AssoBirra, Annual Report 2025: consumi stabili e crescita record

Annual Report 2025 AssoBirra: consumi oltre 21 mln di ettolitri, boom del low e no alcol e una filiera da oltre 112.000 posti di lavoro.

24 Giu 2026 - 09:12
AssoBirra, Annual Report 2025: consumi stabili e crescita record

INDAGINI E RICERCHE - AssoBirra ha presentato a Roma l'Annual Report 2025, nell'ambito dell'evento "Birra, un ecosistema per la crescita", che ha riunito imprese, filiera e istituzioni per tracciare il quadro aggiornato del comparto birrario italiano. Una filiera che resta strategica per il sistema Paese, sostenendo oltre 112.000 posti di lavoro e generando più di 10 miliardi di euro di valore condiviso. Il report delinea tre direttrici: la tenuta dei consumi, su livelli superiori ai 21 milioni di ettolitri, le dinamiche di mercato in evoluzione e la forte espansione delle birre low e no alcol.

In uno scenario segnato da consumi delle famiglie ancora deboli, pressione sul potere d'acquisto, dinamiche demografiche sfavorevoli e trasformazione degli stili di vita, il comparto conferma la propria capacità di adattamento e di presidio dei consumi accessibili, dentro e fuori casa. Nel 2025 i consumi si sono mantenuti oltre i 21 milioni di ettolitri, in calo del 2,5% rispetto al 2024, ma in sostanziale tenuta rispetto al periodo pre-pandemico.

Alcune tendenze segnalano però un cambiamento più profondo: la frenata del recupero del fuori casa dopo l'accelerazione del 2022-2023 (-5,2% sul 2024) e l'erosione delle posizioni della produzione nazionale rispetto alla concorrenza estera (-2,5%). In controtendenza il segmento analcolico, che tra il 2024 e il 2025 ha quasi raddoppiato la propria quota, passando dal 2,1% al 3,9%, con una crescita di oltre l'85%.

Una lettura più strutturale emerge dall'analisi economica condotta da REF Ricerche per AssoBirra e contenuta nel report. Lo studio evidenzia come la domanda complessiva resti prossima ai livelli pre-pandemia, mentre la produzione nazionale risenta di un contesto competitivo reso più articolato dall'andamento degli scambi con l'estero.

Nel dettaglio, la produzione si è attestata a 16,8 milioni di ettolitri (-2,5%), i consumi a 21,2 milioni (-2,5% rispetto ai 21,7 milioni del 2024). L'import è stato pari a 7,5 milioni di ettolitri (-3,8%) e l'export a 3,1 milioni (-6,0%); il consumo pro capite è sceso a 35,9 litri, dai 36,8 del 2024.

Federico Sannella, Presidente di AssoBirra, ha richiamato la fase di resilienza del settore: "I dati confermano che il comparto birrario italiano sta attraversando una fase di resilienza, seppur non priva di ostacoli e dentro uno scenario economico complesso, segnato da stagnazione dei consumi, pressione sul potere d'acquisto e cambiamenti profondi nei comportamenti delle famiglie".

L'Associazione richiama la necessità di una strategia condivisa: le sfide riguardano la fiscalità, il quadro regolatorio, il rilancio del canale Horeca, la valorizzazione della produzione nazionale e il sostegno agli investimenti in innovazione e sostenibilità. "Per continuare a crescere, oggi serve un salto di qualità collettivo: fare sistema, rafforzare la filiera, sostenere il rilancio dell'Horeca, accompagnare gli investimenti in innovazione e sostenibilità e creare un quadro più favorevole alla competitività delle imprese", ha aggiunto.

Sulle stesse priorità si è articolata la tavola rotonda con i rappresentanti istituzionali, aperta dai saluti di Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. "Il settore birrario può essere un laboratorio virtuoso, capace di coniugare crescita industriale, sviluppo del territorio e responsabilità sociale", ha concluso Sannella.

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