Pizza Bit Competition UK: il format di Molino Dallagiovanna sbarca nel Regno Unito

Alla Camera dei Deputati la presentazione di Pizza Bit Competition UK, il format di Molino Dallagiovanna dedicato ai pizzaioli professionisti nel Regno Unito

24 Giu 2026 - 09:33
Pizza Bit Competition UK: il format di Molino Dallagiovanna sbarca nel Regno Unito
Sabrina Dallagiovanna, Sales & Marketing Manager di Molino Dallagiovanna

EVENTI - Dopo il percorso avviato in Italia e la recente espansione in Spagna, Pizza Bit Competition arriva nel Regno Unito. Il concorso internazionale ideato da Molino Dallagiovanna è dedicato alla valorizzazione dei professionisti della pizza.

L’annuncio è stato presentato alla Camera dei Deputati durante la conferenza “Il soft power della pizza in UK”, promossa dall’Onorevole Simone Billi, presidente del Comitato sugli Italiani nel Mondo della Camera dei Deputati. All’incontro hanno partecipato esponenti del comparto pizza e dell’agroalimentare italiano attivi tra Italia e Regno Unito.

Il ruolo della pizza italiana nel mercato britannico

La conferenza ha approfondito il ruolo della pizza come strumento di promozione del Made in Italy, con effetti economici, culturali e sociali, e come elemento di dialogo tra le comunità italiane all’estero e i mercati internazionali.

Al centro del confronto, la crescita della pizza italiana nel Regno Unito e le prospettive di un settore in evoluzione. Nel corso dell’evento è stata presentata ufficialmente Pizza Bit Competition UK, nuova tappa del format nato per individuare, valorizzare e promuovere i pizzaioli professionisti.

Nelle prime quattro edizioni italiane, il concorso ha coinvolto oltre 1.000 professionisti del settore. Dopo l’approdo in Spagna, il progetto entra ora nel mercato britannico, rilevante per l’evoluzione della pizza artigianale di qualità.

La conferenza, moderata da Lavinia Martini, giornalista di CiboToday, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, pizzaioli e operatori della filiera agroalimentare attivi tra Italia e Regno Unito, offrendo un quadro di un comparto in crescita e del rapporto con le comunità italiane all’estero.

Sabrina Dallagiovanna, Sales & Marketing Manager di Molino Dallagiovanna, ha dichiarato:

“Dopo la Spagna, esportiamo Pizza Bit Competition nel Regno Unito con l’obiettivo di promuovere il prodotto pizza in un grande mercato molto ricettivo per il nostro settore - ha dichiarato Sabrina Dallagiovanna, Sales & Marketing Manager di Molino Dallagiovanna -. L’Ambassador UK di Molino Dallagiovanna ci aiuterà a diffondere la cultura della pizza che resta un’icona della cucina italiana nel mondo. La pizza è oggi uno dei veicoli più efficaci per raccontare il Made in Italy e rappresenta un linguaggio universale capace di parlare a pubblici differenti. Con Pizza Bit Competition vogliamo investire sui professionisti, favorire il confronto tra culture gastronomiche e contribuire alla crescita di un movimento che nel Regno Unito sta vivendo una fase di straordinaria maturità e consapevolezza”.

Tre semifinali e finale a Londra

Il progetto prevede un percorso competitivo rivolto ai professionisti della pizza, con attività di formazione, visibilità e confronto tra alcune realtà rappresentative del settore nel Regno Unito.

Le semifinali regionali si terranno l’8 settembre presso Pizza Nerds a Londra, il 29 settembre da Pizza Solutions nel North Yorkshire e il 20 ottobre presso Fatto a Mano a Brighton. I migliori concorrenti accederanno alla finale nazionale del 18 novembre, in programma a Londra nell’ambito dell’European Pizza Show, dove sarà nominato il nuovo Dallagiovanna Pizza Ambassador UK.

Tradizione, contaminazione e nuovi modelli di consumo

Nel dibattito è emerso il ruolo della pizza italiana come fenomeno culturale oltre che gastronomico. Il prodotto contribuisce al valore economico del settore, sostiene l’export agroalimentare, promuove le filiere italiane e apre spazi imprenditoriali nei mercati esteri.

Le testimonianze raccolte durante la conferenza hanno evidenziato la centralità della pizza nel panorama gastronomico contemporaneo del Regno Unito.

Antonio Braccio, Founder di Fatto a Mano, ha spiegato:

“La nostra esperienza nel Regno Unito è partita da un fattore educativo, ovvero far apprezzare il prodotto pizza rimanendo semplici e aderenti alla tradizione”, ha spiegato Antonio Braccio, Founder di Fatto a Mano. “In questo senso, il racconto del Made in Italy è fondamentale, ancor di più renderlo tangibile sui temi dell’ospitalità e della convivialità”.

Per Salvatore Aloe, Founder di Berberè, la capacità di adattarsi a contesti diversi senza perdere autenticità è uno degli elementi che hanno favorito la diffusione della pizza italiana.

“Londra per noi rappresenta un altro campionato rispetto all’Italia. Il prodotto pizza ha sfondato perché non si è ostinato a creare barriere, ma si è aperto alla contaminazione. Oggi la pizza è un vero e proprio ponte culturale tra popoli, un fatto che ci è stato riconosciuto anche dall’UNESCO con la promozione della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’umanità”.

Sul tema dell’innovazione nei modelli di consumo è intervenuto Lorenzo Sirabella, Executive Chef di DRY Milano:

“A Milano abbiamo provato ormai tredici anni fa ad esportare un modello che a Londra era già ben presente: l’incontro tra food e mixology. Oggi, partendo da quel modello, noi vantiamo un locale su Milano che mette sullo stesso binario e alla stessa velocità cocktail bar e pizzeria”.

Export italiano e impatto della Brexit

Le dinamiche commerciali e distributive sono state affrontate da Andrea Salvagni, Founder di Salvo 1968, azienda specializzata nell’importazione e distribuzione di prodotti Made in Italy nel mercato britannico.

“Nonostante oggi l’export tra Italia e UK, in termini di volumi economici, sia in crescita, a dieci anni di distanza Brexit ha danneggiato i piccoli produttori agroalimentari italiani. Nel Regno Unito c’è stata una selezione obbligata, per effetto di una burocrazia che si è complicata e degli extra costi di esportazione. Di certo oggi abbiamo un consumatore britannico attento alla qualità del prodotto italiano con un’estensione significativa del concetto di pizza che oggi vede su Londra tanti locali sperimentare i due forni e le due esperienze tra lo stile napoletano e quello romano”.

La prima edizione di Pizza Bit Competition UK coinvolge anche Salvo 1968 e TheFork come partner. L’obiettivo è sostenere la crescita professionale dei pizzaioli e contribuire alla diffusione della cultura della pizza italiana nel Regno Unito.

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