Brewfist apre il suo primo pub a Milano!
Brewfist apre il suo primo pub a Milano in zona Conchetta: 500 persone all'inaugurazione, 12 spine artigianali e un weekend di musica e arte.
RISTORAZIONE - Il birrificio artigianale Brewfist, con sede produttiva a Codogno (LO), ha aperto il suo primo presidio diretto a Milano con il Brewfist Pub in zona Conchetta: oltre 500 persone hanno partecipato nei due giorni di inaugurazione, trasformando l'evento in una vera festa di quartiere che ha intrecciato birra artigianale, musica dal vivo, arti grafiche e cultura urbana.
Il nuovo locale dispone di 12 spine dedicate esclusivamente alle birre prodotte nel birrificio lodigiano, portando nel capoluogo lombardo l'intera gamma del marchio. Tra le etichette presenti figurano proposte iconiche come la Spaceman West Coast IPA e le ultime novità, tra cui la birra analcolica "Ca**o Guardi", che amplia l'offerta mantenendo l'identità distintiva del birrificio.
Il programma dell'inaugurazione ha preso forma nel corso di due serate. Venerdì il palco è stato occupato dai Los Desperados, storico duo acustico folk rock — talvolta in formazione trio — attivo da oltre trent'anni, composto da Alessandro Aliprandi (chitarra solista e mandolino) e Roberto Carminati (chitarra ritmica e voce). Il repertorio ha spaziato dai brani irlandesi al country fino ai classici rock'n'roll degli anni '60 e '70, costruito su un'esperienza maturata in numerosi live in Italia e all'estero, tra Spagna, Svizzera e Austria. In parallelo, "La Tana Art Studio" — laboratorio fondato nel 2024 da Giorgia Oldano e dedicato alla divulgazione delle arti grafiche e pittoriche — ha coinvolto il pubblico con dimostrazioni di stampa linocut, trasformando il pub in uno spazio di sperimentazione creativa.

Sabato sera ha debuttato invece Supertele, artista locale con un progetto completamente autoprodotto che fonde pop lo-fi ed elettronica. A completare l'atmosfera, SQUAD Milano ha portato una selezione di capi vintage, in dialogo con lo spirito contemporaneo e urbano del locale.
L'affluenza registrata nei primi due giorni conferma l'interesse del pubblico milanese per le realtà indipendenti e per gli spazi capaci di coniugare artigianalità, musica e cultura in un unico luogo di incontro.






