibile e piacevole, esattamente come accade per i Joyners, integrando nel quotidiano attenzione alla salute e diffondendo una percezione sempre più positiva di questo fenomeno», sottolinea Deborah Disparti, psicologa e psicoterapeuta.

Come sta cambiando il consumo dei prodotti plant-based in Italia?

L'Osservatorio OraSì ha individuato i 10 principali trend di settore.

  1. Consumo gioioso: Il passaggio definitivo dal cibo inteso come dovere per la salute alla gioia pura. L'alimento vegetale deve essere, anzitutto, una fonte di gratificazione sensoriale;

  2. Ricette semplici e trasparenti: un ritorno all'essenziale dettato dal bisogno di fiducia. Il consumatore vuole sapere cosa mette nel carrello, premiando formulazioni brevi, naturali e prive di elementi artificiali;

  3. Predominio dei Flexitariani: oltre il 60% del mercato è composto da persone che alternano proteine animali e vegetali per varietà e leggerezza, senza barriere ideologiche;

  4. Approvvigionamento locale: una forte preferenza per la filiera italiana e materie prime tracciabili, come la soia, il riso e le mandorle 100% nazionali;

  5. Evoluzione delle abitudini quotidiane: le bevande e i prodotti spalmabili vegetali diventano prodotti di uso quotidiano per tutta la famiglia, non più semplici sostituti;

  6. Valore funzionale: la ricerca di prodotti potenziati con vitamine e minerali per offrire un supporto attivo al benessere e alle difese immunitarie;

  7. Evoluzione del fuori pasto: l'espansione di soluzioni vegetali pronte al consumo, pratiche, sane e veloci, adatte ai ritmi della vita moderna;

  8. Ascolto dei bisogni: il consumatore accorda la propria preferenza ai brand capaci di intercettare e soddisfare prontamente le sue reali esigenze quotidiane e preferenze di gusto;

  9. Ricerca dell'eccellenza: la disponibilità a investire di più per prodotti che garantiscono una qualità organolettica superiore e ricette ricercate; 

  10. Convivialità sociale: Il vegetale inteso come fattore di inclusione, capace di unire esigenze alimentari diverse attorno allo stesso tavolo senza rinunce.

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