Spesa più cara in Europa: il carrello tipo sfiora i 95 euro

Analisi Circana: il carrello spesa in Europa sale a 95,35 euro (+5,4% dal 2023). Germania più economica, Regno Unito il rincaro maggiore.

2 Lug 2026 - 08:58
Spesa più cara in Europa: il carrello tipo sfiora i 95 euro

INDAGINI E RICERCHE - Secondo un'analisi di Circana, il costo di un carrello tipo da 35 articoli alimentari e per la casa, acquistati regolarmente nei principali mercati europei dei beni di largo consumo (EU6), ha raggiunto 95,35 euro, con un incremento di 4,86 euro (+5,4%) rispetto ad aprile 2023. Il dato conferma che, nonostante il rallentamento dell'inflazione rispetto ai picchi degli anni scorsi, i prezzi alimentari restano elevati e continuano a pesare sui bilanci familiari.

Il valore del carrello varia però in modo significativo da paese a paese. La Germania resta il mercato più conveniente, con un costo di 71,20 euro, circa 24 euro in meno rispetto alla media EU6. All'estremo opposto si collocano Francia, Regno Unito e Paesi Bassi, dove lo stesso carrello costa rispettivamente 104,43 euro, 100,13 euro e 98,58 euro, rendendoli i mercati più costosi tra quelli analizzati.

Pur avendo registrato un aumento del 6,5% dei prezzi negli ultimi tre anni, la Germania continua a beneficiare di uno dei settori alimentari più competitivi d'Europa: la forte presenza dei discount e l'intensa concorrenza sui prezzi contribuiscono infatti a mantenere i costi della spesa quotidiana ben al di sotto della media europea.

Un capitolo a parte riguarda il Regno Unito, che ha registrato l'aumento più marcato tra i principali mercati europei: il carrello tipico è cresciuto di 9,07 euro (+10,0%) da aprile 2023, quasi il doppio rispetto all'incremento medio EU6 del 5,4%.

Il contesto generale resta segnato da una fiducia dei consumatori in calo e da un aumento dei costi delle materie prime agricole e dell'energia, fattori che spingono i clienti a mantenere un atteggiamento cauto negli acquisti, con effetti diretti sulla domanda retail e sui volumi acquistati.

Ananda Roy, SVP Consumer Goods Industry Advisor di Circana, ha commentato: “Sebbene l'inflazione abbia rallentato, i consumatori stanno ancora pagando molto di più per i beni di uso quotidiano rispetto a pochi anni fa. Poiché i bilanci delle famiglie rimangono sotto una certa pressione, la clientela continua a dare priorità al valore, cercando promozioni, cambiando negozio e gestendo con attenzione ciò che inserisce nel proprio carrello.”

Guardando alle prospettive per il 2026, Circana prevede che i prezzi degli alimentari resteranno sotto pressione, a causa della volatilità dei mercati dell'energia e delle materie prime agricole.

Roy ha aggiunto: “L'inflazione alimentare dovrebbe superare l'inflazione generale per il resto del 2026, con le tensioni geopolitiche e le perturbazioni della supply chain che pesano sulla fiducia dei consumatori. Di conseguenza, è probabile che i clienti restino molto attenti al valore, dando priorità agli acquisti essenziali, cercando promozioni e gestendo con attenzione i budget familiari sia nelle categorie alimentari sia in quelle non alimentari.”

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