Verso Wine Paris 2026: seimila espositori, sessanta Paesi e una nuova architettura del beverage

Wine Paris 2026 introduce una struttura che integra vino, spirits e low/no-alcol. Una fiera chiave per leggere il mercato

12 Gen 2026 - 09:39
Verso Wine Paris 2026: seimila espositori, sessanta Paesi e una nuova architettura del beverage

EVENTI - A poco meno di un mese dall’apertura, Wine Paris 2026 si prepara a tornare al Paris Expo Porte de Versailles con un impianto espositivo ampliato e una struttura che interpreta con maggiore precisione l’evoluzione del mercato globale delle bevande. 

L’edizione di quest’anno, in programma dal 9 all’11 febbraio, si colloca in un momento in cui la filiera è chiamata a confrontarsi con dinamiche di consumo frammentate, nuovi equilibri distributivi e una crescente trasversalità tra vino, spirits e proposte a bassa o nulla gradazione alcolica.

Secondo i dati diffusi da Vinexposium l’edizione 2026 dovrebbe ospitare oltre 6.000 espositori provenienti da 60 Paesi e accogliere circa 60.000 operatori da 155 mercati. L’aumento delle presenze si accompagna all’ingresso di nuove collettive nazionali e regionali, tra cui Croazia, Repubblica Ceca, Romania, Cipro, Germania, Bulgaria, Turchia e Nuova Zelanda, una crescita che segnala un ampliamento del perimetro internazionale della fiera, ma anche un incremento della competizione tra territori in un contesto economico che rimane instabile.

La struttura dell’evento si sviluppa su tre direttrici complementari

Wine Paris resta il nucleo centrale della manifestazione e riunisce la componente più ampia degli espositori, con una rappresentanza geografica in ulteriore espansione. 

Be Spirits prosegue il suo percorso verso un’identità quasi autonoma e concentra distillati, miscelazione, sake e categorie emergenti, riflettendo l’evoluzione della mixology e la diversificazione dell’offerta horeca. 

Be No, introdotto quest’anno, focalizza invece l’attenzione sui prodotti a bassa o nulla gradazione alcolica, segmento che negli ultimi anni ha registrato dinamiche di crescita rilevanti nei principali mercati europei e anglosassoni e che potrebbe incidere sull’organizzazione delle carte beverage di ristoranti e hotel.

Nelle intenzioni degli organizzatori, questa architettura non rappresenta una semplice ripartizione spaziale ma un modo per rendere più leggibile l’attuale configurazione della filiera, nella quale categorie un tempo separate tendono a convergere all’interno degli stessi canali commerciali. 

L’obiettivo sarebbe fornire uno strumento interpretativo in una fase economica complessa, facilitare il confronto tra operatori e delineare un quadro coerente delle tendenze emergenti.
Accanto agli spazi espositivi, Wine Paris proporrà il programma dell’Accademia, articolato in oltre 180 appuntamenti tra conferenze, masterclass e workshop. Le tematiche annunciate includono la transizione agroecologica, le pratiche rigenerative, gli scenari geopolitici legati ai dazi statunitensi e all’accordo Mercosur, il consumo responsabile, l’evoluzione della domanda internazionale e il consolidamento del segmento low e no-alcol. Una programmazione che, nelle intenzioni di Vinexposium, dovrebbe offrire chiavi di lettura utili ai professionisti, integrando formazione tecnica e analisi macroeconomica.

L’Italia si conferma tra le presenze più numerose dopo la Francia, con circa 1250 espositori, una partecipazione significativa che, nel quadro attuale, potrebbe indicare un crescente orientamento verso i mercati esteri, l’esigenza di presidiare il calendario internazionale con maggiore continuità e l’interesse consolidato dei buyer per vitigni e territori italiani, anche al di fuori delle denominazioni più note. 

Wine Paris 2026  
Paris Expo Porte de Versailles
1 Place de la Porte de Versailles
75015 – Parigi 

Orari di apertura
Lunedì 9 febbraio: dalle 09:00 alle 19:00
Martedì 10 febbraio: dalle 09:00 alle 19:00
Mercoledì 11 febbraio: dalle 09:00 alle 17:00

Per info: www.vinexposium.com

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