Salone del Vermouth 2026: oltre 10.000 presenze a Torino
Il Salone del Vermouth 2026 supera le 10.000 presenze in tre giorni a Torino: talk sold out, 45 eventi diffusi e quarta edizione confermata a febbraio 2027.
EVENTI - La terza edizione del Salone del Vermouth ha superato le 10.000 presenze complessive in tre giorni — da sabato 21 a lunedì 23 febbraio 2026 — registrando numeri in netta crescita rispetto alle edizioni precedenti. L'evento, ideato e curato da Laura Carello, anima del progetto editoriale MT Magazine, si è svolto presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino con il patrocinio e il sostegno della Camera di commercio di Torino, il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino, e il supporto di Turismo Torino e Provincia. La quarta edizione è già confermata a febbraio 2027, nella stessa sede.
La straordinaria affluenza del weekend ha generato un cambiamento di programma in corsa: la giornata B2B di lunedì 23 febbraio è stata aperta anche al pubblico per consentire un afflusso maggiore di visitatori. Sale costantemente gremite, talk completamente sold out e una significativa partecipazione all'aula didattica hanno restituito l'immagine di un pubblico non solo curioso, ma profondamente interessato all'approfondimento culturale del Vermouth.
«La terza edizione segna un cambio di passo decisivo – dichiara Laura Carello, direttrice del Salone del Vermouth –. Superare le 10.000 presenze e registrare un'affluenza tale da aprire al pubblico anche la giornata B2B significa aver costruito, in questi tre anni, un format solido, attrattivo e credibile. Il vermouth si conferma protagonista di un rinnovato interesse culturale e commerciale, capace di unire tradizione, territorio e visione internazionale. Il nostro impegno è continuare a crescere consolidando Torino e il Piemonte come capitali mondiali del Vermouth. Il pubblico non è solo curioso, ma profondamente interessato: questi numeri sono la prova concreta di come investire sulla cultura e la conoscenza di questo prodotto rappresenti un asset strategico anche per il turismo e per il brand Torino, non solo a livello nazionale ma anche internazionale.»
Sul fronte dei contenuti, i 10 talk svoltisi tra sabato e domenica — guidati dal giornalista Carlo Carnevale — hanno raccolto oltre 500 iscrizioni complessive, con sale partecipate e forte coinvolgimento sui temi affrontati. Le 8 aule didattiche hanno registrato circa 150 iscritti, con una partecipazione attiva e costante durante tutte le sessioni in programma, confermandosi uno degli elementi centrali dell'evento per il suo valore culturale e professionale.
Dal 16 al 22 febbraio, il FuoriSalone diffuso ha coinvolto istituzioni, musei, ristoranti, cocktail bar, librerie, piazze e luoghi simbolo della città con 45 eventi e 32 location protagoniste di una settimana che ha intrecciato cultura, mixology, gastronomia e turismo esperienziale. In programma anche 12 guest shift con bartender ospiti da tutta Italia e 5 cene in pairing dedicate.
Il calendario si è aperto il 16 febbraio con la tavola rotonda istituzionale "Cosa cambia perché nulla cambi – Capitolo 2", incentrata sul futuro del Vermouth nei prossimi cinque anni, con al centro sostenibilità e strategie di esportazione del brand Torino nel mondo. Sono intervenuti Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino, Beppe Musso (Master Blender), Matteo Bonoli (Master Herbalist) e Piero Bonnet per Baldoria. Il palinsesto ha poi alternato talk culturali, presentazioni editoriali, tour tematici, visite guidate nei musei, esperienze immersive, degustazioni tecniche e appuntamenti serali nei locali cittadini.
Il Vermouth si è affermato come filo conduttore di un racconto contemporaneo capace di connettere marchi storici e produttori artigianali emergenti, classici dell'aperitivo torinese e interpretazioni creative che dialogano con cucina, caffè e cultura. Un format che in tre edizioni ha saputo costruire un posizionamento solido come appuntamento di riferimento tanto per il grande pubblico quanto per gli operatori del settore.
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