Spreco alimentare: 73% degli italiani pronto a cambiare abitudini nel 2026

Ricerca cameo: 73% degli italiani pronto a cambiare abitudini contro lo spreco alimentare, lo dice la ricerca Nextplora commissionata da cameo.

20 Gen 2026 - 10:39
Spreco alimentare: 73% degli italiani pronto a cambiare abitudini nel 2026

INDAGINI E RICERCHE - Il 73% degli italiani è disposto a modificare le proprie abitudini quotidiane per ridurre lo spreco alimentare nel 2026. Lo rivela un sondaggio commissionato a Nextplora da cameo, che fotografa una crescente sensibilità verso il tema soprattutto dopo le festività, periodo in cui nel 2025 sono state sprecate circa cinquecentomila tonnellate di cibo secondo le stime di Assoutenti. Un dato che racconta non solo una maggiore attenzione ma anche la volontà concreta di fare scelte più consapevoli nella vita di tutti i giorni.

Le festività rappresentano tradizionalmente un momento di convivialità e tavole imbandite, ma anche il periodo dell'anno in cui lo spreco alimentare raggiunge i livelli più alti. Un dato che non passa inosservato e che sta contribuendo a rafforzare, soprattutto in questo periodo dell'anno, una maggiore attenzione verso il valore del cibo e la necessità di ridurne lo spreco.

La notizia positiva è che, per mantenere questi buoni propositi, non servono rinunce drastiche né cambiamenti radicali. Dalla ricerca emerge, infatti, come il cambiamento passi soprattutto da piccoli gesti quotidiani, semplici e alla portata di tutti, dimostrando come gli intervistati siano disposti a modificare le proprie abitudini senza stravolgere la propria vita.

Dal congelare correttamente gli alimenti a conservarli meglio, fino a fare una spesa più mirata, scegliendo quantità e formati più adatti alle proprie esigenze. Anche recuperare gli avanzi, magari sperimentando nuove ricette, diventa un modo concreto per dare valore al cibo e ridurre gli sprechi senza complicarsi la vita.

Alla base di queste scelte ci sono motivazioni semplici ma concrete che uniscono attenzione all'ambiente e praticità quotidiana. Il 39% degli intervistati indica la riduzione dell'impatto ambientale come principale spinta al cambiamento, mentre il 38% sottolinea il desiderio di acquistare meno cibo e così risparmiare, dimostrando come sostenibilità e buon senso possano andare di pari passo.

In questo scenario, anche le aziende sono chiamate ad accompagnare le persone verso comportamenti più consapevoli. cameo ha inserito la lotta allo spreco alimentare all'interno di un percorso strutturato di responsabilità ambientale e sociale: come comunicato nel report di sostenibilità, il gruppo, dal 2019, si è impegnato in modo continuativo per ridurre del 25% lo spreco di cibo nella propria produzione, ottenendo nel tempo risultati tangibili e di valore che verranno rendicontati nel 2026.

In Italia, nel 2024, dove i livelli di spreco erano già contenuti, è stata registrata una riduzione del 17% rispetto al 2023, sia nei magazzini che nella produzione dello stabilimento di Desenzano del Garda. Un risultato significativo che testimonia l'efficacia delle politiche aziendali messe in campo.

Inoltre, complessivamente dal 2021, oltre 700.000 prodotti prossimi al termine minimo di conservazione sono stati salvati dallo spreco grazie alla collaborazione con Too Good To Go. Un'iniziativa che ha permesso di dare una seconda vita a migliaia di prodotti che altrimenti sarebbero andati perduti.

"Ridurre lo spreco alimentare significa prima di tutto cambiare prospettiva: imparare a dare valore al cibo attraverso scelte quotidiane più consapevoli e responsabili", commenta Federica Ferrari, Executive Manager ESG, Compliance & Public Relations di cameo. "È un impegno che si inserisce nella nostra strategia di lungo periodo, fondata sulla Carta della Sostenibilità e radicata nella nostra storia: molti dei prodotti che ci contraddistinguono sono nati proprio con l'obiettivo di ridurre gli sprechi, per recuperare il latte in eccedenza o valorizzare la frutta molto matura, come, ad esempio, attraverso la nostra pluriennale campagna Sensi di Polpa. Un pilastro fondamentale che continua a orientare la nostra visione aziendale, con l'obiettivo di promuovere una cultura del consumo consapevole, sia per le imprese che per le persone".

Questo percorso si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione verso l'impatto dello spreco alimentare e sottolinea l'importanza di ridurlo attraverso scelte consapevoli, a beneficio dei consumatori, delle aziende e dell'ambiente.

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