Approvata in Senato la normativa sull'obbligo di etichettatura

4 Febbraio 2019 - 04:30
Approvata in Senato la normativa sull'obbligo di etichettatura
L'aula del Senato ha varato l'obbligo dell'etichettatura per tutti gli alimenti made in Italy indicandone obbligatoriamente l'origine. Lo scopo è quello di limitare le informazioni ingannevoli e di contrastare i falsi che possano arrivare sulle nostre tavole. L'approvazione dell'emendamento è stata salutata con entusiasmo dal ministro per le politiche agricole e forestali Gian Marco Centinaio per il quale questo emendamento difende le eccellenze agroalimentari del nostro paese ed il lavoro di tantissimi agricoltori onesti. Secondo Ettore Prandini, presidente Coldiretti, si tratta di una grande vittoria per agricoltori e consumatori che dà finalmente la possibilità di conoscere la provenienza reale, ad esempio, della frutta impiegata in succhi, conserve o marmellate, dei legumi in scatola o della carne utilizzata per salami e prosciutti, informazioni fin ad ora nascosta ai consumatori. Grazie alla nuova normativa ci sarà possibilità anche di mostrare, in sede europea, l'efficacia dei decreti nazionali già adottati in via sperimentale in materia di etichettatura di origine di pasta, latte, riso e pomodoro. L’etichettatura di origine obbligatoria degli alimenti, infatti, è stata introdotta per la prima volta in tutti i Paesi dell’Unione Europea nel 2001 dopo l’emergenza mucca pazza nella carne bovina per garantire la trasparenza con la rintracciabilità e ripristinare un clima di fiducia. Da allora molti progressi sono stati fatti - anche grazie al pressing della Coldiretti - ma resta l’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero. Si tratta di una misura importante anche di fronte al ripetersi di scandali alimentari nell’Unione Europea - dicono da Coldiretti - dove si sono verificati nel 2018 quasi dieci allarmi sul cibo al giorno che mettono in pericolo la salute dei cittadini e alimentano psicosi nei consumi per le difficoltà di confinare rapidamente l’emergenza. Secondo una ricerca di Beuc (l’organizzazione europea dei consumatori) il 70% dei cittadini europei (82% in Italia) vuole conoscere da dove viene il cibo sulle loro tavole, che diventa 90% nei casi di derivati del latte e della carne.
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