The Best Pizza Awards, Massimiliano Prete è l'unico premiato del Piemonte

Massimiliano Prete premiato da The Best Pizza Awards come 26° pizzaiolo al mondo e unico in Piemonte: la conferma di una ricerca sugli impasti.

26 Giu 2026 - 12:16
The Best Pizza Awards, Massimiliano Prete è l'unico premiato del Piemonte

PREMI E RICONOSCIMENTI - Massimiliano Prete entra nella ristretta cerchia dei grandi nomi mondiali della pizza: il lievitista è stato riconosciuto come 26° pizzaiolo al mondo e unico in Piemonte da The Best Pizza Awards, il premio internazionale dedicato all'eccellenza e all'innovazione nel settore. L'annuncio è arrivato mercoledì 24 giugno a Milano, durante la cerimonia ospitata da Studio Novanta, East End Studios.

È la conferma di un percorso costruito negli anni su ricerca, metodo e continuità. Il posizionamento, in linea con l'edizione precedente, consolida il suo ruolo tra i riferimenti internazionali nel lavoro sugli impasti: dalla selezione delle farine alle fermentazioni, dalla leggerezza strutturale fino a una concezione della pizza come prodotto gastronomico evoluto e identitario.

Il premio giunge in un momento particolarmente significativo. Prete è infatti reduce dai Due Pani ottenuti nella Guida Panifici d'Italia 2027 del Gambero Rosso con Matre, l'atelier del pane inaugurato pochi mesi fa a Saluzzo. Un traguardo che amplia il perimetro della sua ricerca e ne ribadisce la coerenza, unendo pizza, pane e lievitazione in un'unica visione tecnica e riconoscibile.

«Essere riconfermato tra i professionisti di riferimento della pizza a livello mondiale è una grande emozione, ma anche la conferma di un percorso costruito con metodo, ricerca e coerenza. Per me la pizza è una materia viva: cambia attraverso gli impasti, i tempi di maturazione, le fermentazioni, la selezione delle farine, l'equilibrio degli ingredienti e il lavoro quotidiano sulla leggerezza, sulla struttura e sulla digeribilità. Questo riconoscimento valorizza una visione che non separa mai tecnica e identità. Ogni pizza nasce da un'idea precisa, da un confronto costante con la materia prima e dal desiderio di portare l'esperienza dell'ospite a un livello sempre più alto. Non lo considero un punto d'arrivo, ma una responsabilità in più e uno stimolo a continuare a evolvere insieme alla mia squadra. La pizza è un linguaggio in movimento, e il nostro compito è continuare a farlo crescere senza perdere autenticità», commenta Prete.

Il cuore del riconoscimento sta proprio negli impasti, l'elemento distintivo del lievitista. Ogni mix di acqua e farina è frutto di test e sperimentazioni, fino a un'identità riconoscibile al primo morso. Cinque le basi attualmente nel menu di Sestogusto Torino e Siviglia: il Pizz'otto, soffice dentro e già tagliato in otto spicchi; la pizza croccante con grano evolutivo coltivato a Savigliano; la pizza classica in stile Prete; la Fa Croc®, reinterpretazione della focaccia romana con farine tipo 2 e 1; e La Pala, lunga 50 cm, da condividere.

A queste si aggiungono Le Speciali a rotazione — come la base con farina di orzo o quella con mais e semi di girasole — e i Fuori menu, dedicati alla stagionalità e alla parte più istintiva della ricerca.

Compila il mio modulo online.